Migranti, i centri proposti dalla Ue saranno nuovi campi di detenzione

25 Luglio 2018
Migranti, i centri proposti dalla Ue saranno nuovi campi di detenzione

Chiediamo la riforma del sistema di asilo a livello europeo e la riapertura dei porti italiani

La Commissione Europea ha proposto la realizzazione di nuovi “centri controllati” di sbarco per migranti e rifugiati all’interno dell’Unione Europea e tramite accordi ad hoc nei paesi extra-Ue.

Una proposta preoccupante, dal momento che questi centri controllati potrebbero diventare dei veri e propri campi di detenzione. Impostazione già fallita in Grecia, dove le persone si trovano a dover sopravvivere in condizioni disumane.

I Governi europei dovrebbero lavorare per una vera riforma del sistema di asilo, in modo che sia basato sulla condivisione delle responsabilità tra tutti gli stati membri, mettendo al primo posto la sicurezza e la tutela dei diritti di chi fugge da guerra, persecuzioni e carestie.

La minaccia ai diritti umani dei migranti

I rifugiati finiti negli hotspot europei, molti dei quali traumatizzati o vittime di tratta, sono costretti ad andar avanti in un limbo legale con grandi difficoltà ad accedere ai servizi di base, come un’adeguata assistenza sanitaria o servizi educativi per i bambini.

Sembra un altro tentativo per l’Europa di scaricare le proprie responsabilità sui paesi poveri, minacciando direttamente i diritti di donne, uomini e bambini che sono già stati costretti a rischiare la vita, lasciandosi un’intera vita alle spalle nel proprio paese.

Intanto i porti italiani restano “chiusi”, continuano ad aumentare le vittime nel Mediterraneo.

La campagna Welcoming Europe – Per un’Europa che accoglie

Oxfam sostiene la campagna Welcoming Europe – Per un’Europa che accoglie che ha l’obiettivo di raccogliere 1 milione di firme nei prossimi 12 mesi in almeno 7 paesi membri.

Firme che saranno consegnate alla Commissione europea con la richiesta di presentare un atto legislativo di riforma in materia di immigrazione, volto a superare le difficoltà dei Governi nazionali nella gestione dei flussi migratori.