Mediatore Culturale

Mediatore Culturale
ONG: Oxfam Italia
Posizione: Mediatore culturale
Dipartimento: Campagne e programmi in Italia
Paese: italy
Sede: Catania con spostamenti nelle altre province della Sicilia sulla base delle esigenze operative
Tipologia: Lavoro
Contratto: Collaborazione coordinata e continuativa
Durata: 4 mesi (estendibile al 31/12/2017)
Disponibilità: immediata
Scadenza candidature: 26-05-2017

Oxfam Italia aderisce alla confederazione internazionale di Oxfam, una tra le più importanti confederazioni specializzate nell’aiuto umanitario, in progetti di sviluppo e azioni di advocacy per trovare soluzioni durevoli alla povertà e l’ingiustizia.

Oxfam Italia ha avviato dal maggio 2016 in Sicilia l’intervento umanitario OpenEurope per fornire assistenza ai migranti esclusi dal sistema di protezione ed accoglienza mediante:

  • l’informativa legale per metterli a conoscenza dei loro diritti e della loro situazione legale;
  • un orientamento ai servizi disponibili sul territorio sulla base della mappatura dei servizi esistenti nelle diverse province;
  • un sostegno materiale mediante la distribuzione di beni di prima necessità che includono un kit igienico-sanitario, indumenti e una scheda telefonica.

Le attività sono condotte da due team mobili composti da operatori socio-legali e mediatori culturali che operano sulle province di Messina, Catania, Siracusa, Ragusa, Caltanissetta e Agrigento.

Il programma OpenEurope è realizzato da Oxfam Italia in partenariato con Borderline Sicilia, la Diaconia Valdese, AccoglieRete, Medici per i Diritti Umani (Medu) e la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI).

L’intervento umanitario di Open Europe è integrato con attività di advocacy e comunicazione a livello nazionale ed internazionale mirate a diffondere la conoscenza dei diritti dei migranti, sensibilizzare gli attori coinvolti nella gestione del fenomeno migratorio ed influenzare positivamente le politiche sulle migrazioni.

In aggiunta alle attività già condotte dai team mobili si intende avviare l’attività di Info Point, un presidio mobile che verrà allestito nei punti di maggiore transito e presenza di migranti e che possa fungere da punti di riferimento e di primo contatto per fornire assistenza diretta ai migranti target dell’intervento.

In vista dell’inizio di nuove attività e a supporto del lavoro svolta dai team mobili, Oxfam Italia è alla ricerca di nuovi collaboratori da inserire nel team dell’intervento umanitario in Sicilia.

termini di riferimento

Il Mediatore Culturale sotto la supervisione del Programme Manager e supporta il lavoro degli operatori socio-legali nelle attività svolte dai team mobili e nell’Info Point per fornire assistenza ai migranti transitanti, esclusi dal sistema di protezione ed accoglienza, mediante lo svolgimento delle seguenti attività:

  • Informativa legale sulla richiesta di protezione internazionale, la normativa Italiana ed Europea in materia di immigrazione;
  • Orientamento ai Servizi specializzati;
  • Fornisce assistenza materiale mediante la distribuzione di NFIs

L’Info Point è un presidio mobile che verrà allestito in una zona centrale di Catania in un punto visibile e caratterizzato dal transito e aggregazione di migranti.

I migranti che si rivolgeranno all’Info Point riceveranno materiali informativi cartacei riportanti i servizi disponibili sul territorio e la guida ai diritti. Inoltre, l’Info Point fornirà la possibilità di un collegamento internet e accesso a dispositivi elettronici per l’utilizzo di un’apposita applicazione che fornisce informazioni sulla normativa sull’immigrazione e la richiesta di protezione internazionale in diverse lingue.

Il Mediatore Culturale sarà responsabile dello svolgimento delle seguenti funzioni:

Effettua la mediazione linguistico-culturale e si approccia all’utenza straniera per facilitare la comunicazione tra utenti stranieri e operatori nelle diverse attività.

Offre consulenza agli operatori socio-legali sugli elementi culturali del paese di provenienza dell’utente.

Traduce materiale informativo destinato a favorire l’orientamento della popolazione straniera.

Supporta la logistica nell’assemblaggio di NFIs e kit e contribuisce alla definizione degli item sulla base dei bisogni rilevati e dei feedback da parte dei beneficiari.

Il mediatore culturale si occuperà di effettuare colloqui individuali di primo contatto con i migranti intercettati al fine di comprendere la loro situazione legale, raccogliere informazioni preliminari sulle loro condizioni di vulnerabilità ed esigenze specifiche.

Fornisce supporto ai team mobili quando necessario nel monitoraggio di protezione delle aree di intervento mediante visite con l’unità mobile al fine di individuare i beneficiari target dell’intervento, con particolare attenzione ai luoghi di maggiore aggregazione e transito intervenendo anche su segnalazione da parte di partner o altri attori parte della rete presente sul territorio.

Contribuisce alla raccolta delle informazioni relative ai beneficiari attraverso l’utilizzo di uno specifico questionario e degli strumenti di monitoraggio predisposti dal MEAL Officer (Monitoring Evaluation Accountability Learning) e dal Programme Manager.

Garantisce il rispetto della privacy e la confidenzialità dei dati sensibili raccolti dei beneficiari.

Si occupa dell’individuazione dei migranti maggiormente vulnerabili e sulla base della valutazione dei bisogni effettua il riferimento e orientamento verso servizi specializzati per la presa in carico, inclusi i partner di progetto per l’assistenza e consulenza legale.

Effettua l’accompagnamento dei beneficiari in base alle necessità specifiche di ciascun individuo presso gli uffici o enti pubblici, i servizi specializzati e i partner di progetto verso cui vengono riferiti e orientati.

Contribuisce alla mappatura dei servizi nelle aree di riferimento per l’aggiornamento periodico di una apposita Lista dei Servizi. A tal fine stabilisce e mantiene le relazioni con i servizi specializzati, le associazioni, gli attori chiave nelle aree di intervento.

Contribuisce all’analisi dei bisogni e dei rischi di protezione dei migranti target dell’intervento mediante la ricostruzione della vicenda relativa alle cause della migrazione e alle eventuali cause di esclusione dal sistema di protezione e accoglienza.

Supporta le attività di comunicazione e advocacy mediante la raccolta di testimonianze, storie e produzione di materiale fotografico e audio-visivo relativo alle attività svolte.

Si coordina con i referenti dei partner di progetto nella misura necessaria al corretto svolgimento delle attività nelle aree di intervento e per garantire l’assistenza necessaria ai beneficiari.

Svolge eventuali altri compiti e mansioni inerenti alle attività dell’intervento umanitario così come concordato con il Programme Manager.

CAPACITÀ E COMPETENZE RICHIESTE

Requisiti richiesti:

Persone regolarmente soggiornanti, di origine straniera o di seconda generazione con:

– Diploma di scuola media di secondo grado o Laurea conseguiti in Italia o all’Estero.

– Precedente esperienza in attività di mediazione culturale rivolte ai migranti e/o attinenti al fenomeno migratorio (due anni);

– Ottima conoscenza di Inglese e/o Francese e dell’Arabo parlate e scritte;

– Ottima conoscenza della lingua Italiana;

– Attitudine alle relazioni interpersonali;

– Disponibilità a lavorare su emergenza e flessibilità di spostamento.

 La conoscenza di almeno una delle seguenti lingue costituisce titolo preferenziale:

TIGRINO – FARSI – PIDGIN ENGLISH – BAMBARA’ – FULA – MANDINKA – SONINKE’ – MALINKE’- WOLOF

 Costituiscono requisiti preferenziali:

– Conoscenza dell’area geografica di intervento.

Profilo della figura professionale