Offensiva anti ISIS su Mosul: salviamo la vita dei civili

14 Febbraio 2017
Fuga civili a Mosul - Profughi nel campo di Hassansham

Abbiamo predisposto aiuti per 250 mila persone, per far fronte alla nuova ondata di sfollati nel momento in cui scatterà la seconda fase dell’offensiva anti ISIS per la riconquista della parte ovest di Mosul, in Iraq, attesa nei prossimi giorni, che potrebbe trasformarsi in una trappola mortale per 750 mila civili.

La prima fase di liberazione di Mosul dalle forze dell’ISIS, lo scorso novembre, che ha riguardato la parte orientale della città, ha causato oltre 2.000 vittime, e 190.000 sfollati.

La nuova offensiva, che riguarda la parte occidentale della città, potrebbe causare oltre 250.000 nuovi sfollati e centinaia di migliaia di vittime: i ponti e tutti i collegamenti con la parte orientale sono infatti interrotti e vicoli e strade si trasformerebbero in una trappola per i civili inermi, privati delle vie di fuga.

Cosa chiediamo

  • Chiediamo alla Coalizione irachena di rispettare l’impegno del Primo Ministro nel dare la priorità alla protezione dei civili nel corso delle operazioni militari.
  • Chiediamo a tutte le parti in conflitto di evitare l’uso di armi pesanti nelle zone abitate dai civili, garantendo a uomini, donne e bambini vie di fuga sicure dagli scontri.

È indispensabile garantire la protezione dei civili a Mosul

Abbiamo già distribuito coperte, kit igienici e altri generi di prima necessità nei villaggi a sud di Mosul, dove si sta concentrando il maggior afflusso di sfollati e abbiamo in programma di intervenire per sostenere i centri di primo soccorso medico nella zona.

Migliaia di persone in fuga dall’ISIS hanno bisogno di aiuto.

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