Giornata internazionale della donna

8 Marzo 2018
Paulina e Opheus cucinano insieme

Zimbabwe. Paulina e il marito Opheus hanno imparato a condividere la gestione della casa. Foto: Aurelie Marrier d’Unienville

Il programma WE CARE

In occasione della Giornata internazionale della donna, un esempio del nostro lavoro per promuovere la parità tra i sessi.

Il programma WE CARE, durato tre anni, ha voluto sensibilizzare famiglie e comunità sul lavoro in famiglia, promuovendone la condivisione e riducendo il carico sulle donne.

Il programma si inserisce all’interno dei programmi di Oxfam in dieci paesi (Colombia, Etiopia, Malawi, Filippine,Uganda, Zimbabwe) e alcune componenti sono state sviluppate in Bangladesh, Honduras, Tajikistan e Zambia.

 

La storia di Pauline e Opheus

La storia di Pauline e Opheus è un esempio di quello che facciamo a favore dell’uguaglianza di genere, a partire dalla famiglia, dove purtroppo la maggioranza delle donne svolge ore e ore di preziosissimo lavoro non riconosciuto e non pagato, di cui beneficiano tutti.

Paulina e suo marito Opheus vivono nel villaggio di Ture, nella regione di Zvishevane, in Zimbabwe. Sono sposati da 28 anni e hanno quattro figli, di cui due che vivono ancora con loro, di 17 e 9 anni. In casa ci sono anche la figlia di una cugina e la madre di Opheus.

Paulina e Opheus erano una tipica coppia: i loro ruoli erano definiti dalle norme sociali tramandate nella comunità da generazioni. Dopo quasi due decenni di matrimonio, Paulina era rassegnata al fatto che spettasse a lei e solo a lei occuparsi della casa – senza ricevere alcun compenso. Andare a prendere l’acqua, cucinare, pulire, preparare i ragazzi per la scuola, non aveva tempo per se stessa, mentre il marito era al bar, aspettando che fosse pronta la cena.

Cultura, tradizioni e norme sociali rendevano Opheus refrattario all’idea di condividere le faccende domestiche: si sentiva in imbarazzo a svolgere compiti non pagati. Nelle rare occasioni in cui aveva aiutato la moglie a lavare i panni li aveva lasciati stendere a lei, così da non essere visto.

Paulina, Opheus e i loro figli

Paulina, Opheus e i loro figli Foto: Aurelie Marrier d’Unienville

Opheus e Pauline hanno partecipato ad alcuni workshop sulla condivisione dei compiti e l’uguaglianza di genere organizzati grazie al nostro progetto, chiamato We Care. Col tempo, Opheus ha iniziato ad aiutare Pauline nei lavori domestici. Uno dei fattori chiave che ha contribuito a modificare il suo comportamento e le sue convinzioni è stata la stufa a legna, donata alla famiglia dal programma. Grazie alla stufa, non era più obbligatorio cucinare sul pavimento: Opheus non lo avrebbe mai fatto, anche a costo di mandare i suoi figli a letto senza cena. Oggi Opheus non solo ha imparato a cucinare, ma è arrivato sesto in una gara culinaria.

Paulina è molto felice di questo nuovo ménage familiare. Ora Opheus lava i panni, anche se non sempre i vestiti dei ragazzi gli vengono puliti; quando la moglie è nei campi, è lui che cucina, e la collaborazione si estende anche in altri campi, visto che Opheus sta insegnando a Pauline a cucire.

L’uomo che aiuta la moglie? Vittima di un incantesimo

Paulina ci racconta: “Mio marito si è convinto quando ha capito che, aiutandoci a vicenda, i compiti sarebbero stati meno gravosi per entrambi. Quando io faccio una cosa, lui ne fa un’altra. La stufa poi gli ha permesso di cucinare senza piegarsi, e questo è importante. Nella nostra comunità si dice che se un uomo aiuta la moglie in cucina, questa gli ha fatto un incantesimo: così Opheus si vergognava. Ma dopo i workshop ha capito che accettare questo voleva semplicemente dire aiutarsi. Mi faceva male vederlo senza fare niente, quando ero io a fare tutto. Ora mi sento più libera, e gli voglio anche più bene. Non litighiamo più e la famiglia è più felice. I nostri figli all’inizio ridevano nel vedere il padre cucinare. Ma ora lo apprezzano, e glielo chiedono anche. Condividere le faccende ci ha anche regalato tempo prezioso da dedicare a attività che ci portano un guadagno: lui è un sarto e adesso io aiuto lui a tessere, così abbiamo molti più prodotti da vendere”.

Opheus aggiunge: “Il programma ha cambiato la mia vita. All’inizio era un grosso problema per me e per gli altri uomini aiutare mia moglie nelle faccende domestiche. Nella nostra cultura gli uomini non aiutano le loro mogli. Ma col tempo ho capito. Sono contento di essere cambiato. Alcuni ridono quando mi vedono trasportare l’acqua, ma non mi interessa, anzi ci scherzo su. E’ vero, nella nostra cultura si dice che un uomo che aiuta la moglie è vittima di un incantesimo. Beh ora diciamo che allora è un buon incantesimo. Diciamo anche che il programma ci ha fatto un buon incantesimo. La mia famiglia è cambiata molto: ci vogliamo più bene. E l’amore porta lo sviluppo. Lo si vede dai progressi fatti nei nostri campi, e oggi anche altri si congratulano per i nostri successi. La stufa mi è piaciuta molto, si possono anche fare due cose allo stesso tempo, come bollire l’acqua e cucinare. Si usa poi pochissima legna. Il premio che ho ricevuto alla gara di cucina era una pentola. L’ho mostrata ai miei amici, gli ho detto che adesso potevamo cucinare molto più cibo ed erano molto impressionati. Ho anche cucinato per loro. Adesso quando abbiamo le riunioni della comunità chiedono a me di condurle, perché dicono che sono molto organizzato: questo dimostra che la comunità apprezza quello che faccio. Ho insegnato ad altri quello che ho potuto, e molti stanno seguendo i miei passi”.

Giornata internazionale della donna

In occasione della Giornata internazionale della donna, la Direttrice di Oxfam Winnie Byanyima rinnova il nostro impegno con e per le donne di tutto il mondo.