Siamo Oxfam

Siamo Oxfam

Lavoriamo per migliorare le condizioni di vita di migliaia di persone nel mondo, perché possano esercitare i propri diritti e costruirsi un futuro dignitoso

Oxfam è un movimento globale di persone che vogliono eliminare l’ingiustizia della povertà.

Oxfam (Oxford committee for Famine Relief) nasce in Gran Bretagna nel 1942, per portare cibo alle donne e ai bambini greci stremati dalla guerra. Nel 1965, adotta definitivamente il nome “Oxfam”.

Con il passare degli anni, Oxfam porta aiuto nelle più importanti crisi del mondo, come in Cambogia dopo la caduta di Pol Pot o in Etiopia vittima della carestia nel 1984, che raccoglie 51 milioni di sterline. Parallelamente, porta avanti una serie di ricerche e studi di settore, posizionandosi come esperta mondiale nei temi dello sviluppo.

Oxfam Italia ha aderito nel 2010 alla confederazione internazionale Oxfam e nasce dall’esperienza di Ucodep, organizzazione non governativa italiana che per oltre 30 anni si è impegnata con passione e professionalità per migliorare le condizioni di vita di migliaia di persone povere nel mondo, dando loro il potere e l’energia di costruirsi un proprio futuro, di controllare e orientare la propria vita, di esercitare i propri diritti.

  • 1970-1989

    Nel 1972 Oxfam “apre” in Italia: nasce Ucodep, come rete di comitati locali e quindi come associazione di volontariato, specializzatasi in educazione interculturale e nel 1985 contribuisce a fondare il Centro di Documentazione Città di Arezzo Sviluppo, Diritti, Pace, Intercultura.

  • 1989-1997

    Ucodep sviluppa le attività di educazione interculturale e consolida la promozione del commercio equo aprendo ad Arezzo la prima Bottega del Mondo.

    Nel 1992 Oxfam viene nominata per il Premio Nobel per la Pace per la rilevanza della sua lotta alla povertà. Il premio va a Rogoberta Menchu.

    Nel 1995 nasce il Comitato aretino per la cooperazione decentrata con la Repubblica Dominicana, in questo stesso anno anche Oxfam si espande e nasce Oxfam International, che riunisce un gruppo di organizzazioni non governative indipendenti che lavorano insieme a livello globale per combattere povertà e ingiustizia.

  • 1998-2006

    Aumenta il numero dei progetti, dei paesi e delle risorse gestite. Ucodep imposta un sistema di gestione qualità (ISO:2000) per garantire efficienza, sostenibilità e un sistema di governance democratico e trasparente.

  • 2003-2006

    Con il programma SeeNet mette in rete enti locali dell’Albania ed Ex-Jugoslavia con 13 enti locali ed istituzioni della Toscana e attesta l’esperienza decennale di Ucodep nella cooperazione decentrata, tratto distintivo dell’associazione insieme alla valorizzazione dei prodotti tipici e del territorio locale, tra cui il Caffè Jamao, oggi distribuito in Europa attraverso i canali del commercio equo.

    Nel 2004 Oxfam interviene a fianco della popolazione del Sud Est Asiatico vittima dello tsunami, e prosegue costruendo la propria expertise negli interventi in emergenza.

  • 2006

    Primi interventi in campo umanitario e post-emergenza: dopo lo Tsunami Ucodep costruisce 130 case nel villaggio di Weragama in Sri Lanka.
    Il processo di qualità e accountability si concretizza nell’Oscar di Bilancio e nella certificazione dell’Istituto Italiano della Donazione.

  • 2007-2008

    Apre l’ufficio campagne Ucodep e Oxfam International, con l’obiettivo di sensibilizzare la società civile italiana sui temi della povertà globale e l’ingiustizia in occasione del G8 italiano del 2009.
    Campagne di opinione, iniziative di raccolta fondi e di promozione del volontariato assumono caratteristiche nazionali.

  • 2009

    Durante la settimana del Summit G8 a L’Aquila, Ucodep e Oxfam sono in prima fila con la campagna  ACQUA SALUTE ISTRUZIONE PER TUTTI, che raccoglie 1 milione di firme nel mondo. Si ampliano i progetti cooperazione in Africa e gli interventi in ambito umanitario a seguito del conflitto a Gaza. Il programma Seenet coinvolge ora 70 enti locali.

  • 2010

    Dopo il terremoto ad Haiti, Ucodep è in prima fila nella risposta all’emergenza e nella ricostruzione. Il processo di affiliazione a Oxfam viene consolidato e Ucodep cambia nome in Oxfam Italia ed entra definitivamente a far parte della confederazione internazionale Oxfam, dopo una collaborazione che la vede parte attiva nel seguire il G8 de L’Aquila del 2009, quando  viene lanciata la campagna Acqua Salute Istruzione per tutti, che raccoglie un milione di firme in tutto il mondo. L’impegno nella lotta alla povertà è concretizzato in un piano strategico da qui ai prossimi 8 anni.

  • 2011-2014

    Nel 2011 Oxfam lancia la campagna globale GROW, per un mondo dove tutti, ovunque, abbiano cibo a sufficienza, sempre. Nell’ambito della Campagna nel 2014 Oxfam lancia Scopri il Marchio, con cui valuta le 10 più grandi multinazionali del cibo, spingendole ad adoperarsi per tutelare i diritti dei lavoratori e contrastare gli effetti del cambiamento climatico. Dal 2014 al 2016 l’iniziativa mobilita oltre 700.000 persone e le 10 “sorelle del cibo” raggiungono standard più elevati nella definizione delle proprie politiche per contrastare la discriminazione delle donne che producono e lavorano in ambito agricolo, per tutelare i diritti di accesso alla terra delle comunità locali e per ridurre le emissioni di gas serra associate alla coltivazione di materie prime lungo tutta la catena di fornitura.

  • 2015 – Oggi

    Nel 2015-2016 questo lavoro si è concretizzato nel portare aiuto a 22.2 milioni di persone nel mondo, di cui circa la metà vittime di emergenze – catastrofi naturali o conflitti.

     Ad oggi Oxfam è un movimento globale per il cambiamento, formato da 19 organizzazioni che lottano per porre fine all’ingiustizia della povertà, ovunque nel mondo. 

La nostra Mission

Cosa fa Oxfam

Da oltre settant’anni, salviamo e ricostruiamo la vita delle persone nelle emergenze.

Aiutiamo le comunità a costruire il proprio futuro.

Affrontiamo le cause della povertà:

  • disuguaglianza
  • discriminazione contro le donne
  • cambiamento climatico.

Non ci fermeremo finché, insieme, non libereremo il mondo dalla povertà.

Per farlo interveniamo a 360° nel Nord e nel Sud del mondo. Abbiamo scelto un approccio integrato fra programmi di sviluppo, interventi di emergenza, campagne di opinione e iniziative educative per migliorare le condizioni di vita di migliaia di persone nel mondo. In questo modo tutti potranno esercitare i propri diritti e costruirsi un futuro dignitoso.

Collaboriamo con le organizzazioni della società civile, le istituzioni nazionali, locali e tutte quelle realtà che concorrono con noi per rendere possibile il cambiamento.

In questo modo, insieme, possiamo migliorare l’efficacia, la qualità e la sostenibilità della nostra azione.

Oxfam è leader mondiale nei progetti in ambito rurale e nel portare acqua e servizi igienico sanitari nelle emergenze. È formata da 20 organizzazioni di paesi diversi che collaborano con quasi 3.000 partner locali in oltre 90 paesi del mondo. Le sedi di Oxfam sono in Australia, Belgio, Brasile, Canada, Francia, Germania, Giappone, Hong Kong, India, Irlanda, Italia, Messico, Nuova Zelanda, Olanda, Québec, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti e Sudafrica.

Dove Oxfam Italia lavora adesso

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Nel corso degli anni, molte sono le persone che hanno creduto in noi e hanno sostenuto le nostre attività, campagne e progetti sul campo. Abbiamo ricevuto il sostegno di donatori, volontari, attivisti, ambasciatrici e testimonial. Grazie di cuore a tutti coloro che si sono schierati al nostro fianco per sfidare, insieme, la povertà e l’ingiustizia.

Ambasciatrici Oxfam Italia

Malika Ayane
Credit Courtesy of Luigi Talamonti

Cantante, è Ambasciatrice Oxfam Italia dal 2014. Sostiene attivamente Oxfam dal 2013, anno in cui ha effettuato un viaggio in Marocco per visitare i nostri progetti ed è stata protagonista della campagna sms insieme a Ilaria d’Amico. Nel 2014 si è esibita per Oxfam all’evento Women’s Circle. Ha sostenuto la campagna sms solidale #Sfidolafame, ha aderito alla campagna You Saves lives e, all’interno del Naif Tour 2015, ospita la campagna Adesso Basta! I migranti non sono invasori.

Alessandra Appiano

Alessandra Appiano

Nel 2015 ho iniziato a essere testimonial Oxfam per la campagna sms solidale #Sfidolafame. Da sempre cerco di legare la mia immagine di scrittrice a qualcosa di utile nel sociale, e sostenere una grande organizzazione umanitaria che punta sulle donne dei paesi più poveri del mondo per fare la differenza mi è sembrata una scelta ovvia, oltre che dovuta. Quest’anno, dopo essere andata in Tanzania a conoscere le storie di tante “contadine di sopravvivenza” che si sono trasformate in piccole imprenditrici, ho sentito che dovevo impegnarmi ancora di più. Perché dopo aver constatato di persona la serietà dei programmi Oxfam, sono diventata un’instancabile (ed entusiasta) promoter di questa causa solidale, tutta al femminile..

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Margherita Buy

Attrice pluripremiata del cinema italiano, è Ambasciatrice di Oxfam Italia dal 2015.
Condivide con entusiasmo i valori e la missione di Oxfam, l’attenzione al tema dell’ingiustizia e dei diritti. Ha sostenuto attivamente la campagna sms solidale #Sfidolafame è protagonista della campagna You Saves lives e, molto interessata al tema delle migrazioni e dei profughi, ha visitato la Casa delle Culture di Arezzo.

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Diamante D’Alessio
Credit Courtesy of Luigi Talamonti

Direttore di Io Donna, è Ambasciatrice Oxfam Italia dal 2015.
Ha sostenuto attivamente Oxfam Italia negli ultimi anni, partecipando a numerosi eventi e iniziative, dando voce ai nostri progetti, coinvolgendo scrittrici e imprenditrici nel raccontare Oxfam e le nostre attività. È protagonista della campagna You Saves lives e sostiene #Sfidolafame.

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Ilaria D’Amico

Conduttrice televisiva, è la prima Ambasciatrice di Oxfam Italia dal 2012.

Da allora, ha sostenuto attivamente le campagne e gli eventi dell’associazione. È stata la protagonista della campagna sms solidale del 2012 e 2013. Conduttrice dell’evento annuale di raccolta fondi di Oxfam, Women’s Circle, nel 2013 e 2014. Volto della campagna Una pianta contro la fame nel 2014, è a fianco a Oxfam Italia anche per #Sfidolafame.

Nadia Toffa

Conduttrice televisiva de Le Iene, è diventata nel 2016 Ambasciatrice di Oxfam Italia. Dal 2012 sostiene attivamente Oxfam Italia durante le campagna sms solidali #Sfidolafame. Nel 2013, insieme all’amico e collega Mauro Casciari ha realizzato il video messaggio di Oxfam Italia in occasione della StrongManRun di Rovereto. Nel 2015 e nel 2016 ha condotto il Meeting dei Diritti Umani al Palamandela di Firenze che raduna ogni anno oltre 8.000 studenti.

Influencer Oxfam Italia

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Marilisa Allegrini

Appena ho saputo dell’esistenza di Oxfam, ho voluto saperne di più e prenderne parte senza alcun dubbio. Sostenendo Oxfam mi sento più vicina a quelle donne che vivono in povertà o in condizioni di sfruttamento. Come imprenditrice credo che sia quindi un dovere morale dare un sostegno a quelle organizzazioni che troppo spesso rappresentano l’unica speranza di intere popolazioni che vivono in condizioni grandi difficoltà umana, economica e sociale.

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Maria Cecilia Andretta

Mi sono avvicinata a Oxfam ormai 4 anni fa, prima come donor e poi, congiuntamente, come volontaria su campo.
Unire la raccolta fondi con la messa in atto di un progetto reale per aiutare popolazioni in difficoltà mi ha legato a questa onlus in maniera importante.
L’umanità di una dimensione familiare unita alla forza di una onlus influente sono le caratteristiche che mi hanno fatto appoggiare con estrema fiducia questa organizzazione e sono fiera di poterla sostenere.
Sono fiera di contribuire nel mio piccolo come imprenditrice, manager e donna al concreto operato di Oxfam.

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Silvia Avallone
Credit Courtesy of
Roberto Monaldo

La mia passione è andare a caccia di storie nei luoghi dove le ferite sono più profonde. Questo perché le storie che preferisco sono quelle di riscatto. E le voci che più amo sono quelle che conservano una traccia del dolore, ma sono riuscite a superarlo. Oxfam mi ha regalato la fortuna di ascoltarne alcune tra le più dure e potenti: le donne della Bosnia-Ezegovina, mogli che hanno perso i mariti, madri che hanno perso i figli. E che, nonostante tutto, sono andate avanti. Hanno ricostruito. Ho potuto vedere con i miei occhi l’opportunità che Oxfam ha dato loro di rialzarsi: cucendo, coltivando. Non c’è futuro senza lavoro. Di più: senza il lavoro delle donne. Per questo sostengo Oxfam e ne condivido lo spirito, l’azione, la tenacia.

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Camilla Baresani

Solo con la presenza attiva delle donne nel mondo del lavoro, in particolare come piccole imprenditrici, può iniziare il cambiamento che tutti auspichiamo. Oxfam contribuisce a emancipare le donne dei paesi più svantaggiati del mondo, nel loro Paese, intervenendo sul tessuto sociale che le esclude, aiutandole a creare cooperative e microaziende. Per questo sostengo e incoraggio Oxfam nel suo lavoro unico, prezioso, fondamentale.

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Maria Camilla Bove

Sono stata con Oxfam a Sarajevo, dove ho visto i progetti realizzati (straordinari!) ed ho incontrato le persone che ne hanno beneficiato.
Esiste un “modo Oxfam” di aiutare chi si trova in stato di bisogno, rispettando la dignità di chi riceve, ascoltando senza imporre soluzioni dall’alto.
Sono grata di poter condividere lo sguardo sul mondo di questa grande organizzazione, sono onorata di far parte dei suoi sostenitori.

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Giulia Cerasoli

Sono una mamma (di due femmine) che di mestiere fa la giornalista. Da sempre. Mi occupo di politica e società. Ho conosciuto Oxfam leggendo Marie Claire e ho cominciato ad apprezzarlo ascoltando i racconti di chi ci lavora con passione. Mi è piaciuto subito ciò che fa per le mamme del mondo per combattere non solo la fame, ma anche i preconcetti e l’emarginazione. E sono profondamente convinta che chi aiuta una mamma migliora la vita dei suoi figli. Convinciamo di questo chi governa.

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Tessa Gelisio

“Io sto con Oxfam” per la serietà di chi vi lavora e porta avanti i progetti, ma, soprattutto perché amo il metodo che la Onlus applica: sostenendo le donne e le loro imprese, aiutandole a diventare indipendenti e non più legate al sostegno di altri si cambia il mondo. Quelle donne si impegnano a fare la differenza, a creare un futuro e ad aiutare non solo la propria famiglia, ma anche la comunità in cui vivono, offrendo ad altri lavoro e la possibilità concreta di uscire dalla povertà. Quando si uniscono, le donne possono davvero fare la differenza!

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Paola Gennari

It is every man’s obligation to put back into the world at least the equivalent of what he takes out of it.” Albert Einstein

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Laura Logli

Ho deciso di aderire ad Oxfam innanzi tutto per le persone che ci lavorano, che mi hanno conquistata con la loro passione e serietà. Apprezzo in Oxfam l’idea base di utilizzare i fondi raccolti per agire, per quanto possibile, a livello globale e intervenire su un modello di società, contribuendo così all’emancipazione e alla lotta contro la povertà. Adoperarsi per una maggiore uguaglianza sociale dovrebbe essere un impegno quotidiano, a cui veniamo abituati da ragazzini, un atto dovuto per restituire ciò che, molto spesso, abbiamo per semplice fortuna.

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Marcella Logli

Sconfiggere l’ingiustizia e la povertà, senza tanti giri di parole. Senza titubanze. È questo che mi lega ad Oxfam: guardare a quello che si può fare, non a quello che non si può. Perché a quello che non si può ci pensano in molti ma il mondo ha bisogno degli altri. Ed io sono con Oxfam.

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Camilla Lunelli

Ho avuto modo di conoscere Oxfam, e apprezzarne l’azione sul campo, quando vivevo in Niger, nei tre anni che ho dedicato al volontariato prima di cominciare l’avventura imprenditoriale alle Cantine Ferrari. Parecchi anni dopo mi è stato chiesto di aderire a “The Circle”, il network di donne che sostengono i progetti di Oxfam a favore delle donne che vivono in povertà nel mondo. Mi è tornato in mente un proverbio africano secondo cui “Chi educa un bambino educa un uomo, chi educa una donna educa un popolo”, e ho confermato subito la mia adesione. Un contributo insignificante, ma che sono ben contenta di avere dato, anche alla luce della passione e professionalità dello staff di Oxfam che ho riscontrato in prima persona visitando i loro progetti in Libano.

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Eliana Miglio

Ho conosciuto Oxfam a Roma, nel 2012, a una riunione di sole donne presenziata da Annie Lennox che ci raccontava il progetto e le sue motivazioni.
È stata una riunione importante perché ci ha permesso di guardarci dentro e di chiederci: “Ma io cosa posso fare per gli altri? Per chi ha davvero bisogno?”
Da allora, grazie ad altri incontri ed esperienze, ho potuto comprende la mia motivazione e cercare di attuarla.
Mi piacciono le ‘ragazze’ di Oxfam. Percepisci che sono semplici, concrete e che davvero credono in quello che fanno, che vogliono bene agli esseri umani a cui destinano i fondi raccolti. Senza entrare troppo nei giochi politici o nelle guerre di religione. Valutando le emergenze in modo globale.
Sono felice di essere parte del gruppo e spero di poter fare sempre di più.

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Francesca Maria Montemagno

Osservavo l’operare di Oxfam ogni volta che andavo in Gran Bretagna. Mi colpiva la razionalità dei progetti svolti unita all’approccio positivo e diretto.
Non appena nata Oxfam Italia, ho aderito supportando le prime attività. Senza dubbio, senza titubanza. Credo nella condivisione e nel suo effetto moltiplicatore. Sostenere le donne dei tanti sud del mondo può fare una grossa differenza.
Mi occupo di trasformazione digitale e di change management nelle aziende. Sono impegnata sulle questioni femminili e sul fronte della sostenibilità, sociale e ambientale.
Oxfam Italia mi offre una grossa opportunità: contribuire al cambiamento in modo tangibile, contro quelle ingiustizie che creano delle barriere e delle differenze.
Nascere sotto cieli diversi non può comportare fortune diverse. Oxfam Italia restituisce il senso del possibile a chi ha meno e la giusta consapevolezza a chi ha qualcosa in più.
Un buon inizio per una società migliore. Una società sostenibile in cui la diversità è ricchezza.

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Candida Morvillo
Credit Courtesy of
Giorgio Di Piazza

Sono stata in due villaggi rurali del Marocco, fra cooperative di donne che, grazie ad Oxfam, producono miele ed estraggono olio essenziale dal rosmarino. È stato come assistere in pochi giorni a un cambiamento epocale: per la prima volta nella storia dei loro villaggi, quelle donne lavoravano non solo gratuitamente al servizio della loro famiglia, ma per guadagnare, migliorando, così, condizioni e prospettive di tutta la comunità e dei loro figli.

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Bianca Passera

Oxfam sa coinvolgere, niente da dire. Ho avuto l’opportunità di conoscere alcuni dei loro operatori e sono bravissimi. Hanno anima, sanno fare, lavorano a progetti che abbracciano il mondo. Per me Oxfam è soprattutto donna. Ed è pensando alla miseria e al futuro minuscolo in cui tante donne si trovano che mi piace stare nella grande famiglia di Oxfam.
Perché Oxfam fa per le donne tantissimo. Le fa crescere, dà loro l’opportunità di evolversi fornendo i mezzi per acquisire conoscenze e poter lavorare, dà loro la forza per cambiare.
E se le donne crescono e diventano più forti e dispongono di qualche soldo in più… tutto può cambiare! Perché le donne restituiscono ai loro figli, alla famiglia, ai loro uomini e la comunità intera ne trae sviluppo.
Visione di ciò che le persone nel bene possono diventare…una stupenda cosa.

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Francesca Planeta

Lavoro in agricoltura in Sicilia, una terra in cui le donne hanno sempre svolto un ruolo strategico, ma hanno faticato a lungo per emergere da una situazione di sostanziale disuguaglianza sociale e culturale. Per questo sento la missione di Oxfam nel mondo come la mia personale missione: sostenere il lavoro agricolo delle donne, assicurando loro risorse e formazione per accrescerne autonomia e capacità produttiva e inseguendo così il sogno di un’alimentazione sostenibile a livello globale. Mettendo a disposizione il mio know how e una rete diffusa di grandi donne italiane che condividono la stessa sensibilità, nutro il desiderio di offrire a Oxfam un aiuto concreto.

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Simona Sutti

Credo nelle differenze. Nel rispetto e nell’aiuto a fronte di un obiettivo condiviso. Oxfam è una bellissima occasione per dare un contributo concreto, per avvicinarsi a situazione di ingiustizia, di prevaricazione, di povertà e mettere le propria esperienza e il proprio tempo al servizio di progetti per proporre delle soluzioni reali. Senza ipocrisia, con la libertà di scegliere le modalità più consone a ognuno di noi e di operare a fianco di persone – lo staff di Oxfam Italia – piene di coraggio, dedizione e  passione.

YEMEN
Dal marzo 2015, violenze e raid aerei hanno spinto 3.1 milioni di persone ad abbandonare le proprie case; 21 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria, e 14.1 milioni non possono permettersi abbastanza cibo. Dai primi di agosto, dopo un periodo di trattative e parziale cessate il fuoco, le violenze sono ricominciate; i prezzi del cibo sono alle stelle e sono milioni i bambini che rischiano letteralmente di morire di fame. Oxfam ha aiutato a oggi più di 900.000 persone portando acqua, buoni pasto, aiuti in denaro e kit igienico sanitari.
SUDAN
I rifugiati sud sudanesi sono stati ricollocati e accolti in nuovi campi o si sono stabiliti nelle zone in prossimità dei campi. La mancanza di acqua e più in generale le scarse pratiche igieniche sono la principale causa del propagarsi di malattie. Oxfam copre i bisogni principali in termini di acqua e igiene (WaSH) di 65,332 persone all'interno dei campi e nelle zone circostanti, includendo tra i beneficiari, oltre ai rifugiati sud sudanesi, anche la popolazione locale che li accoglie.
SUD SUDAN
Quasi 4 milioni di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case a causa del conflitto; l’Uganda ospita 1 milione di rifugiati, e un altro milione sono fuggiti in Etiopia, Sudan, Repubblica Democratica del Congo. La maggior parte sono donne e bambini. Oxfam lavora per garantire acqua, cibo e servizi igienico sanitari ai più vulnerabili, inclusi coloro che si sono rifugiati nelle isole più remote in mezzo alle paludi. Nel 2017 ha aiutato oltre 500.000 persone.
SIRIA
Lo scorso anno Oxfam ha aiutato circa due milioni di persone nel paese e in quelli ospitanti, come Libano e Giordania, garantendo acqua potabile, servizi igienici e cibo, oltre ad aiuti per avere un reddito e agevolando l’accesso alle opportunità di lavoro e ai servizi sanitari, sociali e legali, e sostenendo i rifugiati con progetti di accoglienza o attraverso i corridoi umanitari. In Siria Oxfam ha garantito acqua pulita a più di 1.5 milioni di persone in 10 governatorati, e sta lavorando nella promozione della salute e dell’igiene, nello smaltimento dei rifiuti solidi e nel sostegno alle attività generatrici di reddito.
ITALIA
In Italia un numero stimato di 10.000 migranti, inclusi richiedenti asilo e rifugiati, vive al di fuori del sistema di accoglienza, in condizioni precarie, marginalizzati, senza alcuna assistenza istituzionale e con limitato accesso a cure mediche, in accampamenti informali spesso privi di acqua e servizi igienico sanitari. L’intervento umanitario di Oxfam in Italia è basato sul un approccio di protezione a sostegno dei diritti dei migranti, garantendo anche assistenza concreta in risposta a bisogni immediati. Oxfam lavora con le organizzazioni partner esperte in assistenza legale e con le associazioni sul territorio; il team mobile di Oxfam si indirizza verso i migranti più vulnerabili in Sicilia e in Liguria, a Ventimiglia, garantendo informazioni legali, orientamento in termini di servizi specializzati cercando di rispondere alle esigenze di ciascuno.
YEMEN
Dall’inizio del conflitto, nel marzo 2015, sono morti oltre 5.550 civili, e 3 milioni di persone sono state costrette a abbandonare il paese sull’orlo della carestia. Più della metà della popolazione non ha cibo sufficiente. Raid aerei, combattimenti, razzi e cecchini hanno distrutto case, scuole, ospedali, fabbriche, fattorie. Anche prima dell’ultima escalation del conflitto, più di 10 milioni di yemeniti soffrivano la fame ogni giorno. Lo Yemen era il paese più povero del Medio Oriente, e povertà e disuguaglianza erano in continua crescita. Oggi la situazione è drammaticamente peggiorata, anche perché lo Yemen è inoltre attraversato dalla più grande epidemia di colera che sia stata mai registrata. Da aprile l’epidemia si è diffusa in ogni angolo del paese, già martoriato dalla guerra, uccidendo più di 2.200 persone. Dal luglio 2015 Oxfam ha aiutato più di 2.8 milioni di persone in 9 governatorati garantendo acqua e servizi igienico sanitari, assistenza economica, e buoni per il cibo.
IRAQ
4.2 milioni di persone sono fuggite dalle zone di conflitto e hanno un disperato bisogno di assistenza umanitaria. Oxfam lavora per ripristinare i servizi di base quali acqua e servizi igienico sanitari e promuovere attività generatrici di reddito per gli sfollati che tornano a casa. Dall’inizio del lavoro nel paese, Oxfam ha raggiunto quali 2 milioni di persone, di cui quasi 100.000 solo a Mosul.
BANGLADESH
Solo da agosto 2017, i rifugiati arrivati in Bangladesh sono stati 671.000, e centinaia continuano ad arrivare ogni settimana. Più della metà sono bambini sotto i 18 anni, e più della metà donne e bambine, ospitati in campi per sfollati le cui condizioni sono drammaticamente peggiorate con l’arrivo della stagione dei monsoni. Oxfam lavora per garantire acqua e servizi igienico sanitari, e installando impianti fognari a beneficio di 50.000 persone. Nella zona di Teknaf garantisce 300.000 litri d’acqua potabile al giorno. Fino ad ora ha raggiunto almeno 240.000 persone.
GAZA
Dal 2006, la popolazione di Gaza sta vivendo un deterioramento della propria economia, dei servizi di base ed una continua distruzione di infrastrutture a causa delle 3 guerre e del blocco imposto su Gaza tuttora in corso. Si stima che il 65% della popolazione di Gaza non abbia un accesso sostenibile all’acqua potabile e dipenda da fornitori privati spesso irregolari e senza licenza, che non rispettano gli standard igienici minimi, esponendo così la popolazione a gravi rischi per la propria salute. A causa del blocco e delle restrizioni imposte da Israele, le comunità – e soprattutto i giovani - vedono poi drammaticamente ridotte le possibilità di lavorare o avere dei redditi sostenibili. Oxfam Italia ha posto particolare attenzione sull’accesso all’acqua potabile e le condizioni igieniche e ambientali della popolazione beneficiaria, costruendo un impianto di desalinizzazione delle acque salmastre, unito a serbatoi per lo stoccaggio e punti di riempimento, che servirà 10.000 persone.
ECUADOR
Il 18 aprile 2016 un terremoto di 7.8 gradi della scala Richter ha colpito l’Ecuador causando 670 morti, , più di 6.274 feriti, oltre 10.500 edifici distrutti colpendo quasi 750.000 persone. Oxfam ha iniziato fin da subito, in collaborazione con le istituzioni governative e le associazioni locali, le attività relative alla somministrazione di acqua potabile e l'installazione di strutture igieniche (docce e latrine) a beneficio delle persone ospitate nel rifugio vicino al vecchio aeroporto di Portoviejo, lavorando per riabilitare le condotte idriche in 5 municipalità e 8 comunità della provincia più colpita. Fino a oggi, abbiamo aiutato 75.000 persone in 30 comunità.
ETIOPIA
Dopo 18 mesi di siccità causata da El Niño la regione del Corno d’Africa sta attraversando un altro periodo di assenza di precipitazioni, che ha colpito comunità di agricoltori e pastori aggravandone le condizioni già drammatiche. I raccolti sono seccati e il bestiame ha cominciato a morire, mentre la mancanza d’acqua causa l’insorgere di malattie come il colera e la diarrea: a marzo si sono già registrati 21.000 casi in Etiopia, dove 8.5 milioni di persone soffrono la fame, specialmente nella regione Somali del Sud. La mancanza di acqua e cibo hanno aggravato la condizione dei rifugiati e degli sfollati: con più di 780.000 rifugiati, l’Etiopia è uno dei paesi africani che ne ospita di più. Oxfam garantisce aiuto nelle zone più remote della regione Somali del Sud, la regione più colpita e la meno interessata dagli aiuti internazionali. Fino a oggi oltre 653.000 persone hanno ricevuto acqua e aiuti in denaro, e 212.000 capi di bestiame sono stati vaccinati.
Cibo per la mente
Gli alunni analizzano le disparità del sistema alimentare globale per imparare, pensare e agire come cittadini globali attivi.
Educazione interculturale attraverso gli studi religiosi
Educazione interculturale per favorire il rispetto delle identità culturali, sociali e religiose.
Make the Link. Tecnologia e Scienza Contro la Povertà
Sviluppa le competenze scientifico-tecnologiche degli alunni inserendoli nel contesto dell’attualità globale per comprendere i problemi che affrontano i paesi in via di sviluppo.
Casebook
Fornisce strumenti concreti per il lavoro quotidiano degli orientatori professionali, formatori di orientatori professionali, studenti universitari e profili che lavorano nell’integrazione lavorativa dei migranti.
Mobnet
Un progetto di mobilità finanziato dalla Commissione Europea che vuole incoraggiare uno scambio transfrontaliero di conoscenze, esperienze e capitale umano fra giovani e aspiranti imprenditori della sponda nord e sud del Mediterraneo.
Be your own boss
Educazione e imprenditorialità, per uno sviluppo incrociato e trasversale del lavoro e un percorso di apprendimento creativo e dinamico, capace di lasciare i futuri imprenditori liberi di lanciare il loro progetto aziendale con successo.
Mednet
Un progetto finanziato dalla Regione Toscana per rafforzare la consapevolezza e il lavoro di associazioni giovanili della sponda nord e sud del Mediterraneo che vogliono giocare un ruolo attivo nella comprensione dei processi di cambiamento culturale, economico, politico e sociale.
Douglas
La prestigiosa catena di profumerie anche quest’anno ospiterà i volontari Oxfam per fare i pacchetti di Natale, per sostenere le nostre attività nelle principali emergenze umanitarie.
Huawei
L’azienda quest’anno ha sostenuto per il secondo anno consecutivo, in diverse scuole italiane il progetto “Make the Link, Technology Supporting Emergencies” per evidenziare il ruolo della tecnologia nelle emergenze. L’azienda ha coinvolto anche i propri dipendenti e devoluto il ricavato del Huawei Christmas Concert 2016 a favore di Oxfam Italia.
Molino Rossetto
La storica azienda di Padova, impegnata con noi dal 2015 in Ecuador, ha risposto al terremoto che ha colpito il Paese nel giugno del 2016 con attività di raccolta fondi e sensibilizzazione, e con l’impegno personale di Chiara Rossetto, CEO dell’azienda di famiglia e testimonial Oxfam.
Lavazza
A fianco di Oxfam Italia da molti anni, conferma il proprio sostegno alle attività dell’organizzazione e in particolare la propria sensibilità per gli aiuti in situazioni di emergenza.
Yoga Essential
A fianco di Oxfam Italia da alcuni anni, anche con una linea di abiti dedicata, ha risposto ancora una volta con entusiasmo alla richiesta di appoggiare la raccolta fondi per reagire alle emergenze. Fondamentale l’entusiasmo della sua fondatrice, Elena Vitale, nel creare occasioni ad hoc per coinvolgere un pubblico sempre più vasto di sostenitori.
Aveda
In Italia Aveda prosegue la sua collaborazione con Oxfam con la quale dà vita a numerose attività volte ad accrescere l’attenzione e la visibilità della campagna per il Mese della Terra e a incrementare la raccolta fondi per intervenire nelle più gravi emergenze del mondo portando acqua potabile.
Fondazione Zegna
Insieme nei Territori Occupati Palestinesi per migliorare la condizione di vita della comunità beduina dando voce ai loro diritti e per rilanciare il ruolo delle donne e dei giovani.
Fondazione Lavazza
Ci aiuta a sostenere le attività dell’organizzazione con una particolare sensibilità per gli aiuti in situazioni di emergenza.
Aziende al nostro fianco
Alessandro Enriquez, Alessi, Artoni Trasporti, Aveda, Banner Boutique, Barilla, Chopard, Coin, Coop, Cordenons, Costa Crociere, Damiani, Edenred, Expo 2015, Fao & Ifad, Ferrero, Fidenza Village, Fondazione Cariplo, Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza, Fondazione Intesa Sanpaolo, Fondazione Telecom, Fondazione Zegna, Goodyear, Gucci, Huawei, Il Gufo, Intesa San Paolo, Io Donna, Iswa, Kedrion, Lario Hotels, Lavazza, Lebole Gioielli, Living, Metroweb, Mondelez, Molino Rossetto, Montblanc, Next Economia, Nielsen, Okite, Private Griffe, Qc Terme, Qvc, Roger Vivier, The Circle Italia, Torrefazione Marchi, Trevalli Cooperlat, UBS, Uila, Wearessential.
filarete srl
Digital Agency Firenze

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Lettera aperta di Oxfam ai leader dei gruppi politici che si presentano alle elezioni italiane del 4 Marzo 2018
Gentile…

Ci rivolgiamo a Lei a nome di Oxfam Italia, affiliata a Oxfam International, una delle più grandi organizzazioni non governative del mondo, che da decenni è impegnata nella lotta contro la povertà.

Ogni anno in occasione del Forum Economico Mondiale che si tiene a Davos Oxfam propone all’attenzione dei leader politici, del mondo dell’impresa e dell’opinione pubblica un rapporto (chiamato quest’anno Ricompensare il lavoro, non la ricchezza, qui allegato) in cui viene posta l’attenzione sulla crescente disuguaglianza estrema di ricchezza e reddito. Un fenomeno che tocca tutti i paesi economicamente avanzati, emergenti, in via di sviluppo, ostacolando la coesione sociale e lo sviluppo economico sostenibile.

Oggi 7 cittadini su 10 vivono in un Paese, Italia compresa, in cui la disuguaglianza è aumentata negli ultimi 30 anni. L’1% più ricco della popolazione mondiale detiene più ricchezza del restante 99%. In Italia, il 40% della ricchezza nazionale netta nel 2017 è stata appannaggio del 5% più ricco di nostri connazionali.  E il divario nella distribuzione dei redditi non è da meno: secondo gli ultimi dati Istat disponibili il 20% più povero dei cittadini italiani dispone solo del 6,3% del reddito nazionale contro il 40% posseduto dal 20% più ricco. In un sondaggio realizzato da Demopolis per Oxfam Italia la maggioranza dei cittadini italiani intervistati (61%) ha dichiarato di aver percepito un trend crescente della disuguaglianza in Italia tra il 2011 e il 2016. L’80% del campione intervistato ritiene prioritario ed urgente il contrasto alle disuguaglianze.

Per operare in questo ambito, molte misure possono essere intraprese. Il rapporto Ricompensare il lavoro, non la ricchezza ne evidenzia alcune:

In merito alla fiscalità, secondo Oxfam una maggiore progressività dei sistemi fiscali e misure di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale garantiscono una più equa distribuzione delle risorse in Italia, mentre in ambito internazionale è necessario cooperare con altri Paesi per contrastare la deleteria corsa globale al ribasso in materia di tassazione d’impresa e per la messa al bando dei paradisi fiscali.

In ambito di politiche del lavoro, secondo Oxfam un lavoro ben retribuito e tutele solide per i lavoratori sono indispensabili perchè tutti i cittadini possano beneficiare dei vantaggi derivanti dalla crescita economica che lentamente sta riprendendo anche nel nostro paese, inoltre sono auspicabili misure e incentivi a sostegno di modelli imprenditoriali virtuosi che praticano una maggiore equità retributiva e garantiscono livelli salariali dignitosi; l’introduzione di un tetto agli stipendi dei manager, in modo da contenere il divario retributivo nel rapporto 20:1; l’eliminazione del divario retributivo di genere.

In tema di spesa pubblica, secondo Oxfam per ridurre le disuguaglianze sono fondamentali servizi pubblici di qualità in ambito sanitario ed educativo, adeguatamente sostenuti dal bilancio pubblico, a cui tutti i cittadini possano avere accesso senza discriminazioni di alcun tipo e senza disparità dovute al contesto territoriale in cui vivono, insieme a misure di protezione sociale per le fasce più povere della popolazione.

In qualità di cittadini, elettori e rappresentanti di una società civile attenta ai grandi problemi del nostro tempo e del nostro paese, Le chiediamo quali politiche Lei ed il suo gruppo politico intendono perseguire una volta al Governo per ridurre i livelli di disuguaglianza, in particolare sui temi sopra evidenziati: fiscalità, lavoro e spesa pubblica.

Nel ringraziare per l’attenzione, confermiamo che tutte le risposte pervenute saranno pubblicate sul sito di Oxfam Italia così da poter informare i nostri soci, donatori e sostenitori della posizione del Suo partito sui temi da noi sollevati.

Restando a disposizione, attendiamo fiduciosi una risposta. Grazie e buon lavoro,

Roberto Barbieri, Direttore Generale, Oxfam Italia
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