IN AFGHANISTAN, L’EUROPA SIA DAVVERO ALL’ALTEZZA

18 Agosto 2021

Necessario aprire subito corridoi umanitari per quanti corrono rischi e vogliono lasciare il paese

A chiusura dell’incontro dei ministri degli esteri Ue che si è tenuto ieri 17 agosto e di quello di oggi tra i ministri degli interni sull’aggravarsi della situazione in Afghanistan, Oxfam chiede ai leader Ue di mettere in campo tutti i mezzi necessari per proteggere quante più persone possibile.

I paesi limitrofi sosterranno con tutta probabilità l’accoglienza del maggior numero di rifugiati afgani, ma è responsabilità delle nazioni più ricche fornire supporto per assicurare la protezione di chi fugge da violenze e persecuzioni. Nessun governo dovrebbe impedire agli afgani di cercare un luogo sicuro in cui riparare, fornendo aiuti ovunque possibile. I governi europei hanno infine il dovere assoluto di fermare ogni forma di rimpatrio forzato in Afghanistan.

Alcune note

  • Il 15 agosto le forze talebane hanno preso il controllo della capitale afgana Kabul, mentre è ancora in corso l’evacuazione di stranieri e afgani sotto un coordinamento internazionale.
  • Il 17 agosto Josep Borrell Fontelles, Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza ha tenuto un Consiglio straordinario dei ministri degli esteri, dichiarando nella conferenza stampa di chiusura che è prioritario favorire l’evacuazione del personale afgano che ha lavorato con le delegazioni Ue. Ha altresì espresso preoccupazione per la sicurezza del popolo afgano ed ha annunciato l’intenzione dell’Ue di confrontarsi con le autorità di Kabul per ‘scongiurare un potenziale disastro umanitario e migrazioni incontrollate.”
  • Oggi 18 agosto, Ylva Johansson, Commissario agli affari interni ha convocato un incontro con all’ordine del giorno la crisi afgana.