ConsumAttore testimonianze

2 Agosto 2013
ConsumAttore testimonianze

ConsumAttori in azione!

Lasciati ispirare dalle testimonianze di chi vive in modo sostenibile e partecipa al contest per essere il ConsumAttore dell’anno… E raccontaci anche tu la tua storia!


La storia di Simone

Simone, ConsumAttoreAssemini, Cagliari

Sin da piccolo ho avuto la passione per la cucina. Fantasia, curiosità, creatività e genuinità hanno accompagnato la scelta dei prodotti e l’elaborazioni di pietanze sane e saporite. La buona riuscita della preparazione e dell’elaborazione dei cibi non è solo arte, scienza, amore, ma sopratutto scelta deliberata dei prodotti da utilizzare. I prodotti di stagione permettono un perfetto equilibrio di sapori. Come disse Platone nei suoi dialoghi, l’uomo per avere un’esistenza sana deve perseguire l’equilibrio di mente e corpo. Per far sì che avvenga questo equilibrio è necessario cucinare in modo intelligente, comprando frutta e verdura di stagione, cercando di comprare i prodotti dai piccoli agricoltori, che con tanta fatica e sofferenza cercano di fornire prodotti sani e genuini. Ma nella cucina è fondamentale anche la creatività. Attraverso quest’ultima è possibile elaborare piatti succulenti con pochi prodotti, diminuendo il più possibile lo spreco del cibo. Con gli avanzi del pranzo è possibile creare nuove pietanze per la cena utilizzando gli stessi prodotti. Anche gli avanzi delle verdure, che di solito si scartano, possono essere utilizzate per fare un ottimo minestrone, o un passato.


La storia di Silvia

Silvia, ConsumAttricePrato

Produco (e indosso !) capi di abbigliamento (in particolare biancheria intima ) in tessuti naturali, ecologici, alternativi: fibra di amido vegetale e bamboo. Sono tessuti eco-dermocompatibili, una sorta di seconda pelle, con una produzione etica nel rispetto dell’ambiente e con il risultato di capi che non hanno nulla da invidiare a quelli sintetici e inquinanti, ma anzi, consentono anche di risparmiare energia, contribuiscono a ridurre l’inquinamento ambientale e si trasformano alla fine del proprio ciclo vitale in fertile humus in quanto bio-degradabili. Siamo inoltre un’azienda a rifiuti zero: gli scarti di produzione vengono portati da noi personalmente ad altre aziende che si occupano di riconvertirli, alimentando l’indotto virtuoso orientato alla sostenibilità. www.h-earth.com


La storia di Gabriel

Gabriel, ConsumAttoreAosta

Consumo frutta e verdura di stagione, prodotti a km0 (uova, formaggi), quando possibile autoproduco (pane, biscotti, torte, yogurt…). Consumo pochissima carne. Non getto MAI via il cibo, compro e cucino solo quello che consumo.








La storia di Luisa

Luisa, ConsumAttricePoppi, Arezzo

Cerco di ridurre al minimo gli scarti alimentari e non, e nel caso di contenitori li riuso (es. vaschette del gelato) anziché comprarne nuovi, mentre nel caso di cibo non più commestibile per noi come il pane secco, lo do alle galline. Preferisco la frutta/verdura di stagione. Prediligo i cibi dei piccoli produttori locali. Evito gli sprechi di luce, gas o acqua (es. riuso l’acqua di lavaggio delle verdure per annaffiare, nel forno cucino più cose insieme, per pc o tv stacco la spina quando non li devo usare per un sacco di tempo, anziché scaldare tutto il cibo alcune cose le tolgo prima dal frigo, così quando vado a mangiarle sono a temperatura ambiente…) Purtroppo rinunciare più spesso alla carne è dura, ma la compro da allevatori locali (es. grigio del Casentino). Ho piccole piante aromatiche nel terrazzo e un orticello a casa dei genitori (purtroppo quest’anno la produzione è stata drasticamente ridotta). Faccio la raccolta differenziata. Per mia figlia anziché comprare omogeneizzati industriali le preparo io il cibo.


La storia di Cristina

Cristina, ConsumAttriceRavenna

Non mangio carne; acquisto verdura a km zero e solo di stagione, riscoprendo varietà dimenticate o poco usate; non butto mai cibo nella spazzatura; invento spesso ricette svuotafrigo; vado a fare la spesa quando frigo e dispensa sono agli sgoccioli, è incredibile quanti pasti si possano ancora fare anche quando crediamo di non avere più niente in casa; riciclo tutto il possibile e se non uso più un oggetto, lo regalo; cerco di contaminare chi mi sta vicino.




La storia di Paolo

Paolo, ConsumAttoreCorbetta, Milano

Per alcuni anni ho compensato solo le emissioni annue di CO2 delle auto che usiamo in famiglia, ma da un paio d’anni a questa parte riesco a compensare l’impatto annuo del nucleo familiare. Premetto che non ho soldi che mi avanzino, ed infatti è stato necessario accantonare (per l’ennesima volta) una spesa non necessaria ed utilizzare poi l’importo per fare questa cosa; in seconda battuta c’è da dire che la compensazione costa meno di quanto si pensi e dipende in ogni caso dallo stile di vita. Va da sé che meno consumi e più risparmi, ed infatti quest’anno sono riuscito a spendere meno rispetto al 2012-2013. Ecco, in sintesi, dove abbiamo risparmiato, nel quotidiano. Acqua: non la sprechiamo a prescindere, utilizziamo lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico, facciamo la doccia. Energia elettrica: nessun apparecchio in stand-by, tutti gli elettrodomestici sono perlomeno di classe A+ o superiore (sperando di non essere caduto nella furbata di false etichette energetiche) e tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013 la maggior parte delle lampadine (alogene oppure a basso consumo) sono state sostituite con lampade LED, approfittando delle cicliche offerte che troviamo all’Esselunga. Non ultimo cerchiamo di utilizzare le pile ricaricabili il più possibile. Gas: fino a che non sarà possibile cambiare i serramenti con altri più efficienti, sul riscaldamento c’è poco da risparmiare. Rifiuti: nel nostro comune la raccolta differenziata divide i rifiuti in 7 tipologie, 6 delle quali riciclabili, per cui siamo a buon punto. Dalla fine del 2012 acquistiamo frutta e verdura tramite Cortilia.it, dove spesso acquistiamo anche la carne ed anche se non sembra la produzione di vaschette in plastica si è ridotta notevolmente, al punto che talvolta riusciamo a mettere fuori 1 sacco giallo (plastica) ogni 3 settimane anziché ogni 2. Auto: tecnicamente è il punto dolente, dato che questa è la principale fonte di emissioni familiari, tuttavia è ovvio che il modo migliore per non inquinare sarebbe quello di non usare l’auto; ma checché se ne dica, ora come ora la cosa non è fattibile, soprattutto per chi abita in zone non servite da mezzi alternativi e/o che le distanze da coprire non permettano l’uso della bicicletta. Anche l’acquisto della Smart, al posto della vecchia Twingo, rientrava nell’ottica di utilizzare una macchina di piccole dimensioni, che occupasse poco spazio, per sole due persone visto che questa è la nostra dimensione familiare; in questo caso, però, i consumi si sono rivelati decisamente peggiori rispetto a quanto pubblicizzato dalla Casa, in linea peraltro con quanto accade per la maggior parte delle auto in circolazione. Negli Usa (ma anche in Germania) per scherzetti del genere puoi ottenere un risarcimento, ma siamo in Italia e visto che tutto è lecito grazie alle norme in vigore, va da sé. In ogni caso per circa 6 mesi all’anno la Signora K si reca al lavoro in bicicletta; per quel che mi riguarda guido da sempre seguendo le regole dell’Ecoguida (o Ecodrive, se vogliamo cedere all’inglesismo), cosa questa che mi consente di contenere i consumi, il che aiuta l’ambiente, ma anche il mio portafogli. La manutenzione è sempre fatta con la giusta cadenza, il che mi permette speso di prevenire i guasti, cosa questa che consente un altro risparmio. Gli pneumatici sono controllati regolarmente in modo tale da consumare (ed inquinare) meno e, nel contempo, di farli durare di più, il che non guasta. Blog: Anche se quest’ultimo punto esula dall’impatto familiare, resta il fatto che anche il Blog, da settembre 2012, compensa le sue emissioni, sempre nell’ottica di razzolare come predico. Naturalmente, che sia per mancata conoscenza del problema, per menefreghismo e per pura pigrizia, ci sarà qualcuno che dirà che il gesto del singolo non serve a niente. È sicuramente vero che un piccolo gesto, se restasse isolato, servirebbe a poco, ma visto che i singoli cittadini formano poi la società, va da sé che più persone avranno comportamenti virtuosi e rispettosi dell’Ambiente e più facile sarà migliorare le cose, per noi e per quelli che verranno. Inclusi i vostri figli. Come scrive Schlumberger: sono piccoli accorgimenti che, singolarmente presi, non provocano drastici rivolgimenti nella vita del singolo; ma nel loro insieme, e se seguiti da molti, possono avere un impatto non trascurabile. In ogni caso basta poco, non bisogna andare a vivere nelle caverne, e bastano piccole modifiche alle vostre abitudini, che di certo non peseranno. A questo proposito consiglio la lettura di “50 Piccole cose da fare per cambiare il mondo” di A. Schlumberger (9,50 €), che ci farà capire in poche pagine che con piccoli cambiamenti quotidiani, si può fare tantissimo. Per capirci, è ovvio che evitare l’uso del climatizzatore in auto consentirebbe minor emissione di gas nell’atmosfera ed un minor consumo di carburante, tuttavia se non è fattibile evitarne l’uso, lo si può invece usare al meglio e quindi ecco il consiglio, facile da seguire, senza per questo peggiorare la nostra vita: se la vostra auto è dotata di condizionatore, non abbassate la temperatura più del necessario. Per regolare la temperatura a livelli ottimali, vi consigliamo un climatizzatore automatico (climatronic). Fate revisionare l’impianto a intervalli regolari. Così facendo non fermerete certo le emissioni di refrigerante, ma eviterete pur sempre che il fabbisogno energetico del condizionatore aumenti gradualmente.


La storia di Carmela

Carmela, ConsumAttriceBergamo

Sono una vegana che vive in cittaà, che acquista bio direttamente dal contadino ma coltiva sul balcone quel che può, composta con compostiera autocostruita, autoproduce di tutto, dal sapone ai detersivi e si muove con treno, bici e monopattino: questo perché per avere un “impatto minimo” bisogna partire dal quotidiano!






La storia di Chiara

Chiara, ConsumAttriceArezzo

Credo di essere anche io una ConsumAttrice, perché ogni giorno con le mie scelte, sopratutto alimentari, cerco di fare la differenza. Con le nostre scelte possiamo davvero cambiare le cose a favore di un mondo più equo, per l’uomo, per l’ambiente e per gli animali. Da anni sono vegetariana e da qualche tempo cerco di eliminare anche i prodotti derivati dallo sfruttamento animale. E sono felice di farlo! Gli allevamenti intensivi, oltre ad essere dei campi di tortura per gli animali, sono la principale causa di inquinamento. Le produzioni attuali di cereali e legumi inoltre sarebbero sufficienti a sfamare tutti, occorrerebbe solo consumare direttamente i vegetali, anziché usarli per nutrire gli animali degli allevamenti intensivi che producono cibo solo per una parte di mondo. Allunghiamo il nostro sguardo, iniziamo a collegare il tutto…


La storia di Vanessa

Vanessa, ConsumAttriceMogliano Veneto, Treviso

Equo e solidale, biologico, riciclato, piccolo, locale, sostenibile: le mie linee guida per la spesa. Prima dell’acquisto, le etichette e gli imballi devono passare il vaglio della mia censura. Sono vegetariana. Acquisto solo quello che mi serve davvero e non mi faccio influenzare dalla pubblicità e dalle mode passeggere. Autoproduco. Coltivo un piccolo orto. Faccio parte di un gruppo di acquisto solidale. Riparo, riutilizzo o regalo prima/invece di buttare. In casa mia, non esiste lo spreco: tutto si ricicla, nulla si distrugge (e lo scarto – minimo – vegetale finisce nel compost). Sono una cittadinAttiva, oltre che consumAttrice, partecipo alla vita sociale della comunità. Cerco di informare e coinvolgere gli amici.


La storia di Chiara

Chiara, ConsumAttricePontedera, Pisa

Il mezzo di trasporto che preferisco sono le mie gambe e quando non posso usarle mi avvicino alla meta in bici o in treno e poi proseguo a piedi, in questo modo ho anche riscoperto le nostre città e le sue bellezze architettoniche. Ovviamente per camminare così tanto ho bisogno di mangiare sano, uso soltanto prodotti di stagione e a km 0 (quando non si tratta dei prodotti dell’orto di famiglia) e non mangio carne! Odio gli sprechi ed ammiro le associazioni che si occupano di prelevare dai supermercati i prodotti in scadenza o danneggiati per portarli alle mense dei poveri! Credo che queste iniziative dovrebbero essere incentivate dallo Stato che invece pensa ad altro. È fondamentale diffondere il consumo critico nelle persone per far capire che l’unico modo che abbiamo di rendere sostenibile la vita su questo pianeta e preservarla è iniziare ad essere dei consumatori coscienti e consapevoli. Cambiare mentalità per vivere nel rispetto della natura e dei suoi ritmi. In questo modo la qualità della vita avrà solo da guadagnarne. Un saluto da un’aspirante ConsumAttrice!


La storia di Giuseppe

Giuseppe, ConsumAttore

Reggio Calabria

Innanzitutto vegetariano, non prendo la macchina da mesi e viaggio solo in treno o meglio in bici ed inoltre sono un fissato di raccolta differenziata! Amo la natura e la rispetto!








La storia di Annalisa

Annalisa, ConsumAttricePerugia

Cerco di aumentare la consapevolezza per ogni piccolo gesto quotidiano, limitando gli sprechi ed i rifiuti, producendo o acquistando prodotti locali ed eliminando il consumo di carne.







La storia di Mariateresa

Mariateresa, ConsumAttriceVicenza

Ci tengo! Vedere degli sprechi, di qualunque tipo, mi fa sentire un malessere interno incontrollabile, e tendo a diventare stressante per le persone intorno a me, dall’imporre a mio marito di raccogliere l’acqua che fa scorrere per farla diventare calda prima della doccia (per poi riutilizzarla al posto dello sciacquone per es.), ad aggiungere un coperchio ad ogni pentola fumante, allo spegnere tutti i dispositivi elettronici in stand-by! Mi impegno nel differenziare il più possibile tutta la mia immondizia. In ogni caso cerco di ridurre l’immondizia, conservando e riciclando. Sto imparando qualche rudimento di giardinaggio e orticoltura, ma devo dire che finora non sono bravissima. Quest’anno tante mie piantine stanno male per i parassiti. Mi piacerebbe far parte di un GAS, ma per lavoro e distanza non sono ancora riuscita ad organizzarmi purtroppo. Di solito commissiono a mia suocera che invece riesce a frequentarne uno. Nel limite delle mie scarse finanze cerco di comprare prodotti che abbiano fatto meno strada possibile. Ogni tanto mi piace regalarmi una spesa ai negozi equo-solidale. Per andare a lavoro (e in ogni caso sempre quando possibile) utilizzo i mezzi pubblici. Mi piacerebbe trovare un modo per far capire anche a chi sta vicino a me l’importanza di tutto questo. Io cerco di non essere troppo “nazista” altrimenti mi emarginerei: cerco di fare la mia parte, con queste piccole cose, senza costringere gli altri ad imitarmi… purtroppo la maggior parte delle persone ritiene tutto ciò inutile e stressante, se non addirittura stupido…


La storia di Cesare Augusto

Cesare Augusto, ConsumAttoreS. Olcese, Genova

Beh, innanzitutto dall’anno scorso, insieme a mio cognato, coltiviamo un piccolo orto che ci procura grande soddisfazione, sia lavorandoci dentro che al momento del raccolto. Chiaramente non usiamo concimi chimici ma solo organici, e stiamo attenti a riciclare il più possibile qualsiasi materiale e a fare il compost. Ci riscaldiamo e cuciniamo spesso col fuoco di legna e cerchiamo di migliorare sempre! Il nostro motto è: coltiva l’orto che il dottore è morto!



La storia di Massimo

Massimo, ConsumAttoreRoma

Vegano, circolo in bici, mangio i frutti del mio orto e frutteto, riciclo i miei rifiuti, mi scaldo con le potature dei miei alberi, ho dei pannelli fotovoltaici per l’elettricità…








La storia di Rachele

Rachele, ConsumAttricePistoia

Cerco di fare spesa a km0, riciclo sempre gli avanzi e faccio la raccolta differenziata, anzi differenziatissma, dei rifiuti.








La storia di Ambra

Ambra, ConsumAttriceMassa Marittima, Grosseto

Faccio la raccolta differenziata di vetro, plastica, carta, pile, lattine, olio, alluminio, ho un compostor, compro prodotti italiani, spesso cucino senza usare olio, compro pesce fresco locale, consumo tanta verdura, frutta e consumo poca carne…







La storia di Rosanna

Rosanna, ConsumAttricePalermo

Cerco di rispettare la natura, il mondo e noi stessi nella scelta e nella preparazione alimentare.








La storia di Giovanna

Giovanna, ConsumAttricePadova

Leggo tutte le etichette, dalla spesa alimentare al tessile. Sono attenta ai consumi. Non butto ma riciclo. Compro dai piccoli produttori, italiani o del sud del mondo. Sono vegana.







La storia di Claudia

Claudia, ConsumAttriceScordia, Catania

Perché amo la qualità dei prodotti bio e la natura! Viva le vitamine, la frutta e la verdura!








La storia di Simona

Simona, ConsumAttriceCattolica, Rimini

Il motto non si butta via niente è legge per me. Dai fondi del caffè che riutilizzo come concime ai rotolini della carta igienica con cui faccio piccoli lavori, è tutto un ri-produrre.







La storia di Monica

Monica, ConsumAttriceTrambileno, Trento

Cerco sempre prodotti dai contadini, dalle verdure e la frutta e alle uova di gallina o di papera.








La storia di Enrica

Enrica, ConsumAttriceChiavari, Genova

Vivo per fortuna vicino alla campagna, mi hanno insegnato a rispettare la natura in tutte le sue forme e contribuisco a coltivare i terreni di famiglia secondo le antiche tradizioni tramandate dai nonni, raccolgo frutta e verdure genuine e sono fiera di quei piccoli risultati ottenuti perché conosco la fatica che c’è dietro… Nulla si deve buttare via e tutto ha un riutilizzo o un riciclo per evitare ogni spreco inutile e dannoso per l’ambiente.




La storia di Stefania

Stefania, ConsumAttriceGiugliano, Napoli

Cerco di cucinare e non sprecare, cucinando giuste porzioni perché buttare sarebbe un peccato verso tutte quelle persone che ogni giorno non mangiano.








La storia di Emanuela

Emanuela, ConsumAttriceImola, Bologna

Riciclo tutto, non butto niente e con il tempo sono riuscita a coinvolgere ed educare al risparmio e al riciclo tutta la famiglia.








La storia di Anna Grazia

Anna Grazia, ConsumAttriceCento, Ferrara

Cerco di consumare prodotti bio, di coltivare io stessa in famiglia quello che posso, di cucinare prodotti a km zero, e infine faccio una meticolosa raccolta differenziata, e ovviamente trasmetto tutto questo a mia figlia.







La storia di Aurora

Aurora, ConsumAttriceRoma

Ogni giorno cerco di limitare il più possibile gli sprechi facendo la raccolta differenziata e riciclando ciò che è possibile, come buste e bottiglie di plastica e di vetro. Cerco di limitare gli acquisti nei grandi supermercati e mi fornisco da piccoli venditori che ogni giorno stanno sempre più sparendo a causa della crisi e del costo delle materie prime. È necessario aiutare i piccoli venditori a far sì che non chiudano le loro piccole aziende e incentivandone le vendite. Compro esclusivamente frutta e verdura locale. Prima di acquistare qualsiasi prodotto di consumo controllo sempre le etichette per vedere la provenienza. Dobbiamo sollecitare la vendita dei prodotti italiani, sono i migliori di tutto il mondo, non vedo perché acquistare ad esempio pesce proveniente dai mari artici quando nel nostro amato Mediterraneo c’è di tutto e di più. Ci sarebbe un libro da scrivere. Vi ho dato una piccola testimonianza di quello che ogni giorno cerco di portare avanti.


La storia di Daniela

Daniela, ConsumAttriceTrezzo Tinella, Cuneo

Ho un mio orto personale.









La storia di Anna

Anna, ConsumAttriceOrta di Atella, Caserta

Cerco di comprare spesso prodotti biologici.









La storia di Monica

Monica, ConsumAttriceBrescia

Sono ambientalista convinta: raccolta differenziata, niente carte in terra, cerco di mangiare vegetariano, di acquistare prodotti a Km 0 o comunque biologici, anche cosmetici o prodotti per la pulizia della casa o la cura del corpo. Ci sono episodi che mi rattristano e demoralizzano, che mi fanno passare la voglia di continuare su questa strada, ma io mi sento bene così. Non impongo le mie idee ma cerco di trasmetterle!





La storia di Elisabetta

Elisabetta, ConsumAttriceSerrara Fontana, Napoli

Sono cresciuta in una famiglia dalle antiche tradizioni contadine, e così amo la mia terra e ho iniziato a coltivare i miei appezzamenti di terreno producendo insalate, pomodori, ortaggi in genere e frutta; così evito di comprare frutta e verdura di stagione, regalo ai miei vicini ciò che produco, rendo felici loro e mi sento soddisfatta di ciò che faccio e di ciò che faccio mangiare ai miei familiari!





La storia di Emiliano

Emiliano, ConsumAttoreAvegno, Genova

Perché a casa utilizzo solo lampadine a risparmio energetico, non compro più acqua in bottiglia ma la gaso utilizzando anche bombole ecosostenibili e in più ho un contratto luce e gas con una compagnia che utilizza fonti rinnovabili.







La storia di Tiziana

Tiziana, ConsumAttriceCervignano del Friuli, Udine

Sono contro lo spreco di qualsiasi cosa, cerco di accendere la luce quando proprio non posso farne a meno, non butto mai gli avanzi, anzi li ripropongo sotto altre forme e spesso gradite, apro il rubinetto solo se necessario e pratico la raccolta differenziata.







La storia di Manuela

Manuela, ConsumAttriceTorino

Bio, km 0, differenziata (carta, plastica, alluminio, umido, vetro, pile, medicinali, olio fritto, tappi di plastica…), autoproduzione (pane, pasta, dolci, detersivi, sapone, candele, orto sul balcone…), riciclo, riutilizzo e tanto volontariato sono le mie regole di vita. Difficile fare ulteriori esempi in poche parole…







La storia di Tiziana

Tiziana, ConsumAttriceBaricella, Bologna

Dal mio vicino di casa, piuttosto anziano ma estremamente arzillo, mi sono fatta insegnare i trucchi per la perfetta gestione di un piccolo orto domestico e insieme abbiamo trasformato il nostro posto macchina condominiale in un orto che gestiamo insieme e che ci dà molta soddisfazione. Per ora lui è la mente e io sono il braccio, ma sto imparando molto e siamo felici entrambi.






La storia di Claudia

Claudia, ConsumAttriceSanteramo, Bari

Faccio la differenziata.










La storia di Annamaria

Annamaria, ConsumAttriceLioni, Avellino

Compro solo cibi naturali e freschi.









La storia di Carmelo

Carmelo, ConsumAttoreAgrigento

Di mattina impiegato, al pomeriggio vesto i panni di un piccolo contadino che lavora la terra proprio come mi ha insegnato mio suocero, cerco di far mangiare a casa solo prodotti biologici cresciuti nella mia terra: molta soddisfazione e un gran risparmio per far quadrare i conti a fine mese.







La storia di Roberta

Roberta, ConsumAttriceMotta S. Anastasia, Catania

Metto l’ambiente al primo posto, amo la nostra terra che ci accoglie con amore e cerco di rispettarla al meglio. Faccio quotidianamente la differenziata, compro solo prodotti biologici, sostengo i negozianti locali.







La storia di Silvia

Silvia, ConsumAttriceTradate, Varese

Io cerco di fare un’alimentazione corretta e bevendo almeno 1,5 litri di acqua al giorno. Scelgo i prodotti di stagione e limito olio e sale. Faccio la raccolta differenziata, separando vetro, umido, carta e secco. Uso prodotti naturali per l’igiene quotidiana.







La storia di Veronica

Veronica, ConsumAttriceGallarate, Varese

Compro frutta e verdura bio da dare ai miei bambini, perché tengo alla mia e alla loro salute. Compro dal contadino a Km zero, perché amiamo la natura e la rispettiamo. Se stiamo bene con la natura stiamo bene con noi stessi.







La storia di Monica

Monica, ConsumAttricePernate, Novara

Amo tutto ciò che viene prodotto dalla madre terra: da quando sono nata usufruisco dei frutti del mio orto, quello che manca lo procuro presso i produttori Coldiretti. Mi piace mangiare sano e bene il più possibile. Sosteniamo l’agricoltura in primis, torniamo alle vecchie origini. Per noi. Per un futuro finalmente migliore.






La storia di Chiara

Chiara, ConsumAttriceNiella Tanaro, Cuneo

Insegno ai miei figli che la natura si sostiene e si rispetta… sin da piccoli!










La storia di Cristina

Cristina, ConsumAttriceMonselice, Padova

Prediligo prodotti tipici, locali e di stagione. Amo i cibi salutari, anche se a volte mi tolgo qualche sfizio. Adoro fare fitness almeno 3 volte a settimana. La mia regola sul cibo: non si butta via niente!







La storia di Alice

Alice, ConsumAttriceImola, Bologna

Coltivo la mia frutta e la mia verdura, e il resto lo compro responsabilmente (pochi imballaggi, niente cibi pronti…).








La storia di Mario

Mario, ConsumAttoreScordia, Catania

I prodotti della terra ci danno la carica di energia, vitamine, minerali e… la soddisfazione del nostro lavoro nei campi. Diciamo grazie alla Terra e scopriamo la naturalità.







La storia di Laura

Laura, ConsumAttriceFabriano, Ancona

Riciclo l’umido utilizzandolo per il giardinaggio, acquisto tutto ciò che posso senza imballo e, comunque, riciclo gli imballi per i più svariati utilizzi domestici.








La storia di Debora

Debora, ConsumAttriceRosora, Ancona

Vicino casa mia c’è un fiume lungo il quale spesso passeggio e porto sempre con me un sacco per raccogliere, col mio fidanzato, la plastica impigliata tra i rami.








La storia di Mariasilvia

Mariasilvia, ConsumAttriceGela, Caltanissetta

Amo la natura, sfamo cani e gatti randagi, uccellini del quartiere… Rubinetto controllato e luce soffusa








La storia di Maria

Maria, ConsumAttriceFrignano, Caserta

Perché vivo in maniera sostenibile e aiuto l’ambiente, la Terra è un bene comune!









La storia di Marianna

Marianna, ConsumAttriceBattipaglia, Salerno

Uso dei piccoli accorgimenti quotidiani che ora sono diventati per me e la mia famiglia delle sane e semplici abitudini. Come ad esempio chiudere il rubinetto dell’acqua quando uso lo spazzolino o quando mi insapono sotto la doccia, raccogliere l’olio usato per le fritture in appositi contenitori, spegnere tutti gli elettrodomestici in casa senza lasciare spie rosse accese.





La storia di Patrizia

Patrizia, ConsumAttriceMessina

Faccio con cura scrupolosa la differenziata, cercando di riciclare il più possibile gli oggetti che mi sembrano ancora utili da usare.








La storia di Franca

Franca, ConsumAttriceCuasso al Monte, Varese

Compro prodotti a Km zero, sempre frutta e verdura di stagione, solitamente da piccoli agricoltori dei paesi vicini, frequento il mercato del paese (mi piace molto girare fra la gente), acquisto spesso prodotti del commercio Equo e Solidale. Cerco di ridurre gli sprechi, riciclo il cibo avanzato riutilizzandolo in modo fantasioso. Acquisto ai mercatini dell’usato abbigliamento e oggettistica che scambio poi con amici.





La storia di Sabrina

Sabrina, ConsumAttriceSenago, Milano

Coltiviamo un piccolo orto nel giardino e abbiamo anche un angolo con le erbe aromatiche.








La storia di Angela

Angela, ConsumAttriceMassafra, Taranto

Sono molto attenta non solo allo spreco ma all’utilizzo intelligente delle risorse della Terra, come l’acqua ad esempio! Riutilizzo l’acqua di scarico della lavatrice per lavare terrazzini e balconi, faccio docce veloci così consumo poca acqua, utilizzo sistemi di filtraggio dell’acqua per liberarla da calcare e sporco.






La storia di Luana

Luana, ConsumAttricePozallo, Ragusa

Perché amo la natura e mi prendo cura di essa, e frutta. E poi non mangio carne, cosa che dovremmo fare tutti, come fare pure la raccolta differenziata!








La storia di Francesca

Francesca, ConsumAttricePiandimeleto, Pesaro e Urbino

Per cucinare preferisco comperare materie prime biologiche o quelle dell’orto dei miei genitori. Compro solo quello che mi serve e cerco di non fare scarti e avanzi. Controllo sempre la provenienza dei prodotti. Preferisco alimenti o materie prime locali e cucinare anche i piatti elaborati e quindi non comperare quelli già pronti!





La storia di Anna Emanuela

Anna Emanuela, ConsumAttriceMarsala

Amo risparmiare sia sui cibi che su tutto… È importante risparmiare in particolare sul cibo perché sono una consumatrice estrema e al giorno d’oggi c’è troppa crisi! Io uso solamente prodotti, cibi biologici. Non fanno male e miglioriamo anche noi stessi!







La storia di Eva

Eva, ConsumAttriceTrinità, Cuneo

Faccio la spesa conciliando offerte e buoni sconto, partecipo a panel con sondaggi retribuiti, campagne tester e concorsi per esser d’ausilio al bilancio familiare (siamo in 4 con un solo stipendio).







La storia di Silvana

Silvana, ConsumAttriceAugusta, Siracusa

Perché cerco sempre di presentare al meglio le pietanze, con qualche decorazione.









La storia di Giovanna

Giovanna, ConsumAttriceNocera Superiore, Salerno

Coltivo il mio orto (a giorni raccoglierò i miei peperoni, coltivati senza medicinali nè pesticidi, raramente compro frutta e verdura), i dolci rigorosamente cotti nel forno a legna (la pasticceria del paese non mi vede da un bel po’), pasta fatta in casa (tagliatelle, gnocchi…) e liquori per l’inverno e le feste con ciò che la natura dona (nocciolino, fragolino, persichetto, amaretto…).





La storia di Alessandra

Alessandra, ConsumAttriceSelargius, Cagliari

Amo gli animali, lotto perché nessuno faccia loro del male e mi piace non sprecare le risorse a mia disposizione.








La storia di Verusca

Verusca, ConsumAttriceCavasso Nuovo, Pordenone

Ogni piccolo gesto di ogni persona aiuta il mondo, anche una buona raccolta differenziata e meno sprechi. Riutilizziamo le cose e invece di buttarle in discarica praticamente nuove oppure possiamo offrirle a chi non ha niente!







La storia di Federica

Federica, ConsumAttriceVenezia

Ogni qualvolta mi è possibile pratico il riciclaggio, non solo dividendo i rifiuti ma anche regalando le mie cose: se so che ad un amica piace un oggetto che ho comprato glielo regalo, faccio contenta lei e anche me perché ho meno cose da spolverare ma anche perché se lo faccio sa che appartiene ad un alta sfera. Riutilizzo cose vecchie e magari un po’ rotte per sottovasi, porta piante o portaoggetti.





La storia di Vania

Vania, ConsumAttriceEmpoli, Firenze

Consumo a chilometri zero, cioè faccio la spesa acquistando quei prodotti che, oltre ad essere di stagione sono anche coltivati, preparati oppure confezionati, quanto più possibile vicino alla mia abitazione. Il costo del trasporto e l’inquinamento, in questo modo, se lo facessero tutti, sarebbe eliminato! Utilizzo il più possibile i mezzi pubblici o la bicicletta e per mia figlia uso pannolini lavabili. In balcone tengo le piantine aromatiche, inoltre utilizzo le ricariche e ho creato uno sgrassatore ecologico ed economico che si può usare per le superfici della cucina e del bagno! Basta sciogliere alcuni cucchiaini di bicarbonato nel succo di limone fino a creare un preparato con la consistenza di uno yogurt. Per i capelli al posto della maschera uso due cucchiai di olio di mandorle, due di olio di oliva e un tuorlo d’uovo ottenendo un ottimo impacco per rendere capelli lucidi come la seta! In cucina poi riciclo sempre il cibo preparando con gli avanzi nuove ricette.


La storia di Massimo

Massimo, ConsumAttoreDubino, Sondrio

Compro prevalentemente made in Italia, soprattutto “made in sud”. Questo perché ci sono meno costi in termini di tutto, e poi è tutto più buono. Per il resto porto un po’ di attenzione in più ai quei semplici gesti che facciamo nel quotidiano cercando di evitare sprechi: in particolare faccio un uso dell’auto molto ridotto, preferendo la bici e usando la macchina solo se inevitabile. Questo abbiamo di mondo, e tra l’altro è stupendo, perciò preserviamolo bene, come merita.




La storia di Enrico

Enrico, ConsumAttoreFirenze

Vivo per mangiare naturale.









La storia di Maria

Maria, ConsumAttriceRoma

Mi impegno ad agire in modo rispettoso verso la natura e gli animali.









La storia di Giada

Giada, ConsumAttricePescara

Riciclo umido, plastica, carta, metallo e vetro. Uso sempre la bici per muovermi.









La storia di Nadia

Nadia, ConsumAttriceGenola, Cuneo

Amo l’ambiente, tanto che ogni cosa che mangio possa prendere nuova vita! Possibilmente conservo i semi per riprodurre nuova vita con l’arrivo della primavera!








La storia di Aida Cristiana

Aida Cristiana, ConsumAttriceCapriva del Friuli, Gorizia

Penso di essere una ConsumAttrice perché mi preoccupo anche del prossimo. Non spreco mai il cibo e cerco di fare acquisti in modo responsabile, pensando anche al fatto che dietro la leggerezza del prezzo si nasconde un mondo di sfruttamento dei lavoratori che si vedono costretti a lavorare in condizioni di miseria, senza avere alcun diritto, dietro il corrispettivo di una paga irrisoria. Cerco a modo mio di aiutare lo sviluppo eco-sostenibile anche grazie al riciclaggio e alla mia scelta di diventare vegana. Non dobbiamo infatti dimenticare lo sfruttamento degli animali allevati, soprattutto di quelli in batteria e uccisi in condizioni disumane.


La storia di Sara

Sara, ConsumAttriceCagliari

Perché acquisto prodotti freschi convenienti.









La storia di Stefania

Stefania, ConsumAttriceVico Canavese, Torino

Se non piove dal primo aprile al primo ottobre vado a lavoro in bicicletta (24 km complessivi), utilizzo lampadine a risparmio energetico in casa, bevo acqua del rubinetto, consumo frutta e verdura “a centimetro zero” in quanto coltivati nel mio orto, utilizzo i grandi elettrodomestici dopo le ore 20, i vetri in casa sono doppi e la temperatura con il riscaldamento (autonomo) non supera mai i 20 gradi.





La storia di Fabrizio

Fabrizio, ConsumAttoreManduria, Taranto

Controllo di non comprare prodotti testati su animali, riduco il consumo di carne al massimo, prediligo esclusivamente l’acquisto a km zero, frutta, verdura, uova perché sono più genuini e costano meno e hai la possibilità di conoscere chi li produce, ovviamente faccio scrupolosamente la raccolta differenziata perché così possiamo trasformare i rifiuti in oggetti ed evitiamo la nascita di nuove ed enormi discariche per l’ammasso dei rifiuti. Da un po’di tempo a questa parte sto provando con gli scarti della cucina e il terreno del giardino a fare il compost, che è un ottimo fertilizzante che non inquina. Non uso insetticidi che inquinano per non nuocere quegli animali tipo i pipistrelli che mangiano insetti fastidiosi come zanzare ecc. Non ho mai mangiato in quella famosa catena di fast-food perché quando ho la possibilità prediligo lo slow-food. Riduco al massimo gli sprechi spegnendo le luci che non servono e tenendo spenti tv e computer quando non li uso e tutte le spie di stand by degli apparecchi elettrici. Ho comprato tutti gli elettrodomestici di classe energetica A+++ che costano un po’ di più ma consumano molto meno e dopo un po’ di tempo hai recuperato la spesa perché il risparmio è assicurato. In casa mia uso solo ed esclusivamente lampadine al LED perché consumano meno, durano di più e non contengono sostanze dannose per l’ambiente. Stacco sempre il carica batteria del cellulare appena finito di ricaricare il telefono, uso i riscaldamenti pochissimi giorni all’anno preferendo un abbigliamento più pesante in casa per combattere il freddo, ho una caldaia per l’acqua calda a bassissimo rilascio di emissioni e poi l’ho comprata in base alle dimensioni della mia casa. Ho messo i doppi vetri per trattenere il calore l’inverno e il fresco l’estate ed isolare dai rumori. Ho deciso a breve di montare sul tetto i collettori solari che in pratica sono un impianto termico che scaldandosi al sole attraverso dei tubi ci porta l’acqua calda per la doccia, termosifoni, ecc., e a breve monterò i pannelli solari che assorbono i raggi del sole e li trasformano in energia elettrica: i vantaggi sono un’energia più pulita poiché si produce senza inquinare, e rinnovabile poiché il sole ce la regala in abbondanza. Non faccio un uso smodato del condizionatore d’aria (che uso molto raramente), non spreco l’acqua infatti chiudo il rubinetto quando mi lavo le mani e i denti, mi faccio la doccia invece del bagno, uso l’acqua usata per lavare le verdure per annaffiare i fiori e riparo subito le eventuali perdite ai rubinetti.


La storia di Nicola

Nicola, ConsumAttoreBologna

Cerco di acquistare prodotti con minor impatto ambientale possibile e riciclo o riuso quasi tutto.








La storia di Nora

Nora, ConsumAttriceNaturno, Bolzano

Tendo ad acquistare prodotti locali, provenienti da una filiera corta, se non dal produttore stesso. Per i prodotti provenienti da molto lontano faccio sempre attenzione che siano prodotti e commercializzati in ambito equo-solidale, rispettando gli ambienti e gli abitanti del luogo. Faccio attenzione ai metodi di packaging utilizzati, per ridurre al minimo la produzione di immondizia. Inoltre meno è trasformato il prodotto, meglio è.





La storia di Daniela

Daniela, ConsumAttriceCorna Imagna, Bergamo

Faccio il mio orto concimandolo con il letame delle mie mucche che pascolano in montagna e mangiano fieno fatto da noi in estate, la carne dei miei vitelli è biologica.








La storia di Maria

Maria, ConsumAttriceRoma

Mi impegno in prima persona in famiglia, con gli amici e con i colleghi per evitare sprechi e a suggerire strategie per la conservazione dei prodotti dell’orto.