Libia, l’inferno senza fine

L’accordo Italia-Libia siglato un anno fa è stato giudicato da molti commentatori un successo politico del Governo Italiano, giustificando queste affermazioni con il dato del decremento nel numero degli arrivi di migranti sulle coste italiane rispetto al 2016: -34,24%, 62.126 persone in meno.

Queste cifre nascondono però un inferno che continua: in mare si continua a morire, la rotta del Mediterraneo centrale è ancora la più pericolosa al mondo, e in Libia violazioni dei diritti umani, violenze ed abusi di ogni genere continuano.

Questo documento vuole analizzare le verità nascoste – e dolorose – dietro all’accordo fornendo un primo bilancio a un anno di distanza. L’Italia e l’Unione Europea devono astenersi dallo stipulare accordi per combattere l’immigrazione irregolare con i paesi di emigrazione o transito il cui governo e le forze di sicurezza non garantiscano il pieno rispetto dei diritti umani.