Lo Yemen continua ad affrontare una delle peggiori crisi umanitarie al mondo. Milioni di persone vivono strette tra povertà, fame, malattie e continui spostamenti forzati. Nonostante alcuni segnali temporanei di stabilizzazione economica, la situazione per la popolazione resta drammatica e i bisogni umanitari continuano a crescere.

Fame e povertà diffuse
Quasi due famiglie su tre in Yemen non hanno accesso sufficiente al cibo, e oltre un terzo soffre di grave insicurezza alimentare. Le famiglie spendono circa il 72% delle proprie entrate solo per mangiare, e questo significa spesso dover rinunciare ad altre necessità essenziali, come cure mediche, istruzione o beni di prima necessità.
Anche nei contesti in cui i prezzi dei prodotti alimentari sono leggermente diminuiti, il miglioramento non si traduce in un reale sollievo per le famiglie più povere e in alcune aree, come nel Governorato di Hajjah nel Nord-ovest del Paese, la crisi alimentare rischia di peggiorare ulteriormente fino a livelli catastrofici.

Emergenze sanitarie in aumento
Allo stesso tempo le emergenze sanitarie continuano ad aggravare la crisi in Yemen. Nel corso del 2025 sono stati registrati oltre 87.000 casi sospetti di colera, con centinaia di decessi, e in diverse province si stanno diffondendo anche difterite, morbillo e malnutrizione acuta.
I servizi sanitari, già fragili, faticano a rispondere all’aumento dei bisogni: mancano medicinali, attrezzature e personale, mentre le strutture sono spesso sovraccariche. I bambini sono tra i più colpiti, esposti non solo a malattie e malnutrizione, ma anche ai rischi legati alla scarsità di acqua potabile e servizi igienici sicuri.

Sfollamenti continui
Lo Yemen ospita milioni di sfollati interni, che cercano riparo in campi informali o presso comunità ospitanti già in difficoltà. Solo nella provincia di Marib si concentra quasi la metà degli sfollati del Paese, e tra ottobre e dicembre 2025 si è registrato un nuovo aumento degli arrivi.
In questi contesti, i bisogni sono altissimi e urgenti: cibo, acqua potabile, ripari adeguati, assistenza sanitaria, servizi igienici, protezione.
Per questo proprio campi per sfollati a Marib portiamo avanti interventi di costruzione e riabilitazione di sistemi idrici che solo tra ottobre e dicembre 2025 hanno raggiunto circa 2.400 famiglie. Accanto a questi interventi svolgiamo inoltre attività di promozione dell’igiene e di gestione dei rifiuti solidi, per migliorare le condizioni ambientali negli insediamenti.
Agricoltura e mezzi di sussistenza in difficoltà
Anche i mezzi di sussistenza degli yemeniti risultano sempre più compromessi. La produzione agricola è stata colpita da condizioni climatiche avverse, che hanno visto il susseguirsi di siccità e inondazioni. I raccolti sono stati inferiori alla media, e hanno ridotto ulteriormente le opportunità di reddito nelle aree rurali, aumentando la dipendenza delle persone dagli aiuti umanitari.

Taglio dei fondi: la risposta umanitaria a rischio
A fronte di bisogni umanitari sempre più urgenti, assistiamo però a una drastica riduzione dei finanziamenti internazionali: a novembre 2025, il Piano di Risposta Umanitaria, ossia lo strumento annuale che coordina e finanzia gli interventi umanitari nel Paese, era finanziato solo al 24%. Si tratta del livello più basso di finanziamenti dall’inizio della crisi nel 2015.
Questa riduzione delle risorse sta già avendo conseguenze concrete: molte organizzazioni hanno dovuto ridimensionare o sospendere programmi essenziali, riducendo le distribuzioni alimentari, i servizi sanitari e nutrizionali e l’assistenza agli sfollati.
Il nostro lavoro non si ferma
Nonostante il contesto estremamente complesso e la riduzione dei finanziamenti, continuiamo a operare in diverse province del Paese – tra cui Marib, Taiz, Hajjah, Ibb, Lahj e Aden – fornendo assistenza salvavita e allo stesso tempo rafforzando capacità economiche, strutture comunitarie e servizi di base nelle aree più vulnerabili del Paese.
Solo tra ottobre e dicembre 2025, insieme ai nostri partner abbiamo raggiunto oltre 140 mila persone attraverso interventi integrati di protezione, assistenza in denaro, sostegno ai mezzi di sussistenza e servizi idrici e igienico-sanitari.
C’è bisogno urgente di una risposta coordinata
Nonostante le difficoltà operative e finanziarie, le organizzazioni umanitarie come Oxfam continuano a fornire assistenza laddove possibile. Tuttavia, senza un aumento significativo e rapido dei finanziamenti e senza un impegno coordinato della comunità internazionale, milioni di yemeniti, in particolare donne e bambini, rischiano di vedere ulteriormente compromesse le proprie condizioni di vita nei prossimi mesi.
Il TUO AIUTO è fondamentale
Dieci anni di conflitto hanno distrutto vite, mezzi di sussistenza e costretto milioni di persone a fuggire dalle loro case. Più di 19 milioni di persone dipendono dagli aiuti per sopravvivere.
Sostieni il nostro intervento in Yemen. Dona ORA.







