Campo per sfollati, Port-au-Prince

Agricoltura e sicurezza alimentare sono “le priorità” di Haiti, e quindi all’Italia va un ”grazie” per quanto sta facendo su questo terreno. Lo ha sottolineato l’ambasciatrice di Haiti a Roma, Geri Benoit, alla presentazione, alla Farnesina, del progetto promosso dalle fondazioni bancarie (Acri), in partenariato con Oxfam Italia, Avsi e Rava Nph per combattere la malnutrizione nel paese caraibico, ad un anno dal terremoto. Il “problema principale” in questa fase, ha spiegato Benoit, resta il ”coordinamento” degli aiuti per ”ottimizzare gli interventi”. Per questo a Roma e’ nata una task-force che tiene insieme le agenzie Onu che si occupano di sicurezza alimentare. La ricostruzione ”richiedera’ oltre dieci anni”, ha ammesso l’ambasciatrice, auspicando di arrivare entro il 2015 – anno dell’Expo di Milano, incentrato proprio sul diritto all’alimentazione – a ”nutrire almeno una piccola parte del pianeta”. Haiti, ha poi puntualizzato Benoit, e’ ”molto felice” che il Governo italiano indichera’ il suo Paese nel nuovo programma triennale della cooperazione. Ed il ”miglior modo per ringraziare sara’ portare a termine il programma” patrocinato dall’Acri con il contributo operativo di tre Ong italiane (Avsi, Fondazione Rava e Oxfam), per curare bambini malnutriti e rafforzare la produzione agricola di Haiti.

Il progetto di solidarietà ‘Crescere insieme, nutrirsi bene‘ consiste in un insieme di iniziative con l’obiettivo di dare benefici sia sul fronte della cura dei bambini malnutriti sia su quello di un piano di educazione alimentare.  L’area degli interventi copre sia la capitale Port-au-Prince sia la zona rurale di Les Cayes, nel sud. In totale 60mila haitiani saranno coinvolti dal progetto.

Fonte ANSA