Siamo Oxfam

Siamo Oxfam

Oxfam (Oxford committee for Famine Relief) nasce in Gran Bretagna nel 1942, per portare cibo alle donne e ai bambini greci stremati dalla guerra. Nel 1965, adotta definitivamente il nome “Oxfam.

Con il passare degli anni, Oxfam interviene portando aiuto nelle più importanti crisi del mondo, come in Cambogia dopo la caduta di Pol Pot o in Etiopia vittima della carestia nel 1984, che raccoglie 51 milioni di sterline. Parallelamente, porta avanti una serie di ricerche e studi di settore, posizionandosi come esperta mondiale nei temi dello sviluppo.

Oxfam Italia ha aderito nel 2010 alla confederazione internazionale Oxfam e nasce dall’esperienza di Ucodep, organizzazione non governativa italiana che per oltre 30 anni si è impegnata con passione e professionalità per migliorare le condizioni di vita di migliaia di persone povere nel mondo, dando loro il potere e l’energia di costruirsi un proprio futuro, di controllare e orientare la propria vita, di esercitare i propri diritti.

  • 1970-1989

    Nel 1972 Oxfam “apre” in Italia: nasce Ucodep, come rete di comitati locali e quindi come associazione di volontariato, specializzatasi in educazione interculturale e nel 1985 contribuisce a fondare il Centro di Documentazione Città di Arezzo Sviluppo, Diritti, Pace, Intercultura.

  • 1989-1997

    Ucodep sviluppa le attività di educazione interculturale e consolida la promozione del commercio equo aprendo ad Arezzo la prima Bottega del Mondo.

    Nel 1992 Oxfam viene nominata per il Premio Nobel per la Pace per la rilevanza della sua lotta alla povertà. Il premio va a Rogoberta Menchu.

    Nel 1995 nasce il Comitato aretino per la cooperazione decentrata con la Repubblica Dominicana, in questo stesso anno anche Oxfam si espande e nasce Oxfam International, che riunisce un gruppo di organizzazioni non governative indipendenti che lavorano insieme a livello globale per combattere povertà e ingiustizia.

  • 1998-2006

    Aumenta il numero dei progetti, dei paesi e delle risorse gestite. Ucodep imposta un sistema di gestione qualità (ISO:2000) per garantire efficienza, sostenibilità e un sistema di governance democratico e trasparente.

  • 2003-2006

    Con il programma SeeNet mette in rete enti locali dell’Albania ed Ex-Jugoslavia con 13 enti locali ed istituzioni della Toscana e attesta l’esperienza decennale di Ucodep nella cooperazione decentrata, tratto distintivo dell’associazione insieme alla valorizzazione dei prodotti tipici e del territorio locale, tra cui il Caffè Jamao, oggi distribuito in Europa attraverso i canali del commercio equo.

    Nel 2004 Oxfam interviene a fianco della popolazione del Sud Est Asiatico vittima dello tsunami, e prosegue costruendo la propria expertise negli interventi in emergenza.

  • 2006

    Primi interventi in campo umanitario e post-emergenza: dopo lo Tsunami Ucodep costruisce 130 case nel villaggio di Weragama in Sri Lanka.
    Il processo di qualità e accountability si concretizza nell’Oscar di Bilancio e nella certificazione dell’Istituto Italiano della Donazione.

  • 2007-2008

    Apre l’ufficio campagne Ucodep e Oxfam International, con l’obiettivo di sensibilizzare la società civile italiana sui temi della povertà globale e l’ingiustizia in occasione del G8 italiano del 2009.
    Campagne di opinione, iniziative di raccolta fondi e di promozione del volontariato assumono caratteristiche nazionali.

  • 2009

    Durante la settimana del Summit G8 a L’Aquila, Ucodep e Oxfam sono in prima fila con la campagna  ACQUA SALUTE ISTRUZIONE PER TUTTI, che raccoglie 1 milione di firme nel mondo. Si ampliano i progetti cooperazione in Africa e gli interventi in ambito umanitario a seguito del conflitto a Gaza. Il programma Seenet coinvolge ora 70 enti locali.

  • 2010

    Dopo il terremoto ad Haiti, Ucodep è in prima fila nella risposta all’emergenza e nella ricostruzione. Il processo di affiliazione a Oxfam viene consolidato e Ucodep cambia nome in Oxfam Italia ed entra definitivamente a far parte della confederazione internazionale Oxfam, dopo una collaborazione che la vede parte attiva nel seguire il G8 de L’Aquila del 2009, quando  viene lanciata la campagna Acqua Salute Istruzione per tutti, che raccoglie un milione di firme in tutto il mondo. L’impegno nella lotta alla povertà è concretizzato in un piano strategico da qui ai prossimi 8 anni.

  • 2011-2014

    Nel 2011 Oxfam lancia la campagna globale GROW, per un mondo dove tutti, ovunque, abbiano cibo a sufficienza, sempre. Nell’ambito della Campagna nel 2014 Oxfam lancia Scopri il Marchio, con cui valuta le 10 più grandi multinazionali del cibo, spingendole ad adoperarsi per tutelare i diritti dei lavoratori e contrastare gli effetti del cambiamento climatico. Dal 2014 al 2016 l’iniziativa mobilita oltre 700.000 persone e le 10 “sorelle del cibo” raggiungono standard più elevati nella definizione delle proprie politiche per contrastare la discriminazione delle donne che producono e lavorano in ambito agricolo, per tutelare i diritti di accesso alla terra delle comunità locali e per ridurre le emissioni di gas serra associate alla coltivazione di materie prime lungo tutta la catena di fornitura.

  • 2015 – Oggi

    Nel 2015-2016 questo lavoro si è concretizzato nel portare aiuto a 22.2 milioni di persone nel mondo, di cui circa la metà vittime di emergenze – catastrofi naturali o conflitti.

     Ad oggi Oxfam è un movimento globale per il cambiamento, formato da 19 organizzazioni che lottano per porre fine all’ingiustizia della povertà, ovunque nel mondo. 

La nostra Mission

Da oltre settant’anni, salviamo e ricostruiamo la vita delle persone nelle emergenze. Aiutiamo le comunità a costruire il proprio futuro. Affrontiamo le cause della povertà: disuguaglianza, discriminazione contro le donne e cambiamento climatico. Non ci fermeremo finché, insieme, non libereremo il mondo dalla povertà.

Per farlo interveniamo a 360° nel Nord e nel Sud del mondo. Abbiamo scelto un approccio integrato fra programmi di sviluppo, interventi di emergenza, campagne di opinione e iniziative educative per migliorare le condizioni di vita di migliaia di persone nel mondo. In questo modo tutti potranno esercitare i propri diritti e costruirsi un futuro dignitoso.

Collaboriamo con le organizzazioni della società civile, le istituzioni nazionali, locali e tutte quelle realtà che concorrono con noi per rendere possibile il cambiamento.

In questo modo, insieme, possiamo migliorare l’efficacia, la qualità e la sostenibilità della nostra azione.

Oxfam è leader mondiale nei progetti in ambito rurale e nel portare acqua e servizi igienico sanitari nelle emergenze. È formata da 18 organizzazioni di paesi diversi che collaborano con quasi 3.000 partner locali in oltre 90 paesi del mondo. Le sedi di Oxfam sono in Australia, Belgio, Canada, Francia, Germania, Giappone, Hong Kong, India, Irlanda, Italia, Messico, Nuova Zelanda, Olanda, Québec, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti e Sudafrica.

Dove Oxfam Italia lavora adesso

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Nel corso degli anni, molte sono le persone che hanno creduto in noi e hanno sostenuto le nostre attività, campagne e progetti sul campo. Grazie di cuore a tutti coloro che si sono schierati a nostro fianco per sfidare, insieme, la povertà e l’ingiustizia.

Ambasciatrici Oxfam Italia

Malika Ayane
Credit Courtesy of Luigi Talamonti

Cantante, è Ambasciatrice Oxfam Italia dal 2014. Sostiene attivamente Oxfam dal 2013, anno in cui ha effettuato un viaggio in Marocco per visitare i nostri progetti ed è stata protagonista della campagna sms insieme a Ilaria d’Amico. Nel 2014 si è esibita per Oxfam all’evento Women’s Circle. Ha sostenuto la campagna sms solidale #Sfidolafame, ha aderito alla campagna You Saves lives e, all’interno del Naif Tour 2015, ospita la campagna Adesso Basta! I migranti non sono invasori.

Alessandra Appiano

Alessandra Appiano

Nel 2015 ho iniziato a essere testimonial Oxfam per la campagna sms solidale #Sfidolafame. Da sempre cerco di legare la mia immagine di scrittrice a qualcosa di utile nel sociale, e sostenere una grande organizzazione umanitaria che punta sulle donne dei paesi più poveri del mondo per fare la differenza mi è sembrata una scelta ovvia, oltre che dovuta. Quest’anno, dopo essere andata in Tanzania a conoscere le storie di tante “contadine di sopravvivenza” che si sono trasformate in piccole imprenditrici, ho sentito che dovevo impegnarmi ancora di più. Perché dopo aver constatato di persona la serietà dei programmi Oxfam, sono diventata un’instancabile (ed entusiasta) promoter di questa causa solidale, tutta al femminile..

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Margherita Buy

Attrice pluripremiata del cinema italiano, è Ambasciatrice di Oxfam Italia dal 2015.
Condivide con entusiasmo i valori e la missione di Oxfam, l’attenzione al tema dell’ingiustizia e dei diritti. Ha sostenuto attivamente la campagna sms solidale #Sfidolafame è protagonista della campagna You Saves lives e, molto interessata al tema delle migrazioni e dei profughi, ha visitato la Casa delle Culture di Arezzo.

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Diamante D’Alessio
Credit Courtesy of Luigi Talamonti

Direttore di Io Donna, è Ambasciatrice Oxfam Italia dal 2015.
Ha sostenuto attivamente Oxfam Italia negli ultimi anni, partecipando a numerosi eventi e iniziative, dando voce ai nostri progetti, coinvolgendo scrittrici e imprenditrici nel raccontare Oxfam e le nostre attività. È protagonista della campagna You Saves lives e sostiene #Sfidolafame.

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Ilaria D’Amico

Conduttrice televisiva, è la prima Ambasciatrice di Oxfam Italia dal 2012.

Da allora, ha sostenuto attivamente le campagne e gli eventi dell’associazione. È stata la protagonista della campagna sms solidale del 2012 e 2013. Conduttrice dell’evento annuale di raccolta fondi di Oxfam, Women’s Circle, nel 2013 e 2014. Volto della campagna Una pianta contro la fame nel 2014, è a fianco a Oxfam Italia anche per #Sfidolafame.

Nadia Toffa

Conduttrice televisiva de Le Iene, è diventata nel 2016 Ambasciatrice di Oxfam Italia. Dal 2012 sostiene attivamente Oxfam Italia durante le campagna sms solidali #Sfidolafame. Nel 2013, insieme all’amico e collega Mauro Casciari ha realizzato il video messaggio di Oxfam Italia in occasione della StrongManRun di Rovereto. Nel 2015 e nel 2016 ha condotto il Meeting dei Diritti Umani al Palamandela di Firenze che raduna ogni anno oltre 8.000 studenti.

Influencer Oxfam Italia

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Marilisa Allegrini

Appena ho saputo dell’esistenza di Oxfam, ho voluto saperne di più e prenderne parte senza alcun dubbio. Sostenendo Oxfam mi sento più vicina a quelle donne che vivono in povertà o in condizioni di sfruttamento. Come imprenditrice credo che sia quindi un dovere morale dare un sostegno a quelle organizzazioni che troppo spesso rappresentano l’unica speranza di intere popolazioni che vivono in condizioni grandi difficoltà umana, economica e sociale.

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Maria Cecilia Andretta

Mi sono avvicinata a Oxfam ormai 4 anni fa, prima come donor e poi, congiuntamente, come volontaria su campo.
Unire la raccolta fondi con la messa in atto di un progetto reale per aiutare popolazioni in difficoltà mi ha legato a questa onlus in maniera importante.
L’umanità di una dimensione familiare unita alla forza di una onlus influente sono le caratteristiche che mi hanno fatto appoggiare con estrema fiducia questa organizzazione e sono fiera di poterla sostenere.
Sono fiera di contribuire nel mio piccolo come imprenditrice, manager e donna al concreto operato di Oxfam.

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Silvia Avallone
Credit Courtesy of
Roberto Monaldo

La mia passione è andare a caccia di storie nei luoghi dove le ferite sono più profonde. Questo perché le storie che preferisco sono quelle di riscatto. E le voci che più amo sono quelle che conservano una traccia del dolore, ma sono riuscite a superarlo. Oxfam mi ha regalato la fortuna di ascoltarne alcune tra le più dure e potenti: le donne della Bosnia-Ezegovina, mogli che hanno perso i mariti, madri che hanno perso i figli. E che, nonostante tutto, sono andate avanti. Hanno ricostruito. Ho potuto vedere con i miei occhi l’opportunità che Oxfam ha dato loro di rialzarsi: cucendo, coltivando. Non c’è futuro senza lavoro. Di più: senza il lavoro delle donne. Per questo sostengo Oxfam e ne condivido lo spirito, l’azione, la tenacia.

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Marilisa Allegrini

Solo con la presenza attiva delle donne nel mondo del lavoro, in particolare come piccole imprenditrici, può iniziare il cambiamento che tutti auspichiamo. Oxfam contribuisce a emancipare le donne dei paesi più svantaggiati del mondo, nel loro Paese, intervenendo sul tessuto sociale che le esclude, aiutandole a creare cooperative e microaziende. Per questo sostengo e incoraggio Oxfam nel suo lavoro unico, prezioso, fondamentale.

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Maria Camilla Bove

Sono stata con Oxfam a Sarajevo, dove ho visto i progetti realizzati (straordinari!) ed ho incontrato le persone che ne hanno beneficiato.
Esiste un “modo Oxfam” di aiutare chi si trova in stato di bisogno, rispettando la dignità di chi riceve, ascoltando senza imporre soluzioni dall’alto.
Sono grata di poter condividere lo sguardo sul mondo di questa grande organizzazione, sono onorata di far parte dei suoi sostenitori.

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Giulia Cerasoli

Sono una mamma (di due femmine) che di mestiere fa la giornalista. Da sempre. Mi occupo di politica e società. Ho conosciuto Oxfam leggendo Marie Claire e ho cominciato ad apprezzarlo ascoltando i racconti di chi ci lavora con passione. Mi è piaciuto subito ciò che fa per le mamme del mondo per combattere non solo la fame, ma anche i preconcetti e l’emarginazione. E sono profondamente convinta che chi aiuta una mamma migliora la vita dei suoi figli. Convinciamo di questo chi governa.

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Tessa Gelisio

“Io sto con Oxfam” per la serietà di chi vi lavora e porta avanti i progetti, ma, soprattutto perché amo il metodo che la Onlus applica: sostenendo le donne e le loro imprese, aiutandole a diventare indipendenti e non più legate al sostegno di altri si cambia il mondo. Quelle donne si impegnano a fare la differenza, a creare un futuro e ad aiutare non solo la propria famiglia, ma anche la comunità in cui vivono, offrendo ad altri lavoro e la possibilità concreta di uscire dalla povertà. Quando si uniscono, le donne possono davvero fare la differenza!

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Paola Gennari

It is every man’s obligation to put back into the world at least the equivalent of what he takes out of it.” Albert Einstein

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Laura Logli

Ho deciso di aderire ad Oxfam innanzi tutto per le persone che ci lavorano, che mi hanno conquistata con la loro passione e serietà. Apprezzo in Oxfam l’idea base di utilizzare i fondi raccolti per agire, per quanto possibile, a livello globale e intervenire su un modello di società, contribuendo così all’emancipazione e alla lotta contro la povertà. Adoperarsi per una maggiore uguaglianza sociale dovrebbe essere un impegno quotidiano, a cui veniamo abituati da ragazzini, un atto dovuto per restituire ciò che, molto spesso, abbiamo per semplice fortuna.

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Marcella Logli

Sconfiggere l’ingiustizia e la povertà, senza tanti giri di parole. Senza titubanze. È questo che mi lega ad Oxfam: guardare a quello che si può fare, non a quello che non si può. Perché a quello che non si può ci pensano in molti ma il mondo ha bisogno degli altri. Ed io sono con Oxfam.

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Camilla Lunelli

Ho avuto modo di conoscere Oxfam, e apprezzarne l’azione sul campo, quando vivevo in Niger, nei tre anni che ho dedicato al volontariato prima di cominciare l’avventura imprenditoriale alle Cantine Ferrari. Parecchi anni dopo mi è stato chiesto di aderire a “The Circle”, il network di donne che sostengono i progetti di Oxfam a favore delle donne che vivono in povertà nel mondo. Mi è tornato in mente un proverbio africano secondo cui “Chi educa un bambino educa un uomo, chi educa una donna educa un popolo”, e ho confermato subito la mia adesione. Un contributo insignificante, ma che sono ben contenta di avere dato, anche alla luce della passione e professionalità dello staff di Oxfam che ho riscontrato in prima persona visitando i loro progetti in Libano.

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Eliana Miglio

Ho conosciuto Oxfam a Roma, nel 2012, a una riunione di sole donne presenziata da Annie Lennox che ci raccontava il progetto e le sue motivazioni.
È stata una riunione importante perché ci ha permesso di guardarci dentro e di chiederci: “Ma io cosa posso fare per gli altri? Per chi ha davvero bisogno?”
Da allora, grazie ad altri incontri ed esperienze, ho potuto comprende la mia motivazione e cercare di attuarla.
Mi piacciono le ‘ragazze’ di Oxfam. Percepisci che sono semplici, concrete e che davvero credono in quello che fanno, che vogliono bene agli esseri umani a cui destinano i fondi raccolti. Senza entrare troppo nei giochi politici o nelle guerre di religione. Valutando le emergenze in modo globale.
Sono felice di essere parte del gruppo e spero di poter fare sempre di più.

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Francesca Maria Montemagno

Osservavo l’operare di Oxfam ogni volta che andavo in Gran Bretagna. Mi colpiva la razionalità dei progetti svolti unita all’approccio positivo e diretto.
Non appena nata Oxfam Italia, ho aderito supportando le prime attività. Senza dubbio, senza titubanza. Credo nella condivisione e nel suo effetto moltiplicatore. Sostenere le donne dei tanti sud del mondo può fare una grossa differenza.
Mi occupo di trasformazione digitale e di change management nelle aziende. Sono impegnata sulle questioni femminili e sul fronte della sostenibilità, sociale e ambientale.
Oxfam Italia mi offre una grossa opportunità: contribuire al cambiamento in modo tangibile, contro quelle ingiustizie che creano delle barriere e delle differenze.
Nascere sotto cieli diversi non può comportare fortune diverse. Oxfam Italia restituisce il senso del possibile a chi ha meno e la giusta consapevolezza a chi ha qualcosa in più.
Un buon inizio per una società migliore. Una società sostenibile in cui la diversità è ricchezza.

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Candida Morvillo
Credit Courtesy of
Giorgio Di Piazza

Sono stata in due villaggi rurali del Marocco, fra cooperative di donne che, grazie ad Oxfam, producono miele ed estraggono olio essenziale dal rosmarino. È stato come assistere in pochi giorni a un cambiamento epocale: per la prima volta nella storia dei loro villaggi, quelle donne lavoravano non solo gratuitamente al servizio della loro famiglia, ma per guadagnare, migliorando, così, condizioni e prospettive di tutta la comunità e dei loro figli.

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Bianca Passera

Oxfam sa coinvolgere, niente da dire. Ho avuto l’opportunità di conoscere alcuni dei loro operatori e sono bravissimi. Hanno anima, sanno fare, lavorano a progetti che abbracciano il mondo. Per me Oxfam è soprattutto donna. Ed è pensando alla miseria e al futuro minuscolo in cui tante donne si trovano che mi piace stare nella grande famiglia di Oxfam.
Perché Oxfam fa per le donne tantissimo. Le fa crescere, dà loro l’opportunità di evolversi fornendo i mezzi per acquisire conoscenze e poter lavorare, dà loro la forza per cambiare.
E se le donne crescono e diventano più forti e dispongono di qualche soldo in più… tutto può cambiare! Perché le donne restituiscono ai loro figli, alla famiglia, ai loro uomini e la comunità intera ne trae sviluppo.
Visione di ciò che le persone nel bene possono diventare…una stupenda cosa.

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Francesca Planeta

Lavoro in agricoltura in Sicilia, una terra in cui le donne hanno sempre svolto un ruolo strategico, ma hanno faticato a lungo per emergere da una situazione di sostanziale disuguaglianza sociale e culturale. Per questo sento la missione di Oxfam nel mondo come la mia personale missione: sostenere il lavoro agricolo delle donne, assicurando loro risorse e formazione per accrescerne autonomia e capacità produttiva e inseguendo così il sogno di un’alimentazione sostenibile a livello globale. Mettendo a disposizione il mio know how e una rete diffusa di grandi donne italiane che condividono la stessa sensibilità, nutro il desiderio di offrire a Oxfam un aiuto concreto.

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Simona Sutti

Credo nelle differenze. Nel rispetto e nell’aiuto a fronte di un obiettivo condiviso. Oxfam è una bellissima occasione per dare un contributo concreto, per avvicinarsi a situazione di ingiustizia, di prevaricazione, di povertà e mettere le propria esperienza e il proprio tempo al servizio di progetti per proporre delle soluzioni reali. Senza ipocrisia, con la libertà di scegliere le modalità più consone a ognuno di noi e di operare a fianco di persone – lo staff di Oxfam Italia – piene di coraggio, dedizione e  passione.

YEMEN
Dal marzo 2015, violenze e raid aerei hanno spinto 3.1 milioni di persone ad abbandonare le proprie case; 21 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria, e 14.1 milioni non possono permettersi abbastanza cibo. Dai primi di agosto, dopo un periodo di trattative e parziale cessate il fuoco, le violenze sono ricominciate; i prezzi del cibo sono alle stelle e sono milioni i bambini che rischiano letteralmente di morire di fame. Oxfam ha aiutato a oggi più di 900.000 persone portando acqua, buoni pasto, aiuti in denaro e kit igienico sanitari.
SUDAN
El Nino, aggravato dai cambiamenti climatici, sta spingendo alla fame e alla sete milioni di persone nel mondo. In Sudan 3,5 milioni di persone, di cui 250.000 in Darfur, sono stati colpiti dall’emergenza siccità. Oxfam lavorerà con le comunità pastorali e agro-pastorali più vulnerabili e i rifugiati provenienti dalle aree di conflitto al confine con il Sud Sudan, riabilitando pozzi e fornendo kit igienici e latrine nei campi per sfollati Nei territori meridionali dello stato del nord Darfur, dove si concentra il maggior numero di sfollati e comunità colpite dalla siccità, Oxfam riabiliterà 3 pozzi dotandoli di pompa manuale per fornire acqua potabile a circa 30.000 persone.
SUD SUDAN
Dalla crisi politica del 2013, il Sud Sudan è precipitato in una spirale di violenza che sembra non avere fine. Più di 2.5 milioni di persone sono state costrette a lasciare le proprie case nel tentativo di salvarsi: 1.6 milioni di loro sono sfollati all’interno del paese, e più di 830.000 hanno cercato rifugio nei paesi vicini come Etiopia, Kenya, Sudan e Uganda. 4.8 milioni di persone hanno disperatamente bisogno di assistenza umanitaria. Dall’inizio della crisi, Oxfam ha portato aiuto a quasi 860.000 persone in otto stati, garantendo accesso ad acqua potabile, costruendo latrine e servizi igienici nei campi per sfollati, coordinando la distribuzione di cibo, provvedendo carburante e incentivando la creazione di fonti di reddito. Abbiamo lavorato a fianco di 350.000 contadini e produttori per aiutarli a migliorare la produzione agricola e ricostruire il proprio futuro. A Juba, abbiamo aiutato 20.000 persone a fronteggiare l’epidemia di colera somministrando acqua potabile e promuovendo pratiche igieniche.
SIRIA
In Siria, centinaia di migliaia di persone vivono sotto la minaccia della violenza e delle bombe. Metà degli abitanti del paese sono fuggiti, e coloro che rimangono hanno disperato bisogno di aiuto. Più di 4.8 milioni di persone hanno trovato rifugio nei paesi limitrofi, come Giordania, Libano e Turchia. Tre quarti di loro sono donne e bambini. Il continuo arrivo di rifugiati preme drammaticamente sulle fragili infrastrutture ed economie di questi paesi: nel solo Libano, una persona su quattro è un rifugiato siriano, e la Turchia ospita più di 2.7 milioni di siriani, oltre a un quarto di rifugiati di altre nazionalità, più di ogni altro paese nel mondo. In Siria, Giordania e Libano, Oxfam aiuta più di 1.5 milioni di persone garantendo acqua potabile, servizi igienico sanitari e sostegno economico.
ITALIA
Tra gennaio e agosto 2016 più di 100.000 persone sono arrivate in Europa dal Mediterraneo, una delle rotte più pericolose al mondo. Purtroppo molto spesso, anche all’arrivo, queste stesse persone sono vittime di abusi e violazioni dei propri diritti. Oxfam lavora con i richiedenti asilo in Sicilia e in Toscana garantendo assistenza legale e psicologica, attraverso progetti di accoglienza diffusa che hanno come obiettivo quello della piena indipendenza e integrazione delle persone, nel rispetto dei loro diritti fondamentali.
ITALIA
Le scosse degli ultimi giorni in Centro Italia hanno pesantemente aggravato le condizioni della popolazione coinvolta nel terremoto del 24 agosto scorso, che ha causato 297 vittime e 4.013 sfollati, già ospitati nelle strutture allestite in Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Oggi siamo di fronte a ulteriori danni alle infrastrutture, alle strutture pubbliche, alle vie di comunicazione e al patrimonio culturale e a un aumento considerevole del numero di sfollati. Oxfam Italia si è attivata nei giorni immediatamente successivi al sisma di agosto insieme alle organizzazioni sul territorio per valutare i bisogni prioritari non ancora coperti, in linea con la propria missione e visione. Il nostro intervento, allora come oggi, si focalizza sull'assistenza psicologica comunitaria alle vittime, attraverso il sostegno e la collaborazione con il partner GUS (Gruppo Umana Solidarietà), offrendo un aiuto personalizzato in base alle singole esigenze, con una media di 30 interventi realizzati e 20 utenti raggiunti ogni settimana.
IRAQ
La situazione in Iraq si sta facendo sempre più grave. Più di 10 milioni di persone – metà delle quali bambini – hanno bisogno di assistenza umanitaria, mentre 3.4 milioni sono sfollati. Dal marzo di quest’anno le operazioni militari hanno causato la fuga di quasi 150 mila profughi lungo il cosiddetto “corridoio di Mosul” e oggi centinaia di migliaia di civili rischiano di essere intrappolati durante l’offensiva in corso per riprendere la città dall’ISIS, che rischia di creare più di un milione di profughi. Oxfam lavora in più di 50 villaggi lungo il governatorato di Diyala; recentemente ha incrementato le proprie attività lungo il corridoio di Mosul, nei governatorati di Salah Al-Din e Ninewa. Lavoriamo inoltre a Qayyarat, 80 km a sud di Mosul, una zona strategica tra due territori controllati dall’ISIS, garantendo acqua, servizi igienici, coperte e rifugi. Durante l’offensiva verso Mosul prevediamo di aiutare 60.000 persone.
HAITI
Sono 1,4 milioni le persone che hanno bisogno di aiuto umanitario in seguito al passaggio dell’uragano Matthew su Haiti, che ha lasciato dietro di sé morte e distruzione in un contesto già enormemente vulnerabile, in cui ancora oggi vi sono 60.000 sfollati dal terremoto del 2010. Migliaia di abitazioni sono andate distrutte, e in intere regioni i raccolti sono andati perduti; c’è un reale rischio di epidemie di colera e di casi di malnutrizione. Il nostro staff sta distribuendo kit igienico-sanitari, pasticche per la potabilizzazione dell’acqua e installando serbatoi di acqua pulita.
GAZA
Dopo nove anni di blocco israeliano, 1.8 milioni di palestinesi sono ancora intrappolati nella Striscia, e due anni dopo la guerra del 2014 la loro vita è peggiorata. I bisogni umanitari sono enormi: più di 100.000 persone non hanno più una casa, 75.000 sono sfollati, il 96% dell’acqua non è potabile e solo il 9.7% delle abitazioni è stato ricostruito. Oxfam sta aiutando 700.000 persone garantendo acqua potabile, servizi igienico sanitari e sostenendo l’economia locale, facendo pressione per la fine del blocco e perché venga fatta una pace duratura che garantisca sicurezza ai civili.
ECUADOR
Il 18 aprile 2016 un terremoto di 7.8 gradi della scala Richter ha colpito l’Ecuador causando 670 morti, , più di 6.274 feriti, oltre 10.500 edifici distrutti colpendo quasi 750.000 persone. Oxfam ha iniziato fin da subito, in collaborazione con le istituzioni governative e le associazioni locali, le attività relative alla somministrazione di acqua potabile e l'installazione di strutture igieniche (docce e latrine) a beneficio delle persone ospitate nel rifugio vicino al vecchio aeroporto di Portoviejo, lavorando per riabilitare le condotte idriche in 5 municipalità e 8 comunità della provincia più colpita. Fino a oggi, abbiamo aiutato 75.000 persone in 30 comunità.
BACINO DEL LAGO CHAD
Quasi sette anni di violento conflitto che ha coinvolto le milizie di Boko Haram e l’esercito ha portato a una crisi umanitaria devastante nel bacino del Lago Chad, interessando Nigeria, Niger, Chad e Camerun. 2.6 milioni di persone hanno abbandonato le proprie case e terre. Una crisi che riporta livelli allarmanti di violenze sessuali e violazioni dei diritti umani, che ha devastato le attività agricole e produttive, spingendo alla fame intere comunità. In alcune regioni da tre anni non vi sono raccolti e i prezzi degli alimenti sono alle stelle. 6.3 milioni di persone sono vittime di insicurezza alimentare, e mezzo milione di bambini sono gravemente malnutriti. Dal maggio 2014, Oxfam ha aiutato 268.000 persone; stiamo lavorando oggi in tre paesi, e pianifichiamo di raggiungere più di 1.5 milioni di persone per la fine del 2017. Distribuiamo cibo, acqua potabile, kit igienico sanitari, rifugi di emergenza, semi e attrezzi agricoli, promuovendo attività generatrici di reddito e prevenendo la trasmissione di malattie all’interno dei campi per sfollati.
Cibo per la mente
Gli alunni analizzano le disparità del sistema alimentare globale per imparare, pensare e agire come cittadini globali attivi.
Educazione interculturale attraverso gli studi religiosi
Educazione interculturale per favorire il rispetto delle identità culturali, sociali e religiose.
Make the Link. Tecnologia e Scienza Contro la Povertà
Sviluppa le competenze scientifico-tecnologiche degli alunni inserendoli nel contesto dell’attualità globale per comprendere i problemi che affrontano i paesi in via di sviluppo.
Casebook
Fornisce strumenti concreti per il lavoro quotidiano degli orientatori professionali, formatori di orientatori professionali, studenti universitari e profili che lavorano nell’integrazione lavorativa dei migranti.
Mobnet
Un progetto di mobilità finanziato dalla Commissione Europea che vuole incoraggiare uno scambio transfrontaliero di conoscenze, esperienze e capitale umano fra giovani e aspiranti imprenditori della sponda nord e sud del Mediterraneo.
Be your own boss
Educazione e imprenditorialità, per uno sviluppo incrociato e trasversale del lavoro e un percorso di apprendimento creativo e dinamico, capace di lasciare i futuri imprenditori liberi di lanciare il loro progetto aziendale con successo.
Mednet
Un progetto finanziato dalla Regione Toscana per rafforzare la consapevolezza e il lavoro di associazioni giovanili della sponda nord e sud del Mediterraneo che vogliono giocare un ruolo attivo nella comprensione dei processi di cambiamento culturale, economico, politico e sociale.
Douglas
La prestigiosa catena di profumerie anche quest’anno ospiterà i volontari Oxfam per fare i pacchetti di Natale, per sostenere le nostre attività nelle principali emergenze umanitarie.
Huawei
L’azienda quest’anno sostiene in diverse scuole italiane il progetto “Make the Link, Technology Supporting Emergencies” per evidenziare il ruolo della tecnologia nelle emergenze. L’azienda coinvolgerà anche i propri dipendenti e devolverà il ricavato del Huawei Christmas Concert 2016 a favore di Oxfam Italia.
Molino Rossetto
La storica azienda di Padova, impegnata con noi dal 2015 in Ecuador, ha risposto rapidamente al terremoto che ha recentemente colpito il Paese con attività di raccolta fondi e sensibilizzazione, e con l’impegno personale di Chiara Rossetto, CEO dell’azienda di famiglia e testimonial Oxfam.
Lavazza
A fianco di Oxfam Italia da molti anni, conferma il proprio sostegno alle attività dell’organizzazione e in particolare la propria sensibilità per gli aiuti in situazioni di emergenza.
Yoga Essential
A fianco di Oxfam Italia da alcuni anni, anche con una linea di abiti dedicata, ha risposto ancora una volta con entusiasmo alla richiesta di appoggiare la raccolta fondi per reagire alle emergenze. Fondamentale l’entusiasmo della sua fondatrice, Elena Vitale, nel creare occasioni ad hoc per coinvolgere un pubblico sempre più vasto di sostenitori.
Aveda
Insieme per garantire il diritto all’acqua potabile: grazie a loro, riusciremo a finanziare i nostri progetti ad Haiti per la distribuzione d’acqua sia per l’irrigazione della terra e uso domestico
Fondazione Zegna
Insieme nei Territori Occupati Palestinesi per migliorare la condizione di vita della comunità beduina dando voce ai loro diritti e per rilanciare il ruolo delle donne e dei giovani.
Fondazione Lavazza
Ci aiuta a sostenere le attività dell’organizzazione con una particolare sensibilità per gli aiuti in situazioni di emergenza.
Aziende al nostro fianco
Alessandro Enriquez, Alessi, Artoni Trasporti, Aveda, Banner Boutique, Barilla, Chopard, Coin, Coop, Cordenons, Costa Crociere, Damiani, Edenred, Expo 2015, Fao & Ifad, Ferrero, Fidenza Village, Fondazione Cariplo, Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza, Fondazione Intesa Sanpaolo, Fondazione Telecom, Fondazione Zegna, Goodyear, Gucci, Huawei, Il Gufo, Intesa San Paolo, Io Donna, Iswa, Kedrion, Lario Hotels, Lavazza, Lebole Gioielli, Living, Metroweb, Mondelez, Molino Rossetto, Montblanc, Next Economia, Nielsen, Okite, Private Griffe, Qc Terme, Qvc, Roger Vivier, The Circle Italia, Torrefazione Marchi, Trevalli Cooperlat, UBS, Uila, Wearessential.
filarete srl
Digital Agency Firenze

www.filarete.eu