21 Maggio 2024

TASSARE L’ESTREMA RICCHEZZA? É GIUSTO E FATTIBILE

 

134 economiste ed economisti italiani hanno sottoscritto un Manifesto a supporto di un’agenda Tax The Rich per l’Italia chiedendo di assicurare un maggiore prelievo a carico dei membri più facoltosi della nostra società.

LE PROPOSTE DEL MANIFESTO

Aumentare l’equità del sistema fiscale italiano, garantire maggiore sostenibilità alle finanze pubbliche e reperire le risorse necessarie per stimolare una crescita sostenibile ed inclusiva, supportare politiche di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, finanziare investimenti nella transizione ecologica giusta, nei beni pubblici essenziali come sanità ed istruzione e nel contrasto all’ampliamento dell’area della vulnerabilità ed esclusione sociale: sono questi gli obiettivi su cui è incardinato il Manifesto

Gli economisti chiedono ai decisori politici di impegnarsi a breve termine per:

  • L’introduzione di un’imposta progressiva sui grandi patrimoni, da applicarsi allo 0,1% più ricco dei cittadini italiani, titolari di patrimoni netti superiori a 5,4 milioni di euro, in linea con gli intendimenti dell’Iniziativa dei Cittadini Europei su cui è in corso, dal mese di ottobre 2023, la raccolta paneuropea di adesioni coordinata in Italia da Oxfam attraverso la campagna LaGrandeRicchezza
  • L’aumento del prelievo sulle grandi successioni e donazioni per ridurre il regime di sostanziale favore sulle risorse ereditate o ricevute in dono che hanno scarse giustificazioni di merito, contribuiscono a divaricare le opportunità e riducono il dinamismo dell’economia
  • L’introduzione di ulteriori scaglioni e aliquote marginali IRPEF per redditi più elevati

Nel medio periodo si chiede inoltre:

  • L’ampliamento della base imponibile dell’imposta sui redditi delle persone fisiche a tutti i redditi da lavoro e ai redditi da capitale finanziario, con la conseguente abolizione dei regimi sostitutivi. L’intervento prefigurerebbe il passaggio a una tassazione personale omnicomprensiva, e assicurerebbe, visto l’elevato grado di concentrazione dei redditi finanziari, una maggiore equità distributiva.
  • La revisione del prelievo sui redditi e sui patrimoni immobiliari per aumentarne l’equità verticale e orizzontale. Precondizione necessaria per una simile revisione è l’aggiornamento del catasto. Oggi il valore di mercato degli immobili è, nella media nazionale, di circa 3 volte superiore al valore catastale con un rapporto più alto in aree ricche del paese e per immobili dal valore di mercato più elevato.

IL SIGNIFICATO DEL MANIFESTO

“L’adesione di un numero così significativo di economisti italiani all’agenda Tax The Rich dà autorevolezza e maggior vigore alle nostre istanze di una maggiore giustizia fiscaleha dichiarato Mikhail Maslennikov, Policy Advisor su giustizia economica di OxfamCon questo Manifesto ci auguriamo di avere l’ascolto della classe politica che non può più ignorare la necessità di rafforzare l’equità del nostro sistema fiscale e rinunciare a recuperare risorse cruciali per abbattere le liste d’attesa nelle strutture sanitarie pubbliche, stabilizzare il personale precario nelle scuole, finanziare misure di supporto a cittadini in condizioni di fragilità e una lotta senza quartiere ai cambiamenti climatici”.

“Recenti studi empirici, tra cui il nostro sull’Italia, hanno mostrato come in molti Paesi il sistema fiscale sia nel suo complesso regressivo, con i contribuenti più ricchi che beneficiano di aliquote effettive del prelievo minori rispetto al resto della popolazione con redditi meno elevatihanno dichiarato Demetrio Guzzardi, Elisa Palagi ed Andrea Roventini, economisti della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e principali estensori del ManifestoLe misure proposte nel Manifesto ambiscono a porre rimedio a questa palese ingiustizia, assicurando un maggiore prelievo a carico dei membri più facoltosi della nostra società, come lo 0,1% più ricco della popolazione e favorendo una distribuzione più equa degli oneri fiscali in linea con il principio di progressività esplicitamente richiamato nella nostra Costituzione”.

L’AGENDA TAX THE RICH NEL CONTESTO INTERNAZIONALE

La richiesta di tassare i più ricchi avanza anche fuori dai confini nazionali. Quasi 200.000 cittadini hanno firmato per chiedere alla Commissione UE l’istituzione di un’imposta europea sui grandi patrimoni. Non solo: la Presidenza brasiliana del G20, supportata da Paesi come la Francia, la Spagna e il Sudafrica, intende promuovere un’agenda internazionale per la tassazione degli ultra-ricchi.

Dopo gli sforzi negoziali pluriennali che hanno portato all’accordo, sottoscritto nel 2021 da oltre 140 Paesi, sulla revisione delle regole di tassazione delle multinazionali, una nuova agenda internazionale sulla tassazione dei più ricchi costituirebbe un risvolto altamente desiderabile per riconciliare la globalizzazione con una maggiore giustizia fiscale. Se prevedesse misure potenziate di trasparenza fiscale e il rafforzamento dello scambio di informazioni tra autorità fiscali nazionali, l’agenda aiuterebbe a colmare gli attuali gap informativi sui patrimoni individuali e sui redditi personali di fonte estera, impedendo, a chi ha ampie opportunità di occultare i propri asset offshore o di condurre l’attività economica in modo opaco, di eludere i propri obblighi tributari. L’agenda dovrebbe chiaramente andare oltre, favorendo l’eliminazione dei regimi fiscali preferenziali per le persone fisiche e l’assoggettamento a un livello minimo di tassazione effettiva dei super ricchi che oggi versano imposte irrisorie in rapporto al proprio patrimonio.

IL SOSTEGNO DEI MILIONARI NEL MONDO E IN ITALIA

In un sondaggio commissionato nel 2023 dai Patriotic Millionaires cui hanno preso parte 2.385 milionari dei Paesi del G20 oltre il 74% degli intervistati si è dichiarato favorevole ad una tassazione più elevata della ricchezza, esprimendo una visione più lungimirante della politica, incardinata nel riconoscimento della minaccia per la tenuta dei sistemi democratici, derivante dai crescenti divari economici e sociali. Nel nostro paese, il 79% dei 200 milionari intervistati ha espresso supporto per un aumento del prelievo a carico degli individui più facoltosi per finanziare servizi pubblici e misure di contrasto al caro vita. Il 77% degli intervistati italiani ha inoltre accolto favorevolmente la proposta, avanzata dall’economista e direttore dell’Osservatorio Fiscale Europeo Gabriel Zucman, di istituire un’imposta del 2% sui patrimoni dei miliardari globali.

“Il livello di civiltà di una società non si misura solo nel modo in cui tratta i suoi membri più vulnerabili, ma in quello che chiede ai suoi membri più abbientiha dichiarato Rebecca Gowland, direttrice esecutiva dei Patriotic Millionaires InternationalL’estrema concentrazione della ricchezza sta portando a una pericolosa accumulazione di potere economico e di influenza nelle mani di pochi che mette a repentaglio la tenuta dei sistemi economici e delle democrazie. Se i decisori politici non mostreranno responsabilità e non chiederanno un contributo maggiore a chi occupa posizioni apicali nelle nostre società, concorreranno a cristallizzare le attuali ingiustizie e a indebolire la mobilità e la coesione sociale con conseguenze catastrofiche per il nostro patto di cittadinanza”.

Il manifesto viene presentato e discusso il 22 maggio al Senato, con il coordinamento di Oxfam e di Patriotic Millionaires e la partecipazione di rappresentanti di tutti gli schieramenti politici.

E TU?

Chiedi di introdurre un’imposta europea sui grandi patrimoni per finanziare sanità, scuola, misure di contrasto alla povertà e lotta ai cambiamenti climatici, firma qui!

Il manifesto

Condividi l’articolo:
oxfam facebook oxfam Twitter oxfam Linkedin