Dall’Europa uno strumento didattico per le scuole sulle diverse tradizioni religiose

18 Novembre 2015

Team IERS

Migrazioni e diversità religiosa pongono nuove sfide agli insegnanti delle scuole europee. In classe, l’integrazione è minata da stereotipi e preconcetti negativi.


A tal fine, il progetto europeo “Educazione interculturale attraverso gli studi religiosi” (IERS) ha realizzato uno strumento didattico totalmente gratuito organizzato in oltre 20 moduli ricchi di contenuti multimediali e multilingue per far conoscere ai giovani la storia delle tradizioni religiose e aiutare i docenti a rispondere alle sfide educative di una Europa sempre più multiculturale e multi religiosa.


Capofila è l’Università Ca’ Foscari Venezia, che nel dipartimento di Studi sull’Asia e l’Africa Mediterranea vanta una lunga tradizione di ricerca e didattica sulla storia delle religioni. I partner sono l’Institut Européen en Sciences des Religions (Francia), l’Università di Salamanca (Spagna), l’Università di Augusta (Germania), University of Southern Denmark (Danimarca) e l’organizzazione Oxfam Italia Intercultura.


Ma cos’è un Modulo Digitale? Un Modulo Digitale è un applicativo informatico, che viene utilizzato dall’insegnante in classe, per svolgere in una o più lezioni su un determinato tema.


Ogni modulo digitale consiste dalle 3 alle 12 sezioni, strutturate per argomenti, ognuna delle quali prevede 2 visualizzazioni, una per studenti e una per insegnanti con video, schede e letture attraverso cui gli insegnanti potranno spiegare le tradizioni religiose di cristianesimo, ebraismo, islam, induismo, buddismo e taoismo.  Tra i materiali anche utili approfondimenti su questioni come quelle legate al genere, costumi, riti e festività.


I destinatari sono gli insegnanti delle scuole medie superiori di materie storiche, sociali, letterarie, artistiche, filosofiche, religiose.


«I migliori studiosi di didattica e storia delle religioni stanno unendo competenze ed energie per affrontare un problema di scala europea – spiega Massimo Raveri, ordinario di Storia della filosofia e delle religioni del Giappone a Ca’ Foscari – Servono strumenti nuovi per migliorare sensibilità e coesione in un ambiente, quello delle classi scolastiche, in cui la crescente diversità non è accompagnata dalla necessaria conoscenza tra le culture.


E’ possibile utilizzare gratuitamente le risorse al sito: http://iers.unive.it/