8 Luglio 2013

In Cambogia parliamo di stereotipi di genere

 
Cambogia_Gender forum_ Credits Federica Comastri
Alcune coppie partecipanti al forum

Il 26 e 27 giugno 2013 si è tenuto in Cambogia un forum sul genere. Al centro della discussione il metodo chiamato Gender Road Map. L’approccio è stato presentato ai partecipanti (ONG e autorità locali) come uno strumento innovativo di Oxfam per rendere operativo il concetto di “gender and development”.

Questo strumento si prefigge di affrontare le disuguaglianze di genere partendo dal coinvolgimento di marito e moglie, con particolare attenzione ai limiti imposti alla donna dalle attività di gestione domestica e familiare che le impediscono la partecipazione alla vita pubblica e produttiva.
Infatti, come emerso da una ricerca eseguita da Oxfam Italia in Cambogia, le donne sono attive in media 3 ore al giorno in più degli uomini… una situazione, se ci pensiamo, non tanto diversa da quanto accade nel nostro paese.

L’approccio mira specificamente ad affrontare il problema del doppio onere lavorativo delle donne e la mancanza di collaborazione degli uomini ai lavori domestici come risultato dello stereotipo della divisione del lavoro in base al genere di appartenenza.
L’obiettivo che si vuole raggiungere è la riduzione delle ore attive della donna sostituite da un aumento delle ore attive dell’uomo. Si vuole permettere alla donna di partecipare alle attività pubbliche (incontri di gruppi di donne, educazione femminile ecc..) grazie alla collaborazione pratica del marito che si occupa delle attività domestiche. Questo genera una maggiore comprensione e riconoscimento da parte degli uomini del valore del lavoro domestico e una più grande consapevolezza e conoscenza da parte dei beneficiari dei ruoli di genere.

In Cambogia il tasso di violenza esercitata dagli uomini sulle donne in condizioni di povertà ed emarginazione è in crescita preoccupante. La mediazione in seno alla coppia offre però prospettive interessanti.
Infatti alcune coppie presenti al forum hanno descritto le loro situazioni di vittime di violenza esercitata da mariti spesso alterati dal quotidiano abuso di alcool. Situazione che migliora dopo la partecipazione della coppia al programma.

Questo metodo applicato da Oxfam Italia prevede una prima fase di selezione delle famiglie problematiche e una successiva formazione sui concetti di gender e diritti. Nella seconda fase le famiglie partecipano a incontri nei quali si negoziano gli obiettivi che la coppia vuole raggiungere insieme e soprattutto i tempi e i modi di raggiungimento (road map). La famiglia decide i propri obiettivi e si prefigge un tempo per raggiungerli seguendo i passaggi previsti. La coppia verrà assistita attraverso incontri comuni e singoli (counselling).
È importante che entrambi i componenti della coppia coniugale siano beneficiari in quanto la condizione svantaggiata della donna è determinata dall’uomo, sul quale è strategico agire per aumentare l’efficienza dell’impatto e la qualità dell’intervento oltre ad essere fondamentale per l’eliminazione di stereotipi maschili che costituiscono un limite per il cambiamento dell’uomo stesso.

È importante che i beneficiari del progetto siano consapevoli del loro percorso e dei risultati raggiunti. Questa visione nuova e migliorata di loro stessi è un potente strumento per la realizzazione di un empowerment efficace e duraturo nel tempo.
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