L’emergenza legata alla mancanza di acqua pulita e servizi igienico-sanitari si sta aggravando a causa del nuovo conflitto che sta dilagando in Medio Oriente. Fino al 31 marzo è possibile contribuire inviando un SMS o chiamando da telefono fisso al 45593.
MANCANZA DI ACQUA E IGIENE: UNA CONDANNA SILENZIOSA
Oggi nel mondo più di 2 miliardi di persone – 1 persona su 4 – non hanno accesso a fonti d’acqua pulita per bere o lavarsi a causa dei conflitti o della crisi climatica. Oltre 1,7 miliardi di persone non possono contare su servizi igienico sanitari adeguati, soprattutto nei Paesi più poveri, dove la mancanza di acqua e igiene provoca epidemie e malattie infettive: oltre 1.000 bambini sotto i 5 anni muoiono per questo motivo.
L’acqua sporca o insicura può essere più letale della guerra in contesti di crisi umanitarie prolungate, come a Gaza, dove centinaia di migliaia di persone sono continuamente esposte a malattie ed epidemie o in Siria dove una tremenda siccità l’anno scorso ha aggravato una delle più gravi emergenze umanitarie al mondo.

LA CAMPAGNA PER LE COMUNITA’ VITTIME DEL CONFLITTO IN MEDIORIENTE
“Donare oggi per garantire acqua pulita e kit igienici alle popolazioni colpite dal nuovo conflitto che si sta estendendo in Medio Oriente è quanto mai essenziale – spiega la nostra Presidente Emilia Romano – Oxfam continua a lavorare a Gaza, in Cisgiordania, Siria, Libano, Giordania e in altri paesi della regione colpiti da questa nuova escalation. Faremo tutto il possibile per raggiungere le persone che, ancora una volta, rischiano di essere costrette a lasciare le proprie case per sfuggire ai bombardamenti e trovare un riparo.”
In tutta la regione si registrano chiusure delle frontiere e degli spazi aerei, restrizioni di movimento che rendono sempre più difficile la risposta umanitaria: le interruzioni della catena di approvvigionamento minacciano la disponibilità di articoli essenziali come kit igienici, pacchi alimentari, carburante e forniture mediche. L’aumento dei costi del petrolio e delle materie prime – soprattutto in caso di chiusura dello Stretto di Hormuz – comporterà inflazione e difficoltà nella fornitura di beni essenziali. In particolare in Libano gli ordini di evacuazione che hanno riguardato la popolazione di decine di città e villaggi potrebbero causare massicce ondate di sfollamenti dal Sud e da altre aree gravemente colpite dal conflitto, aggravando l’emergenza.
“Oxfam sta svolgendo una valutazione nei vari paesi per capire quali sono i bisogni più urgenti. – ha aggiunto Romano – Non è il tempo di mollare: non lasceremo senza sostegno le comunità con cui lavoriamo da anni”.

IL SOSTEGNO ALLA POPOLAZIONE DI GAZA
A cinque mesi dal cessate il fuoco temporaneo, Gaza è di nuovo isolata e il rischio di una nuova escalation militare si accompagna a una crisi umanitaria senza precedenti: oltre 71 mila vittime, infrastrutture idriche in gran parte distrutte e più di un milione di persone senza servizi igienico-sanitari essenziali, con un grave pericolo di epidemie. Nel Nord della Striscia si sopravvive con appena 3 litri d’acqua al giorno a persona; quasi il 90% della popolazione dipende dall’erogazione tramite autocisterne e l’84% delle famiglie segnala nuovi focolai epidemici.
La situazione è drammatica anche in Cisgiordania, colpita da chiusure, sfollamenti record e un accesso all’acqua sempre più limitato, che sta mettendo in ginocchio comunità e agricoltura. Di fronte all’emergenza umanitaria in corso continuiamo a essere al fianco della popolazione, garantendo acqua, aiuti essenziali e sostegno alle famiglie sfollate: dall’inizio del conflitto abbiamo soccorso oltre 1,3 milioni di persone. Un impegno vitale per prevenire il rischio catastrofe sanitaria e umanitaria nei prossimi mesi.

IN SIRIA LA PIÙ GRAVE SICCITÀ DEGLI ULTIMI 40 ANNI
Nel 2025 la Siria è stata colpita dalla peggiore siccità degli ultimi 40 anni, un’emergenza che si somma alle devastanti conseguenze di 13 anni di conflitto e alle nuove tensioni lungo il confine con il Libano, aggravando ulteriormente quella che resta una delle più gravi crisi umanitarie al mondo. Oggi il 70% della popolazione dipende dagli aiuti per sopravvivere, con 9 milioni di persone colpite da grave insicurezza alimentare e quasi 14,5 milioni senza accesso all’acqua pulita. A pagare il prezzo più alto sono soprattutto i 7 milioni di sfollati interni e le famiglie rientrate nei luoghi d’origine, dove trovano case distrutte e servizi essenziali quasi inesistenti. In questo contesto interveniamo per ripristinare le infrastrutture idriche e fognarie, migliorando la gestione dei rifiuti e garantendo accesso ad acqua potabile e servizi igienici sicuri, fondamentali per prevenire epidemie come il colera che dal 2022 colpisce duramente il Paese.
ACCESSO ALL’ACQUA SIGNIFICA GIUSTIZIA SOCIALE
“In un momento in cui le crisi umanitarie si moltiplicano, gli aiuti internazionali continuano a ridursi e la crisi climatica sta moltiplicando siccità, inondazioni e perdita dei raccolti, il lavoro di organizzazioni come Oxfam diventa più vitale che mai. – conclude Romano – In questo contesto, l’accesso all’acqua non riguarda solo la sopravvivenza immediata ma la giustizia sociale: dove manca crescono malattie, povertà e disuguaglianze. Grazie ai fondi raccolti con la campagna continueremo a intervenire nei Territori Palestinesi Occupati, in Siria e in Libano, soccorrendo oltre 390 mila persone nelle emergenze più gravi. Garantiremo acqua pulita in Somalia ed Etiopia colpite da siccità e conflitti; lavoreremo con sfollati e rifugiati nei campi in Giordania e Algeria e con le comunità ospitanti per assicurare beni essenziali e mezzi di sussistenza. Sosterremo piccoli imprenditori in Tunisia e Marocco e le comunità agricole in Malawi, colpite dagli effetti del cambiamento climatico. Un’attenzione particolare sarà rivolta ai bambini, tra le prime vittime della mancanza di acqua, e alle donne, le più esposte ai rischi e spesso costrette a farsi carico della sua raccolta”.
SONO AL NOSTRO FIANCO
Ringraziamo tutti coloro che si sono resi promotori della campagna, tra cui alcuni testimonial di Oxfam:
Caterina Balivo, Chiara Baschetti, Giuseppe Cederna, Carolina De Castiglioni, Antonio de Matteo, Ilaria D’Amico, Myrta Merlino e Pino Strabioli.
Ringraziamo inoltre per la diffusione della Campagna La7, Mediafriends, Sky, TV2000 e Discovery.
COME DONARE
Fino al 31 marzo sarà possibile donare tramite il numero 45593:
• 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Fastweb+Vodafone, WindTre, TIM, Iliad, Poste Mobile, CoopVoce, Tiscali;
• 5 o 10 euro per ciascuna chiamata da rete fissa TIM, Fastweb+Vodafone, WindTre, Tiscali e Geny;
• 5 euro per ciascuna chiamata da rete fissa Convergenze e PosteMobile.
Oppure è possibile effettuare una micro-donazione – tramite carta di credito o paypal – su oxfam.it/acqua







