Con la campagna Coltiva lavoriamo per promuovere il consumo responsabile, evitare gli sprechi alimentari e garantire il diritto al cibo nei paesi più poveri del pianeta

COLTIVA un pianeta più giusto

Coltivare insieme un presente e un futuro più giusti in cui sempre più persone nel mondo abbiano diritto a un’equa distribuzione di cibo sano, sensibilizzando al contempo l’opinione pubblica italiana sul valore di un consumo responsabile, che eviti gli sprechi alimentari. Parte da qui l’impegno di Oxfam Italia, charity partner di AMI Expo, in programma i prossimi 24, 25 e 26 gennaio al Palazzo dei Congressi di Roma, che sarà presente alla prima edizione della Fiera dell’Alimentazione Mediterranea Internazionale, con un proprio stand e diverse iniziative.


Un impegno portato avanti da Oxfam negli anni, attraverso la campagna globale Coltiva,  con l’obiettivo di  creare un sistema che renda il cibo, la vita, il pianeta più equi e sostenibili, condividendo ad esempio soluzioni con cui coltivare meglio, investendo sui piccoli agricoltori del sud del mondo e dando loro la terra e le risorse necessarie, per provvedere a se stessi e alle proprie famiglie, ponendo sempre al centro il ruolo della donna come vero motore di cambiamento. Un lavoro di sensibilizzazione che in Italia ha coinvolto molti cittadini divenuti assieme ad Oxfam, dei veri e propri ConsumAttori e non semplici consumatori passivi. In altre parole cittadini consapevoli e informati, in grado attraverso piccole azioni quotidiane di cambiare il proprio stile di vita e di consumo anche alimentare, con l’obiettivo di poter influire sul mondo che ci circonda.

La collaborazione tra Oxfam e AMI Expo nasce dunque dal comune obiettivo rivolto alla valorizzazione dei prodotti tipici e della loro filiera agroalimentare, e alla promozione dei valori e dei principi legati ad una corretta educazione e sicurezza alimentare. L’iniziativa è inoltre realizzata grazie al contributo di The Circle di Oxfam Italia, il movimento fondato da Annie Lennox e Livia Firth, (ambasciatrici globali di Oxfam), che  si propone di dare potere ad altre donne che in tante parti del mondo vivono ancora escluse dalla vita economica, sociale e politica del proprio paese.

L’appuntamento con Oxfam ad AMI Expo


La fame a tavola
è il titolo dell’evento promosso da Oxfam, che si terrà sabato 25 alle 18.30 presso AMI Expo. Una cena assai particolare, a partecipazione gratuita, che sulla falsa riga di un gioco di ruolo permetterà ai partecipanti di scoprire e condividere alcune delle storie dei beneficiari dei progetti di aiuto allo sviluppo di Oxfam e di assumere una nuova consapevolezza sull’iniqua distribuzione delle risorse alimentari in un pianeta in cui una persona su otto soffre la fame. Per info e prenotazioni: federico.spadini@oxfamitalia.org;

Nei tre giorni della Fiera, Oxfam sarà presente con un proprio stand, presso cui oltre a conoscere le tante iniziative dell’associazione, sarà possibile acquistare alcuni dei prodotti del commercio equo e solidale, realizzati grazie ai progetti di aiuto allo sviluppo portati avanti dall’associazione nel sud del mondo.
“Abbiamo accolto con grande piacere l’invito ad essere presenti alla I edizione di Ami Expo – dichiara Francesco Petrelli Responsabile  Relazioni Istituzionali di Oxfam Italia – Con la campagna globale Coltiva Il Cibo, la Vita, il Pianeta lavoriamo in Italia e in molti paesi nel mondo per sensibilizzare l’opinione pubblica ad una corretta e sana alimentazione, che privilegi le produzioni tipiche e di filiera corta, evitando gli sprechi. Pensiamo che anche questi comportamenti possano contribuire a risolvere il dramma degli 800 milioni di persone che ancora oggi soffrono fame nel mondo. Un dramma che si può combattere lavorando, anche con governi e imprese,  per distribuire meglio il cibo e le risorse necessarie per produrlo a livello globale. Nei paesi industrializzati ogni anno vengono sprecate circa il 40 per cento delle risorse alimentari: l’obesità e la mancanza di cibo altro non sono, che le due facce della stessa medaglia. Per questo è importante che i cittadini assumano comportamenti di consumo responsabili”.