Grande conclusione per il Balkan Florence Express!!!

Grande carica dei “KAL“, gruppo Rom proveniente dalla Serbia. Credits: Leonardo Caprai

I Kal

Abbiamo iniziato con la fotografia, poi è stata la volta del cinema ed infine… quella della MUSICA, a chiudere questo intenso periodo dedicato ai Balcani!

Oxfam Italia e Auditorium Flog WLive hanno presentato venerdì 30 novembre alle 21.30 una serata ricchissima di musica, un concerto che ha chiuso la settimana dedicata ai Balcani in occasione della rassegna di cinema Balkan Florence Express. Oltre 1.200 persone, per un sold out inaspettato. O forse dovevamo aspettarci un grande successo per una serata ricchissima.


La Flog piena, una fila costante di 50 metri fuori dalla biglietteria  che è iniziata alle 10 ed è finita all’una di notte,  le bandiere di Oxfam ed i monitor con le immagini dai paesi dove lavoriamo, a incorniciare un momento di festa e solidarietà.
Il concerto ha raccolto fondi a favore dei progetti di Oxfam. Oxfam è presente da anni anche nei Balcani portando avanti progetti di valorizzazione delle produzioni locali, con l’obiettivo di generare redditi per i piccoli produttori. E così come negli anni Oxfam ha unito la Toscana ai Balcani attraverso la cooperazione, adesso lo ha fatto anche con la musica. Ma ripercorriamo la serata brevemente.


Abbiamo iniziato con gli “Appennini”, grazie ad un interessante progetto toscano. Hanno infatti aperto il concerto i PTM (Prodotti Tipici Musicali) Sound System, una specie di piccola ALL STARS che riunisce insieme alcuni dei migliori esponenti della musica emergente Toscana. Nella formazione troviamo musicisti e cantanti come Lorenzo Ugolini dei Martinicca Boison, Andrea Landi dei Train De Vie e Riccardo Zammarchi dei Pippo e i suoi Pinguini Polari, affiancati dai Dj Ghiaccioli e Branzini, che forniscono il “groove” ritmico nella parte più danzereccia del loro spettacolo. Alcuni di loro erano appena tornati da un tour in Bosnia dove hanno conosciuto anche il lavoro di Oxfam che ha organizzato per loro una serata a Srebenica suonando con un gruppo di giovani artisti locali (leggete il diario di viaggio in Bosnia di Andrea qui…).
Poi è stata la volta dei “Balcani”. Sono entrati sul palco con una grande carica i “KAL“, gruppo Rom proveniente dalla Serbia, che ci ha fatto ballare con il loro Rock&Rom e Balkan Ska, musica tradizionale gitana e balcanica rivisitata in chiave Ska e rock’n’roll. I Kal sono una giovane band, con un’attitudine rock e radici ben piantate nella musica balcanica gipsy, alimentato con suoni dance e radicato nel blues balcanico. La loro performance ci ha stupito perchè non è stato il solito ska (uò uò uò), ma sono stati capaci di mescolare suoni disparati nel rifiuto di suonare seguendo le regole del folk. Oltre al sound originale hanno portato anche sul palco il loro messaggio, infatti si distinguono sia come parte della tradizione balcanica sia come attivisti culturali Rom del 21 secolo. Hanno suonato per circa due ore buone, coinvolgendo in pubblico in danze sfrenate e qualche divertente coreografia, come quando hanno fatto inginocchiare tutti prima di ripartire con uno ska velocissimo che ha dato vita ad un momento di danza collettiva.

Momento divertentissimo quello insieme ai PTM Sound System che sono tornati sul palco per cantare con i Kal. Che bello vedere due realtà musicali così diverse scambiarsi un’energia pazzesca (fantastici i salti di Andrea Landi). E’ lì che il palco è stato incontro, scambio attraverso la musica, tra “Appennini” e “Balcani” .
Lorenzo Ridi,

Oxfam Italia