Il 2025 è stato un anno segnato da crisi umanitarie profonde e sempre più complesse, alimentate da conflitti armati, sfollamenti forzati, fame, carenza di acqua e servizi essenziali. In questo contesto, Oxfam è stata impegnata in prima linea in alcune delle emergenze più gravi al mondo, dal dramma umanitario a Gaza e in Sud Sudan, alla crisi dei rifugiati sudsudanesi in Etiopia, fino ai complessi processi di ricostruzione in Siria e in Libano. In ciascuno di questi contesti, insieme ai nostri partner locali, abbiamo lavorato per garantire accesso a beni essenziali come acqua e cibo, rafforzare la protezione delle persone più vulnerabili e sostenere le comunità duramente colpite da anni di violenza e instabilità.
Gaza
Dopo anni di blocco e occupazione militare, la guerra scoppiata nell’ottobre 2023 ha avuto conseguenze devastanti sulla popolazione della Striscia di Gaza. Quasi due milioni di persone sono state costrette a fuggire dalle proprie case, mentre i brutali attacchi indiscriminati israeliani hanno ucciso migliaia di civili, tra cui bambini, operatori umanitari, personale sanitario e giornalisti.
La distruzione delle infrastrutture idriche e fognarie ha reso l’accesso all’acqua potabile estremamente limitato. In molti insediamenti dove hanno trovato rifugio migliaia di famiglie senza più una casa, l’accumulo di rifiuti e la presenza di acque reflue favoriscono la diffusione di malattie gravi. Il blocco degli aiuti, iniziato durante il conflitto e che prosegue ancora oggi a mesi dall’accordo di cessate il fuoco, prolunga una crisi alimentare drammatica e condanna la popolazione sfollata ad affrontare l’inverno in rifugi di fortuna, esposta al gelo e agli allagamenti.
Tra ottobre 2023 e aprile 2025, insieme ai suoi partner locali, Oxfam ha raggiunto oltre 1 milione di persone a Gaza e in Cisgiordania. Abbiamo distribuito acqua tramite autobotti, ripristinato reti idriche e fognarie, installato impianti di desalinizzazione, docce e latrine. Abbiamo fornito cibo, sostenuto la produzione agricola locale e garantito assistenza e protezione alle persone più vulnerabili, in particolare donne, bambini e persone con disabilità.

Sud Sudan
Il Sud Sudan affronta una delle peggiori crisi dalla sua nascita. Circa metà della popolazione soffre di malnutrizione acuta e milioni di persone non hanno accesso ad acqua pulita e servizi igienici. I tagli ai finanziamenti umanitari stanno riducendo drasticamente gli aiuti proprio mentre aumentano gli sfollamenti interni causati da conflitti e inondazioni, sommandosi a più di un milione di rifugiati che cercano riparo dalla guerra in Sudan.
Secondo l’ultimo rapporto IPC, quasi 6 milioni di persone soffrono di malnutrizione acuta, tra cui 1,3 milioni con malnutrizione molto grave e tassi di mortalità in aumento.
A Renk, città di frontiera sotto enorme pressione, migliaia di arrivi quotidiani dal Sudan stanno mettendo in crisi infrastrutture già fragili. Le scorte d’acqua non sono sufficienti a soddisfare le necessità di tutti e il numero insufficiente di servizi igienici aumenta esponenzialmente il rischio di diffusione di malattie come colera ed epatite, mentre molti ospedali funzionano solo parzialmente.
Oxfam è impegnata nel fornire acqua potabile, promuovere pratiche igieniche sicure e costruire latrine per le persone rifugiate e le comunità ospitanti.

Etiopia
Sosteniamo la popolazione sudsudanese anche in Etiopia. Il Paese ospita quasi un milione di rifugiati. Una delle principali aree di accoglienza è Gambella, una regione situata nell’ovest del Paese, al confine con il Sud Sudan, e che rappresenta naturalmente uno dei principali punti di ingresso per i rifugiati sud sudanesi in fuga da conflitti e crisi umanitarie. In questo contesto segnato da scarsità di risorse e tensioni sociali, dal 2014 lavoriamo per migliorare l’accesso all’acqua e ai servizi igienico-sanitari per la popolazione rifugiata e per quella ospitante. Le attività includono la manutenzione dei sistemi idrici, la costruzione di servizi igienici inclusivi e la promozione di corrette pratiche igieniche.

Siria
Da oltre dieci anni la Siria è alle prese con una gravissima crisi umanitaria. Nonostante la speranza sollevata dalla caduta del regime di Basher Al Assad, la realtà quotidiana per molti purtroppo oggi non è cambiata.
Nuove tensioni armate si sono sommate agli effetti del cambiamento climatico: siccità estrema e incendi hanno distrutto raccolti e mezzi di sussistenza.
Oggi il 90% della popolazione siriana vive in povertà e il 60% dipende dagli aiuti umanitari per sopravvivere. In molte aree del Paese la ricostruzione è ferma ad un anno fa.
Oxfam ha risposto ai bisogni più urgenti nei governatorati di Rural Damasco e Deir ez Zor, intervenendo nei settori dell’acqua, dei servizi igienici, della sicurezza alimentare e della protezione.
Le attività hanno incluso la riabilitazione di pozzi e servizi igienici, la distribuzione di kit igienico-sanitari, il sostegno economico alle famiglie e il ripristino di infrastrutture essenziali, tra cui un forno statale.

Libano
Nel Sud del Libano, i bombardamenti Israeliani hanno lasciato segni profondi. Per molti abitanti dei villaggi del sud il rientro a casa è stato difficile. In molti, al loro rientro, non hanno trovato altro che distruzione: case, infrastrutture vitali, tutto ciò che rende un luogo abitabile. Oxfam ha risposto all’emergenza garantendo acqua sicura, servizi igienici, kit con beni essenziali e supporto psicologico alla popolazione colpita.
Solo tra gennaio e aprile 2025 abbiamo sostenuto oltre 4.800 persone nei governatorati di Tiro e Nabatieh, distribuendo acqua tramite autobotti, riabilitando strutture igienico-sanitarie danneggiate e fornendo kit igienici, per la salute mestruale e per neonati, oltre a lampade solari. Abbiamo inoltre offerto supporto psicologico a centinaia di persone, contribuendo a rafforzare la resilienza delle comunità colpite dal conflitto.

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