XVII Meeting dei diritti umani

XVII Meeting dei diritti umani

I diritti delle donne al Mandela Forum, con Dandini e Vecchioni. E dal 2014 il meeting sbarca in Normandia.


Più di 10 mila, fra studenti e insegnanti di 106 scuole da ogni parte della Toscana: arriveranno al Mandelaforum di Firenze, martedì prossimo 10 dicembre, per la nuova edizione – la diciassettesima – del “meeting sui diritti umani”. Un incontro – come di consueto organizzato dalla Regione Toscana nel giorno dedicato alla “Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo” – quest’anno rivolto ai diritti delle donne (“Diritti della donna. Diritti del mondo“).

Accompagnati da 700 insegnanti, 9.900 studenti di scuole superiori toscane troveranno Serena Dandini e Roberto Vecchioni impegnati nella conduzione di una mattinata divisa in tre parti: i saluti istituzionali (con Enrico Rossi, Alberto Monaci e Matteo Renzi cui si aggiunge il presidente della regione Istria Valter Flego); l’approfondimento nazionale del tema trattato (con Rosy Bindi presidente Commissione antimafia, Vittoria Franco docente universitaria, Giovanna Gagliardo regista, Giusi Nicolini sindaco di Lampedusa, Cinzia Angiolini del consorzio allevatrici della pecora “zerasca”, Lorella Zanardo scrittrice, Barbara Spinelli avvocato penalista.
Segue una finestra sul mondo (con Marina Pisklakova attivista russa per i diritti umani e, mediante intervista registrata, il segretario generale di Oxfam International, Winnie Byanyma). Una introduzione storico-giuridica, affidata a Emanuele Rossi docente di diritto internazionale alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e una riflessione sul femminicidio (“La donna vista dagli uomini”) con Adriano Sofri completano il programma. Il meeting avrà inizio alle ore 10:30 e già
fin dalle 8:45 cominceranno ad arrivare le classi.

Nella mattina verrà dato spazio a un contributo teatrale, con Monica Bauco (Teatro di Rifredi) che presenta “cinque fulminanti squarci teatrali” sulla condizione della donna. Sarà anche presentata una selezione di contributi video (“La donna è anche …”) prodotti dalle classi delle scuole superiori toscane durante il percorso didattico preparatorio. E si potrà vedere una mostra sugli stereotipi femminili, curata dall’associazione “Se non ora quando” e realizzata grazie alla partecipazione di classi fiorentine.

Il meeting di Regione Toscana sui diritti umani non si esaurisce solo nella grande assemblea del 10 dicembre, ma prevede anche un “pre” e un “post”. Per quanto riguarda la parte che precede e prepara la giornata, da quest’anno la formazione preliminare dedicata agli insegnanti (coinvolti in modo diretto 115 professori per un totale di 200 classi con 4.500 studenti) è effettuata attraverso piattaforma on-line.
Nei mesi successivi sono previsti “laboratori di partecipazione democratica” nei quali i temi trattati nel meeting saranno approfonditi e si cercherà di individuare proposte concrete da presentare a consiglieri ed assessori regionali come istanze in arrivo dai giovani. I laboratori inizieranno nel febbraio 2014 e si concluderanno con una iniziativa pubblica (lo scorso anno – sul lavoro – ospitata a Firenze nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio) nel mese di maggio.


LA NOVITA’
– L’edizione 2013 annuncia una novità: è stato approvato dall’Unione Europea un progetto (capofila la Regione Toscana) per “esportare” il meeting in altre due regioni europee: il progetto 2014 non solo, dunque, compirà 18 anni ma sarà anche “replicato” in Bassa Normandia e in Istria. Francia e Croazia hanno infatti accettato di farsi coinvolgere e il contratto di collaborazione (sulla linea di finanziamenti europei “Non-State Actors and Local Authorieties in Development”) sarà firmato entro il prossimo 31 dicembre: e nel triennio 2014-2016 il meeting sui
diritti umani diventerà sovranazionale.

IL PRE-MEETING – Sul palco del Mandaforum sono infine previste, partendo dalle 8:45 di martedì 10 dicembre 2013, attività pre-meeting: animazione (con il dj Carlo Nicoletti) e intermezzi musicali (con i “Canti erranti” e le loro tracce musicali dal vivo. Si parlerà anche di una iniziativa (“Un segno per i diritti”) che accompagna l’edizione 2013.