La Carovana Trans-Africana fa tappa in Kenya

16 Novembre 2011

Tappa in Kenya per la carovana transafricana

The PACJA 'Trans African Climate Caravan of Hope' crediti James Akena/PACJAMostra anche tu il tuo supporto: aggiungi un commento sulla nostra fan page – lo porteremo alla Carovana, non appena raggiungerà la conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico a Durban.

Il caos di giovani voci frizzanti ed energiche.
Trombe, sassofoni e clarinetti coordinati con il calpestio ordinato della banda di ottoni, in uniforme verde e dorata. Bandiere dell’Uganda, Rwanda, Burundi e Kenya al vento, aprono una sfilata pacifica di attivisti per la giustizia climatica lungo le vie della capitale keniota.

Queste sono state le immagini e i suoni che, il 13 Novembre 2011, hanno caratterizzato la fermata in Kenya della Carovana Trans-Africana della Speranza.
Organizzato dalla PACJA – Pan African Justice Alliance (Alleanza per la giustizia pan africana), in stretta collaborazione con il Kenya Climate Change Working Group – KCCWG (Gruppo di lavoro kenyota per il cambiamento climatico), l’arrivo della Carovana Trans-Africana della Speranza e dei suoi partecipanti a Wangari Maathai è stata un’occasione storica colorata e splendente per i keniani di ogni ceto di uscire a dare il benvenuto alla loro controparte est africana e per unirsi ai loro compatrioti nel viaggio attraverso Burundi, Rwanda, Uganda, Kenya, Tanzania, Zambia, Zimbabwe e Sudafrica per raccontare la storia delle loro voci unite per la giustizia climatica.

Dice Annette Linda Kagaaga dal Forum Rwandese delle ONG Ambientali: “Siamo qua come voce est africana e per esprimere le nostre preoccupazioni per come il cambiamento climatico stia minando il nostro diritto al cibo.”

Parliamo con il poeta Joseph Gitonga e con il suo amico Nelson Munyuawiki che si sono resi disponibili al Central Park di Nairobi, dove la gente si è raccolta per dare il benvenuto al convoglio prima di formare un corteo e marciare sul Kenyan International Conference Centre, dove si è tenuta la cerimonia formale. Entrambi hanno parlato della necessità di agire in solidarietà con tutti quelli che combattono per proteggere l’ambiente.
Più tardi alla cerimonia del KICC per il lancio del viaggio della Caravana in Tanzania, lo spezzone più a sud della marcia, ci sono stati discorsi, poesie, danze, musica e altre presentazioni davanti a un grande muro impreziosito con stendardi di Uganda, Rwanda e Kenya.
L’evento maggiore è stato presentato dal Kenya Climate Change Working Group e i partner finanziatori Oxfam, Trocaire e Cafod, con i discorsi di John Kioli, presidente del KCWG, Leonard Habimana dal Burundi e Charles Gahire dal Rwanda, mentre Gloria Najjuma del Uganda Climate Action Network ha presentato una dichiarazione congiunta con il PACJA che sottolineava cinque richieste:
  1. le nazioni sviluppate devono mettere a disposizione le risorse finanziarie necessarie ad affrontare il loro debito con il clima per mantenere i propri impegni;
  2. il riscaldamento globale deve essere mantenuto al di sotto di 1,5 °C;
  3. il principio di una transizione equa deve essere rafforzato e reso operativo;
  4. le nazioni sviluppate devono ridurre le proprie emissioni del 50% entro il 2017;
  5. le nazioni africane devono rispettare il piano per  azioni nazionali appropriate di mitigazione;
Tra gli speakers, Ali Dawood Mohamed, segretario permanente del ministero dell’ambiente e delle risorse minerarie, Ms. Sibongile Mabasa, diplomatico senior dell’ Alto Commissariato del Sudafrica e il prof. Prof. Philip Kaloki, Parlamentare, che si è alzato per introdurre l’ospite d’onore Kenneth Marende, dell’assemblea nazionale del Kenya che non aveva potuto parlare alla cerimonia per via di altri impegni.
Mithika Mwenda, coordinatore del PACJA  ha inoltre indirizzato un messaggio ai membri della carovana e ai sostenitori kenioti riuniti.
Ma non ci sono stati solo discorsi…
Sylvester Ole Mpusya, un giovane musicista keniota di origini Maasai, nelle vesti di un pastore ha dato una commovente interpretazione di una canzone di coscienza sociale sulla giustizia climatica, in lingua Kiswahili e inglese,  basata sulla sua esperienza nella foresta di Mau, il fulcro del serbatoio d’acqua del Kenya, minacciata da attività rapaci, connesse all’ambiente corrotto dei privati e ai land grabber.
Achieng’ Abura, una delle più famose dive musicali del Kenya, nonché ambientalista esperta di diritto, ha regalato ai suoi ascoltatori una poderosa performance, a celebrazione e in difesa di Madre Terra.
La Carovana continua a viaggiare, portando con se il messaggio dell’urgenza di un’ azione climatica. Mostra il tuo supporto e manda un messaggio di sostegno alle persone a bordo del convoglio che sta attraversando l’Africa!