10 Luglio 2025

A Gaza la popolazione è a un passo dal morire di fame

 

L’assedio attuato da Israele su Gaza sta portando l’intera popolazione alla carestia. Anche gli stessi operatori umanitari si uniscono alle file per gli aiuti alimentari, rischiando di essere uccisi nel tentativo di sfamare le proprie famiglie.

Sono trascorsi due mesi esatti dall’inizio dell’operazione controllata dal Governo israeliano attraverso la Gaza Humanitarian Foundation (GHF), e ormai a Gaza è all’ordine del giorno il massacro di civili nei punti di distribuzione dei pochi aiuti alimentari disponibili. Secondo i dati forniti dalle Nazioni Unite, al 13 luglio 875 palestinesi sono stati uccisi nel tentativo di racimolare un po’ di cibo: 201 lungo i percorsi compiuti dai camion che trasportano i rifornimenti e il resto nelle zone dove sono stati allestiti gli “hub” gestiti dalla GHF, con migliaia di persone rimaste ferite.

L’assedio si allarga di giorno in giorno

Nel frattempo, le persone continuano a venire sfollate dalle aree in cui si sono rifugiate. In seguito all’ordine di evacuazione emesso il 20 luglio, l’esercito israeliano ha rinchiuso con la forza oltre 2 milioni di persone in un’area che copre meno del 12% di Gaza. Il World Food Program ha avvertito che le condizioni attuali stanno rendendo le operazioni umanitarie insostenibili.

Tende di civili palestinesi sfollati a causa dell’assedio israeliano.
Tende di civili palestinesi sfollati a causa dell’assedio israeliano. Crediti: Alef Multimedia/ Oxfam

Affamare i civili come metodo di guerra è un crimine

Nei magazzini appena fuori Gaza e persino dentro la Striscia, tonnellate di cibo, acqua potabile, forniture mediche, articoli di prima necessità e carburante giacciono intatti, senza che sia possibile distribuirli. Le restrizioni all’accesso delle organizzazioni umanitarie e la frammentazione di Gaza provocata dall’assedio israeliano hanno creato solo caos, fame e morte.

Malnutrizione e malattie dilagano

I medici segnalano tassi record di malnutrizione acuta, soprattutto tra i minori e gli anziani. Si stanno diffondendo malattie come la diarrea acuta, i mercati sono vuoti, i rifiuti si accumulano e gli adulti svengono per strada per la fame e la disidratazione.

In questo momento a Gaza in media vengono distribuito appena 28 camion di aiuti al giorno, una quantità nemmeno lontanamente sufficiente a sostenere oltre 2 milioni di persone allo stremo, tantissime delle quali non ricevono alcuna assistenza da settimane.

Ogni giorno senza un flusso costante di aiuti significa più persone che muoiono per malattie prevenibili e bambini malnutriti.

Macerie e rifiuti accumulati tra le strade di Gaza.
Macerie e rifiuti accumulati tra le strade di Gaza. Crediti: Clémence Lagouardat / Oxfam

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