I grani che contadini in Etiopia hanno potuto risparmiare Credit Sara Livingston/Oxfam America

Quando il cibo costa troppo

Il rapporto sulla fame nel mondo diffuso oggi dalla Fao rivela che nel periodo 2010-2012 quasi 870 milioni di persone hanno sofferto la fame, mentre c’è stato un drammatico rallentamento nel numero di persone uscite dalla povertà negli ultimi cinque anni.

Il commento di Luca Chinotti, portavoce di Oxfam:
“Il fatto che quasi 870 milioni di persone – più della popolazione di Usa, Europa e Canada messi insieme – sono affamati in un mondo che produce abbastanza per tutti, è il più grande scandalo dei nostri tempi.
La riduzione del numero di persone che fuoriescono dalla povertà negli ultimi cinque anni dovrebbe suonare come un allarme globale.
L’inazione politica significa che prezzi alimentari alti e volatili, mancanza di investimenti in agricoltura, disparità tra uomo e donna, land grabbing e cambiamenti climatici mettono a rischio i progressi registrati nella lotta contro la fame. Abbiamo bisogno di un nuovo approccio nel mondo in cui coltiviamo, condividiamo e gestiamo il cibo e altre risorse naturali.
La questione non è se i nostri leader politici possono realizzare l’Obiettivo di Sviluppo del Millennio di dimezzare la percentuale delle persone affamate entro il 2015, ma se vogliono davvero farlo.
I governi devono avviare la trasformazione verso un sistema alimentare più giusto e sostenibile al vertice del Comitato per la Sicurezza Alimentare in programma a Roma questo mese, aiutando i paesi poveri a costituire riserve di cibo come protezione contro i prezzi alti e volatili, intensificando i programmi a favore di quanti rischiano la fame e mettendo il diritto al cibo al centro delle politiche e delle iniziative per contrastare i cambiamenti climatici”.