21 Gennaio 2026

6 MILIONARI SU 10 RITENGONO CHE LA PRESIDENZA TRUMP STIA AVENDO UN IMPATTO NEGATIVO SULLA STABILITA’ ECONOMICA MONDIALE

 

È quanto emerge da un nuovo sondaggio condotto tra 3.900 milionari dei paesi del G20. Inoltre, per quasi l’80% degli intervistati, i super-ricchi esercitano un’eccessiva influenza politica

Oggi quasi 400 milionari di 24 paesi – tra cui cui Mark Ruffalo, Brian Eno e Abigail Disney – hanno firmato una lettera aperta indirizzata ai leader mondiali riuniti a Davos, ribadendo la loro richiesta di aumentare la tassazione sui più ricchi

Roma, 21 gennaio 2026 – Sei milionari su dieci dei paesi del G20 ritengono che la presidenza Trump stia avendo un impatto negativo sulla stabilità economica globale e sulle condizioni di vita della gente comune. Il 77% pensa che i super ricchi esercitino un’eccessiva influenza politica, mentre il 71% è convinto che la ricchezza estrema possa essere utilizzata per condizionare in modo significativo le elezioni.

A rivelarlo è un sondaggio condotto da Survation per conto di Patriotic Millonaires International e pubblicato in occasione del meeting annuale del World Economic Forum. Il sondaggio accompagna la lettera aperta “Time To Win”, sottoscritta da quasi 400 milionari e miliardari di 24 paesi. Rivolta ai leader mondiali, riuniti a Davos, la lettera chiede di agire per contrastare l’enorme concentrazione di ricchezza a partire da una maggiore tassazione dei super ricchi.

Tra i firmatari dell’appello – coordinato da Patriotic Millionaires International, Oxfam e Millionaires for Humanity – ci sono Mark Ruffalo, Brian Cox, Brian Eno e Abigail Disney.

“Quando anche i milionari, come noi, riconoscono che la ricchezza estrema va a detrimento di tutti gli altri, – si spiega nella lettera – non c’è dubbio che la società stia pericolosamente vacillando sull’orlo del precipizio. Siamo stanchi di assistere a tutto ciò. Dobbiamo mobilitarci per le nostre democrazie, le nostre comunità, il nostro futuro”.

IL PERICOLO DI UNA CONCENTRAZIONE DI RICCHEZZA SENZA PRECEDENTI

La presidenza Trump costituisce la rappresentazione plastica di una presa oligarchica del potere, fenomeno non solo statunitense, ma che riguarda anche altre parti del mondo.

Il sondaggio, condotto tra 3.900 milionari nei Paesi del G20, ha inoltre rilevato che:

  • l’82% ritiene che dovrebbe esserci un limite ai finanziamenti che politici e partiti possono ricevere da individui;
  • il 62% pensa che la ricchezza estrema costituisca una minaccia per la democrazia;
  • 6 intervistati su 10 ritengono che la ricchezza estrema impedisca alle persone comuni di vivere una vita dignitosa e che comprometta la fiducia sociale;
  • il 69% è convinto che l’influenza dei super ricchi sui politici impedisca azioni efficaci di contrasto alle disuguaglianze;
  • solo il 17% degli intervistati è contrario a un aumento delle tasse sui più ricchi, per investire nei servizi pubblici e affrontare la crisi del costo della vita, mentre il 65% è favorevole.

Gli americani affrontano oggi la sfida di un presidente fuori controllo che asserisce che l’unico limite al suo potere è rappresentato dalla sua moralità.  – ha dichiarato Mark Ruffalo, attore e regista statunitenseMa Donald Trump e la minaccia unica che rappresenta per la democrazia americana non sono nati dall’oggi al domani. L’estrema disuguaglianza ha favorito la sua ascesa ed è alla radice della deriva autoritaria che stiamo vivendo negli Stati Uniti e in altre parti del mondo. Se i leader riuniti a Davos prendono davvero sul serio l’attacco alla democrazia e allo stato di diritto, devono affrontare il problema dell’estrema concentrazione della ricchezza. Tassare persone ricche come me è la strada da intraprendere”.

I nuovi dati appena diffusi da Oxfam mostrano quanto cospicuo sia stato il travaso di ricchezza dal settore pubblico a quello privato negli ultimi 50 anni. Il patrimonio aggregato dell’1% più ricco è oggi pari a tre volte la ricchezza pubblica mondiale. Nel 1975, a livello planetario, il divario tra ricchezza pubblica e privata era di circa 36 mila miliardi di dollari; nel 2024 ha raggiunto i 435 mila miliardi di dollari. Se questa tendenza dovesse continuare, entro il 2075 la ricchezza privata supererà quella pubblica di quasi 900 mila miliardi di dollari.

“È impossibile ignorare il livello indecente di disuguaglianza dei nostri tempi. La concentrazione estrema di ricchezza ci ha sottratto potere politico, sicurezza economica e ricchezza pubblica condivisa.sottolinea Brian Eno, musicista, artista e membro di Patriotic Millionaires nel Regno UnitoI super‑ricchi vincono da fin troppo tempo. Ora è il momento che vinca l’intera collettività. Vogliamo riavere la nostra sicurezza, un futuro per le nostre comunità, le nostre democrazie. È arrivato il momento di tassare i super‑ricchi.”

“Lo scorso anno l’aumento della ricchezza dei miliardari è stato senza precedenti e oggi ai super‑ricchi viene concesso totale campo libero. – ha aggiunto Amitabh Behar, direttore esecutivo di Oxfam International È oltre ogni comprensione che l’1% più ricco possieda oggi una quantità di ricchezza privata tre volte superiore a quella pubblica mondiale, un divario insensato. I governi devono invertire questa tendenza suicida e dare priorità al contrasto delle disuguaglianze, inclusa una maggiore tassazione dei grandi patrimoni.”

Ufficio stampa Oxfam Italia

Mariateresa Alvino – 348.9803541 – [email protected]

David Mattesini – 349.4417723 – [email protected]

NOTE

  • I portavoce disponibili: Regno Unito: Julia Davies – investitrice d’impatto e Dr. Phil White – ex consulente aziendale e ingegnere; Stati Uniti: Morris Pearl – ex amministratore delegato di BlackRock; Canada: Dr. Claire Trottier – filantropa e imprenditrice.
  • La lettera “Time to Win” e l’elenco completo dei firmatari.
  • La sintesi del sondaggio condotto da Survation, tra dicembre 2025 e gennaio 2026 nei paesi del G20, su 3.900 milionari con un patrimonio superiore a 1 milione di dollari, esclusa l’abitazione di proprietà, riguardo la loro posizione sull’estrema concentrazione di ricchezza .
  • La ricchezza pubblica comprende i beni di proprietà della collettività, come terreni e parchi pubblici, ospedali, scuole, reti stradali, caserme, edilizia residenziale pubblica e tribunali.

I principali risultati del sondaggio condotto da Survation

  • Il 62% dei milionari intervistati ritiene che la ricchezza estrema sia una minaccia per la democrazia.
  • L’81% dei milionari intervistati ritiene che le persone estremamente ricche siano facilitate nella relazione con i politici grazie alle proprie fortune.
  • Il 77% ritiene che gli individui estremamente ricchi esercitino un’eccessiva influenza politica.
  • L’82% ritiene che dovrebbe esserci un limite ai finanziamenti che politici e partiti possono ricevere da individui.
  • Il 61% ritiene che i leader politici dovrebbero fare di più per contrastare la ricchezza estrema.
  • 6 su 10 ritengono che la ricchezza estrema sia dannosa per la democrazia, ostacoli la libera informazione e infici la fiducia sociale.
  • 6 su 10 ritengono che la ricchezza estrema impedisca alle persone comuni di vivere una vita dignitosa e comprometta la fiducia sociale.
  • Il 65% è favorevole a un aumento delle imposte sui più ricchi per poter investire nei servizi pubblici e affrontare la crisi del costo della vita. Solo il 17% è contrario.
  • Il 71% ritiene che gli individui estremamente ricchi possano usare la loro ricchezza per influenzare in modo significativo i risultati elettorali.
  • Il 69% ritiene che l’influenza dei super ricchi sui politici stia impedendo azioni efficaci di contrasto alle disuguaglianze.
  • Sei intervistati su dieci ritengono che Donald Trump abbia avuto un impatto negativo sia sulla stabilità economica globale che sulle condizioni di vita della gente comune.

Scarica il file: 6 MILIONARI SU 10 RITENGONO CHE LA PRESIDENZA TRUMP STIA AVENDO UN IMPATTO NEGATIVO SULLA STABILITA’ ECONOMICA MONDIALE

Condividi l’articolo:
oxfam facebook oxfam Twitter oxfam Linkedin