17 Marzo 2022

YEMEN: IL MONDO CONTINUA A GIRARSI DALL’ALTRA PARTE

 

Bombardamenti in Yemen

Nella conferenza dei Paesi donatori di ieri sullo Yemen è stato stanziato appena il 30% di quanto richiesto dalle Nazioni Unite per affrontare quella che resta la più grave emergenza umanitaria al mondo.

Italia ultima tra i maggiori Paesi europei con appena 5,6 milioni di dollari di aiuti per il 2022, ben lontana dalla Germania che ha stanziato 123 milioni.

In Yemen milioni di persone soffrono la fame e rischiano di morire senza un aiuto immediato, ma i grandi paesi donatori ieri hanno deciso di stanziare appena il 30% di quanto richiesto dalle Nazioni Unite, per fronteggiare quella che resta la più grave emergenza umanitaria al mondo: 1,3 miliardi di dollari contro i 4,27 necessari per alleviare le sofferenze di un popolo martoriato da 7 anni di una guerra che ha già causato centinaia di migliaia di vittime tra cui oltre 18,500 civili. Mentre negli ultimi mesi si sono moltiplicati gli attacchi su civili inermi.

E’ l’allarme lanciato da Oxfam all’indomani della conferenza sulla crisi in Yemen, che si è chiusa ieri.

“Un’economia distrutta dalla guerra che sta lasciando 17,4 milioni di persone senza cibo, a cui si sommano la crisi valutaria, di rifornimento del carburante e l’emergenza sanitaria in corso, non sono bastati a muovere i grandi paesi donatori. ha detto Paolo Pezzati, policy advisor per le emergenze umanitarie di Oxfam Italia Ed è purtroppo un trend preoccupante che si sta confermando anno dopo anno. Basti pensare che anche prima che il conflitto in Ucraina facesse salire i prezzi dei generi alimentari e ne minacciasse le importazioni, due terzi dei principali programmi di aiuto alla popolazione erano già stati ridotti o chiusi a causa della mancanza di fondi”.

I numeri sull’impegno per il 2022 per paese, parlano chiaro e collocano l’Italia, in fondo ai grandi paesi europei.

L’Italia conferma 5,6 milioni di dollari (5 milioni di euro), una cifra che pone il nostro paese in basso nella lista dei donatori, lontano dagli USA che si sono impegnati per 585 milioni di dollari, Germania per 123 milioni, Gran Bretagna per 118 milioni. – continua Pezzati Ma anche nettamente sotto ad altri paesi europei come Svezia (35M), Danimarca (19M) e Francia (16M) e assestandosi agli stessi livelli dell’Irlanda. Pur comprendendo la difficoltà del momento e le sfide che il nostro paese sarà chiamato ad affrontare, ci si aspetterebbe un impegno maggiore verso un dramma di cui non si intravede la fine”.

Per questo Oxfam rilancia un appello urgente alla comunità internazionale, sia per un maggiore impegno a sostegno della risposta umanitaria nel Paese, sia perché lavori per arrivare prima possibile a trovare una soluzione politica che porti ad una pace duratura.

“Senza sarà impossibile ridare speranza ad un intero popolo allo stremo, che per l’80% dipende dagli aiuti umanitari per sopravvivere”, conclude Pezzati.

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