Oxfam Italia nel Territorio Palestinese Occupato

14 Marzo 2013

Oxfam Italia nel Territorio Palestinese Occupato

Lavoro nei campi, località Khuza’a (Striscia di Gaza) - Credits: Ludovica Socci/Oxfam Italia

Lavoro nei campi, località Khuza’a (Striscia di Gaza) – Credits: Ludovica Socci/Oxfam Italia

La presenza di OXFAM ITALIA nel Territorio Palestinese Occupato risale al 1994.

La strategia messa a punto si propone di collegare gli interventi di emergenza ad altri progetti di sviluppo realizzati nelle stesse zone per garantirne la sostenibilità, per migliorare le condizioni di vita delle famiglie più vulnerabili.

Sulla base dell’esperienza di Oxfam Italia nel corso degli ultimi anni, diventa cruciale creare collegamenti diretti tra interventi di emergenza e di sviluppo in modo da ottenere un maggiore impatto: se l’approccio di emergenza fornisce aiuti immediati e a breve termine distribuendo beni di prima necessità, gli interventi di sviluppo contestualmente mirano a garantire un supporto sul medio-lungo termine, migliorando la sostenibilità dei sistemi di allevamento e di agricoltura dei beneficiari.

Tale modello, che coniuga le risposte di emergenza a una strategia di sviluppo globale, è stato testato con risultati soddisfacenti a partire dal 2008, in coincidenza con l’attuazione dei progetti finanziati da ECHO. Le interazioni sinergiche sviluppate tra tutte le varie attività hanno sostenibile permesso risultati più efficaci e duraturi nel tempo.