28 Febbraio 2026

L’Alta Corte israeliana accoglie la richiesta urgente di 19 organizzazioni umanitarie per continuare a soccorrere la popolazione a Gaza e in Cisgiordania

 
Grazie all’incessante lavoro dei partner locali, siamo a fianco della popolazione di Gaza garantendo acqua pulita e servizi igienico sanitari. Foto: Alef Multimedia/Oxfam
Grazie all’incessante lavoro dei partner locali, siamo a fianco della popolazione di Gaza garantendo acqua pulita e servizi igienico sanitari. Foto: Alef Multimedia/Oxfam

 

Roma, 27 febbraio 2026 – L’Alta Corte israeliana ha accolto la richiesta urgente di 19 organizzazioni umanitarie, tra cui Oxfam, di un’ordinanza provvisoria che impedisca la cessazione di tutte le attività – a Gaza e in Cisgiordania – fino al raggiungimento di una sentenza definitiva.

A commento, Paolo Pezzati, portavoce per le crisi umanitarie di Oxfam, ha dichiarato:

“siamo grati che la nostra richiesta di un’ordinanza provvisoria sia stata accolta. Sebbene questa notizia sia positiva, la situazione umanitaria a Gaza rimane critica e non sappiamo ancora quale effetto avrà questa sentenza. Quando il tribunale emetterà la sua decisione definitiva sul ricorso presentato da Oxfam e le altre organizzazioni, speriamo che riconosca la minaccia molto reale per la vita dei civili e sostenga i principi umanitari e il diritto internazionale”.

In questo contesto, nonostante le forti difficoltà che comporterebbe l’eventuale revoca della registrazione con Israele, Oxfam farà valere la propria registrazione presso l’Autorità Palestinese per continuare a operare sia a Gaza che in Cisgiordania.

Ufficio stampa Oxfam Italia

David Mattesini – 349.4417723 – [email protected]

Mariateresa Alvino – 348.9803541 – [email protected]

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