Salviamo vite nelle emergenze

Per salvare vite dobbiamo essere in grado di rispondere a tutti i tipi di bisogni.

Salviamo la vita nelle emergenze

Ogni giorno, il nostro staff risponde a circa 30 emergenze nel mondo, ad Haiti, come in Nepal o in Siria. Tra il 2016 e il 2017 abbiamo aiutato 13.3 milioni di persone portando acqua potabile, servizi igienico sanitari, rifugi e assistenza nelle condizioni più difficili.

Quando un’emergenza si verifica siamo pronti a rispondere e farlo immediatamente fa la differenza tra la vita e la morte.

 

Tutto ha inizio nei nostri magazzini nel mondo, da Bicester (Regno Unito) fino a Brisbane (Australia), che contengono migliaia di tonnellate di aiuti – coperte, secchi ma anche cisterne mobili e trivelle – pronti a essere spediti ovunque ve ne sia bisogno.

Abbiamo i mezzi e le competenze per salvare le vite delle persone colpite da uragani o devastate da un terremoto. Ma possiamo farlo solo grazie a te.

AIUTACI A SALVARE QUANTE PIÙ VITE POSSIBILE.

  • Terremoto in Indonesia: stiamo fornendo acqua potabile e tende a 5 mila sopravvissuti al devastante sisma di magnitudo 7, che il 5 agosto ha colpito l’isola di Lombok in Indonesia. Mentre oltre 20 mila persone hanno trovato riparo nei rifugi temporanei, sono ancora migliaia le persone che dormono a cielo aperto e hanno bisogno di acqua, cibo, medicinali e vestiti. Sull’isola manca soprattutto l’acqua potabile, a causa della forte siccità in corso.
  • Crisi umanitaria nel Bacino del lago Chad: una crisi ignorata ma di enormi proporzioni si sta consumando nella regione del Bacino del Lago Chad, in Africa occidentale. Sette anni di conflitto che hanno coinvolto Boko Haram hanno spinto 2.6 milioni di persone a scappare: dalla Nigeria le violenze si sono propagate in Niger, Chad, Camerun, e 11 persone hanno bisogno di assistenza umanitaria. Solo nel Nord est della Nigeria abbiamo aiutato 350.000 persone: vogliamo arrivare a 500.000.
  • Colera in Yemen: oggi circa 22 milioni di yemeniti, il 75% della popolazione, ha bisogno di aiuto umanitario: il più alto numero di persone in un singolo paese del mondo. Uomini, donne e soprattutto bambini soffrono la fame a causa della siccità e di un violentissimo conflitto che ha causato oltre 14.000 morti e feriti. Oltre a questo, lo Yemen è stato colpito dalla peggior epidemia di colera mai registrata, che si è diffusa in quasi ogni parte del paese. Sono stati riportati quasi un milione di casi e più di 2.200 persone sono morte: moltissime sono a rischio, indebolite dalla fame o dagli effetti della guerra. Stiamo portando aiuto nelle zone a Nord e Sud del paese e dal luglio 2015 abbiamo raggiunto 1.5 milioni di persone portando acqua pulita e riparato cisterne e latrine, sostenendo le famiglie più a rischio distribuendo cibo o voucher in denaro. In risposta all’epidemia del colera abbiamo aiutato direttamente 430.000 persone in 4 governatorati in coordinamento con le agenzie internazionali, portando acqua pulita, filtri, taniche, costruendo latrine e sensibilizzando la popolazione sulle pratiche igieniche.
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