Emergenza coronavirus: vaccini, terapie e test diventino un bene pubblico

5 Maggio 2020

Chiediamo un’equa distribuzione a livello globale di vaccini, terapie e test diagnosticiLa conferenza internazionale del 4 maggio, ospitata dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, si impegna a stanziare oltre 8 miliardi di dollari da destinare alla cooperazione globale nella ricerca di vaccini, cure e test per combattere la pandemia di coronavirus.

Gli stanziamenti decisi ieri, sono un primo passo positivo, ma non sono sufficienti a compensare l’enorme disuguaglianza di accesso ai servizi sanitari che attraversa il pianeta, che separa chi può curarsi, da chi non ne ha la possibilità.

Positivo l’impegno assunto dall’Italia

Il Premier italiano Giuseppe Conte ha promesso lo stanziamento di oltre 140 milioni di euro a sostegno della lotta globale alla pandemia. Ci auguriamo che, in vista della prossima assemblea dell’OMS in programma dal 17 al 21 maggio, l’Italia possa giocare un ruolo sempre più determinante in questa direzione.

Chiediamo ai leader di Governo che i vaccini, le terapie e i test diagnostici che saranno sviluppati con fondi pubblici, siano privi di brevetti e quindi resi disponibili gratuitamente in tutti i Paesi.

Nessuno è al sicuro se non lo siamo tutti

Nessun individuo, comunità o Paese può affrontare questa crisi da solo.

Siamo consapevoli che l’emergenza sanitaria è ormai pressoché globale e amplifica le disuguaglianze estreme che attraversano il pianeta: il divario tra paesi, tra i più ricchi e i più poveri, tra donne e uomini.

Per questo chiediamo ai leader del G20 l’accesso gratuito alle cure sanitarie. Per tutti.