Fermiamo il land grab

22 Settembre 2011

Fermiamo il land grab!

Il fenomeno del land grabbing spinge migliaia di persone nella povertà

Uganda. Lokuda, 60 anni, 8 figli, sostiene che la sua terra è stata presa violentemente dalla NFC. Credits: Oxfam

Sono migliaia le persone, tra le più povere al mondo, che stanno perdendo le proprie case e i propri beni a causa di una nuova ondata di land grabbing (accaparramento delle terre).

Nel caso dell’Uganda, almeno 22.500 persone hanno perso le proprie case e le proprie terre per lasciare il posto a una società britannica del legname, la New Forest Company (NFC).

Gli abitanti del villaggio hanno denunciato a Oxfam sfratti coatti, distruzione delle proprietà, delle colture e del bestiame. Molti sono stati lasciati nell’indigenza, privi di cibo e soldi per mandare i propri figli a scuola. Nessuno ha dato loro ricompense o terre alternative. Tuttavia, la compagnia NFC nega di essere  responsabile degli sfratti.

Inoltre, la NFC riceve finanziamenti da parte di istituzioni internazionali, come  la Banca mondiale e la Banca europea per gli investimenti, che, nonostante ciò, hanno la pretesa di mantenere un livello alto di norme ambientali e sociali.  Come se non bastasse, HSBC, che si vanta di essere una banca etica, detiene il 20% di NFC e dispone di uno dei sei posti nel consiglio di NFC.

AGGIORNAMENTO – Caso di land grabbing in Uganda

Per fortuna il caso di land grabbing in Uganda si è risolto per il meglio avviandosi sulla strada per la giustizia.

Leggi l’esito della campagna e i risultati raggiunti nel processo di mediazione.

Uganda. Bambini ricordano le case dove sono stati cacciati con le proprie famiglie dalla NFC che nega l'accaduto. Credits: Oxfam

Secondo le ricerche sul land grabbing, circa 227 milioni di ettari di terra sono stati venduti, affittati o concessi in licenza dal 2001, per lo più ad opera di investitori internazionali. Questo attuale modo di vendere le terre destina il cibo prodotto alle popolazioni d’oltreoceano, danneggiando i terreni per coltivare idrocarburi e favorisce la speculazione. Purtroppo sono molti i casi di “land grabbing”, dove i diritti e i bisogni delle persone che vivono su quelle terre sono ignorati. Nonostante esistano garanzie internazionali per proteggere i poveri, queste, durante la “corsa alla terra” sono violate. E sono soprattutto le donne le più vulnerabili.

Vogliamo che gli investitori, i governi e le organizzazioni internazionali pongano fine al land grabbing; rafforzino e sostengano le leggi e le norme per proteggere le persone; smantellino gli incentivi per i biocarburanti che favoriscono la “corsa alla terra”.

Uganda. I resti delle case di 20.000 persone nei 9383 ettari presi da NFC per piantarvi pini. Credits: Oxfam

Puoi aiutare ad accendere i riflettori sulla preoccupante pratica del land grabbing. Leggi il rapporto La nuova corsa all’oro (sommario del rapporto “La nuova corsa all’oro” e versione completa del rapporto “La nuova corsa all’oro”) di Oxfam sul land grabbing e condividilo con i tuoi amici.