OXFAM: “LA VERGOGNA DELLA FAME NEL MONDO, IN AUMENTO PER IL TERZO ANNO. ITALIA E COMUNITA’ INTERNAZIONALE NON POSSONO CONTINUARE A GIRARSI DALL’ALTRA PARTE”

Nel mondo le persone che soffrono la fame erano ancora oltre 821 milioni nel 2018, tragicamente in aumento per il terzo anno di fila. E’ questo quanto emerge dalla pubblicazione dei nuovi dati delle Nazioni Unite sullo stato dell’insicurezza alimentare a livello globale.

Uno status quo inaccettabile, di fronte al quale Oxfam lancia oggi un appello urgente alla comunità internazionale e all’Italia, affinché smettano di “ignorare” un tema centrale per il futuro del pianeta e al contrario, intervengano non solo con maggiori e immediati aiuti nei paesi più colpiti, ma mettendo in campo, allo stesso tempo, politiche efficaci in grado di eliminare nel medio periodo le cause che sono all’origine di quest’emergenza globale.

Oxfam/Federconsumatori: “In Italia 3 consumatori su 4 disposti ad acquistare alimenti prodotti senza sfruttamento dei lavoratori, indipendentemente dal prezzo”

 Il 74,41% dei consumatori italiani è disposto ad acquistare un prodotto libero da dinamiche di sfruttamento dei lavoratori, indipendentemente dal prezzo. Solo per il 21,8% il fattore prezzo rimane determinante per compiere tale scelta.

Allo stesso tempo –  nonostante la maggioranza dei consumatori intervistati (il 51,67%) si senta mediamente informata rispetto al tema dello sfruttamento nelle filiere agricole – in 8 su 10 (il 78,20% del campione) dichiarano di non avere adeguate informazioni per poter riconoscere sugli scaffali dei supermercati, i prodotti che assicurano una equa redistribuzione del valore tra tutti gli attori della filiera.

OXFAM: “IL SAHEL SCHIACCIATO DA VIOLENZE, DISUGUAGLIANZA E CAOS CLIMATICO”

La crescita esponenziale di attentati e di attacchi da parte di gruppi armati locali – che ha causato negli ultimi mesi migliaia di vittime civili (in Burkina Faso, Mali e Niger) – e l’impatto del cambiamento climatico, stanno facendo precipitare la regione africana del Sahel, in un’emergenza umanitaria, tra le più gravi al mondo.

Report emergenza Sahel

La crescita esponenziale della violenza e di massacri nelle ultime settimane e mesi nei confronti dei civili assieme all’impatto inesorabile del cambiamento climatico, stanno facendo precipitare la regione africana del Sahel, in una delle più gravi emergenze umanitarie al mondo.

Per leggere il report clicca QUI

OXFAM: “AIUTO ALLO SVILUPPO IN CADUTA, MANCA ALL’APPELLO QUASI 1 MILIARDO DAL MINISTERO DELL’INTERNO”

Crolla l’aiuto italiano ai paesi poveri. Gli ultimi dati OCSE mostrano infatti come nel 2018 ci si è fermati ad un misero 0,24% del nostro reddito nazionale lordo(1): segnando un meno 21,3% rispetto al 2017, pari a oltre 860 milioni di euro. Al contrario il Governo, l’ultima volta a metà maggio per bocca del vice-premier Luigi di Maio ad Exco (l’Expo della cooperazione allo sviluppo), ha dichiarato che l’Italia confermerà il rispetto dell’impegno dello stanziamento dello 0,30% in rapporto al reddito nazionale lordo (rnl) entro il 2020. Un traguardo che, seguendo l’attuale trend di precipitosa discesa, sembra assai difficile, se non impossibile, da raggiungere.

OXFAM: “DALL’ITALIA PRIMO PASSO SU EMBARGO PER EXPORT ARMI VERSO IL CONFLITTO IN YEMEN, MA SI TRATTA DI UN ACCORDO AL RIBASSO”

Così Paolo Pezzati, policy advisor di Oxfam Italia sulle emergenze umanitarie a commento dell’approvazione stamani alla Camera della mozione di maggioranza, che nella parte dispositiva impegna il Governo: “ad adottare gli atti necessari a sospendere le esportazioni di bombe d’aereo e missili che possono essere utilizzati per colpire la popolazione civile e loro componentistica verso l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti, sino a quando non vi saranno sviluppi concreti nel processo di pace con lo Yemen”.

Mozioni sullo Yemen alla Camera: se approvate stop alle armi italiane verso il conflitto

Verranno discusse fra poco nell’aula di Montecitorio le Mozioni riguardanti il conflitto in Yemen e il flusso di armi – anche italiane – verso quella che viene considerata la peggiore catastrofe umanitariapresente oggi al mondo. Ancora una volta le organizzazioni della società civile italiana chiedono che il Parlamento si esprima nettamente per uno stop delle forniture

militari italiani ai Paesi coinvolti in questo drammatico conflitto, come condizione per promuovere la pacificazione sostenendo le iniziative di diplomazia internazionale e gli sforzi di

aiuto umanitario delle agenzie delle Nazioni Unite e di numerose ONG internazionali.

Sea Watch: 40 Organizzazioni scrivono al presidente Conte chiedendo con urgenza un porto sicuro per i minorenni e per le altre persone a bordo della Sea Watch 3

“Apprezziamo che nei giorni scorsi l’Italia abbia consentito lo sbarco di bambini, donne incinte e altre persone vulnerabili. Resta tuttavia di urgenza inderogabile che tutte le persone a bordo, in particolare i minorenni e le altre persone vulnerabili, possano toccare terra in un porto sicuro nel minor tempo possibile e che alle valutazioni politiche venga anteposta la tutela della vita e dell’incolumità degli esseri umani.”

Questo il messaggio contenuto nella lettera inviata venerdì al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte da oltre 40 associazioni e organizzazioni impegnate per la tutela dei diritti dei minorenni e di rifugiati e migranti, in riferimento alle 42 persone a bordo della nave Sea Watch, giunta ormai al suo 12° giorno nel Mediterraneo.

“PIÙ DI 70 MILIONI DI PROFUGHI. I PAESI RICCHI, L’ITALIA, NON POSSONO CONTINUARE A GIRARSI DALL’ALTRA PARTE”

Tutti i Governi, soprattutto dei Paesi ricchi, dovrebbero aumentare il proprio impegno per l’accoglienza di uomini, donne e bambini che ogni giorno sono costretti a fuggire dalla propria casa o dal proprio Paese, per trovare scampo da conflitti atroci, persecuzioni o carestie causate dal cambiamento climatico. E anche l’Italia, che ha sempre avuto una forte tradizione di solidarietà e accoglienza, dovrebbe fare la sua parte assieme al resto dell’Unione europea, promuovendo politiche sostenibili che mettano al centro le persone e i loro diritti.

UNA PASSEGGIATA ALLA SCOPERTA DELLA “FIRENZE RESISTENTE” Giovedì 13 giugno dalle 18 a Firenze, appuntamento con l’ultima delle “Passeggiate d’autore”, promosse da Oxfam e Museo della Narrazione

Un percorso per riscoprire i luoghi della Resistenza fiorentina: dall’ultimo quartier generale  del Comitato toscano di liberazione nazionale;  a Ponte Vecchio salvato dai nazisti dal Console tedesco Gherard Wolf; a Santo Spirito, dove  fu ferito  a morte assieme ai suoi compagni Aligi Barducci detto “Potente”, comandante della divisione d’assalto Arno che riuniva tutte le brigate garibaldine dell’area fiorentina.

E’ la “Passeggiata d’autore” promossa da Oxfam e Museo della Narrazione e ideata da Vittoria Biagini, in programma domani giovedì 13 maggio a Firenze dalle 18.