Al giusto prezzo: gli invisibili della filiera agroalimentare – rapporto 2020

21 Aprile 2020

Dal campo allo scaffale del supermercato:
il racconto degli invisibili che ogni giorno ci aiutano a portare il cibo sulle nostre tavole.

Per un cibo prodotto al giusto prezzo

Budi non si ferma mai. Budi non può fermarsi. Per guadagnare il salario minimo nell’azienda indonesiana in cui lavora, deve pulire 950 gamberetti all’ora. “Riesco a fare una breve pausa per mangiare, ma cerco di non bere acqua così da non dover andare in bagno”.

In Puglia, Anna, lavora ogni anno nel confezionamento dell’uva da tavola. In piedi per più di 10 ore al giorno, Anna taglia, pesa e sigilla migliaia di scatole senza poter mai alzare lo sguardo dai nastri che velocissimi le scorrono sotto gli occhi. “Ci controllano dall’alto per poterci riprendere al minimo errore. Anche per andare in bagno dobbiamo passare i tornelli elettronici col nostro badge, così sanno quanti minuti ci mettiamo”

 

 

Tra gli scaffali sempre ordinati e pieni del cibo che più amiamo, si nasconde un costo inaccettabile: la sofferenza delle persone che lo producono.

Il viaggio che compie il cibo per arrivare sulle nostre tavole ci racconta troppo spesso di storie di diritti negati, di sfruttamento nei campi, di caporalato e di lavoro sottopagato.

È trascorso un anno dal lancio della campagna Al Giusto Prezzo, la GDO ha fatto alcuni passi in avanti per contrastare sfruttamento e abusi di potere nelle filiere agroalimentari. Quanto fatto finora tuttavia non basta.

Sono proprio i supermercati della grande distribuzione organizzata ad avere più potere in questo sistema. Controllano quasi il 75% di tutto il cibo e le bevande consumate nel nostro paese. Le loro politiche commerciali (prezzi, tempistiche, ecc) hanno un impatto fortissimo su tutti i passaggi della filiera produttiva.

 

Con Al Giusto Prezzo chiediamo alle istituzioni politiche e agli attori più influenti della Grande distribuzione organizzata (GDO) di contrastare ogni eventuale abuso di potere nelle filiere produttive.

 

A distanza di un anno abbiamo pubblicato un nuovo rapporto e aggiornato la pagella dei 5 principali supermercati italiani:

  • Coop
  • Conad
  • Gruppo Selex
  • Esselunga
  • Eurospin

La pagella dei supermercati

Questa pagella si basa su quanto pubblicamente dichiarato dai supermercati in merito alle loro politiche e al loro operato all’interno delle filiere alimentari.

La griglia di valutazione è basata su quattro temi:

 

Coop detiene i punteggi più alti in tutti i parametri presi in esame. Nell’ultimo anno ha avviato un percorso di riconoscimento delle disuguaglianze di genere nelle filiere adottando i Principi delle Nazioni Unite per l’Empowerment Femminile. Un miglioramento complessivo del 13% rispetto al 2018.

Significativi sono anche i progressi di Esselunga e Conad + 18% e +14% rispettivamente.

Sottolineiamo anche il miglioramento di Selex grazie a un progressivo impegno in termini di trasparenza, con la pubblicazione di policy aziendali inerenti i diritti umani nelle filiere e l’avvio di un importante progetto di produzione agricola etica. Un incremento di impegno complessivo del +23% rispetto al 2018.

Tra i 5 big presi in esame solo Eurospin, leader in Italia nel settore discount, non ha voluto cogliere l’opportunità di dialogo e miglioramento di policy offerta dalla campagna e per il secondo anno consecutivo chiude la classifica con il punteggio più basso (2%).

 

Regolarizzare gli ‘invisibili’

In questo contesto è ancora più urgente che i maggiori gruppi della GDO italiana intervengano al più presto, nel solco che sta indicando il Governo, lavorando con fornitori e sindacati:

  • per identificare i contesti più vulnerabili e ai margini lungo le proprie filiere di approvvigionamento
  • per proteggere la sicurezza dei lavoratori e tutelare le aziende fornitrici dal rischio di finire nella morsa delle mafie per mancanza di liquidità
  • per schierarsi in favore del garantire condizioni di vita e di lavoro dignitose a migliaia di braccianti e operai agricoli che operano per rifornire ogni giorno i loro scaffali, a partire dalla regolarizzazione dei cittadini stranieri senza documenti, presenti nel nostro territorio.

 

Leggi il rapporto 2020 della campagna Al Giusto Prezzo.