Somalia. Vittime della siccità, Faadomo e suo nipote trasportano i 20 litri d'acqua che spettano alla loro famiglia di 7 persone ogni giorno.

Somalia, una delle regioni colpite dalla siccità

Oltre 10 milioni di persone a rischio di sopravvivenza, a causa della carestia in corso.
Oxfam Italia lancia una raccolta fondi in soccorso della popolazione

Il Corno d’Africa è sull’orlo del disastro umanitario.  Ad oggi infatti oltre 13 milioni di persone stanno lottando per la sopravvivenza a causa della più grave siccità degli ultimi 60 anni, che sta mettendo in ginocchio la regione orientale africana, tra Somalia, Kenya ed Etiopia. Una situazione che va aggravandosi ora per ora, nel  quasi totale silenzio dei media italiani. Il tutto nel contesto, di un’economia regionale estremamente fragile, basata sulla produzione agricola e l’allevamento di bestiame, colpita dalla guerra e da un estrema scarsità di piogge negli ultimi mesi.


Disastrose le conseguenze, che stanno portando all’acuirsi di una delle peggiori crisi alimentari degli ultimi decenni: il raccolto non sarà possibile prima di 3 o 4 mesi e la situazione di crisi alimentare andrà avanti con livelli di denutrizione, soprattutto per i bambini,  già  al di sopra di quelli che vengono considerati i normali standard  di emergenza alimentare. Le colture base, come fagioli e mais, da cui dipende la sopravvivenza di milioni di persone, sono infatti messe fortemente a rischio, proiettate verso una contrazione della produttività  del 20 e del 50 per cento, mentre il bestiame sta morendo, colpendo gli allevatori della regione. A fronte di questa situazione, la risposta dei governi Etiopi, Kenyano e Somalo, risulta sinora purtroppo insufficiente a fermare la carestia in atto, mentre l’appello agli aiuti, lanciato dalla Nazioni Unite, risulta solo parzialmente finanziato.

Una situazione che rischia di sfuggire di mano, mentre il lavoro delle agenzie umanitarie è stato sino ad oggi ostacolato dal conflitto permanente che da anni affligge la Somalia, con il sud del Paese ancora nelle mani dei miliziani islamici di al-Shabab. Nel  frattempo sono migliaia gli sfollati in cerca di rifugio.
Più di 1.300 persone al giorno, la maggior parte dei quali bambini, stanno arrivando nel campo profughi di Dadaab nel Kenya orientale, vicino al confine con la Somalia che conta oggi circa 400.000 mila  profughi a fronte dei 90.000 per cui era stato approntato Da qui, quindi l’urgenza, richiamata da Oxfam, di mettere in moto  un forte investimento in aiuti umanitari, da parte della Comunità internazionale, per intervenire nelle zone più colpite, prima che sia troppo tardi.


Oxfam in questo momento sta intervenendo in aiuto delle  centinaia di migliaia di persone colpite dall’emergenza umanitaria, sostenendo l’acquisto di cibo e l’accesso all’ acqua potabile, tramite la trivellazione, la pulizia e la riabilitazione delle poche  fonti di approvvigionamento idrico esistenti. Fornendo alla popolazione servizi igienico-sanitari  e aiutandola nella vaccinazione del bestiame. In altre parole un doppio intervento, che oltre mirare a salvare il maggior numero di vite possibile nella fase di emergenza, metta in condizione la popolazione di affrontare possibili crisi future, date da guerra e siccità. Oxfam Italia lancia una raccolta fondi a sostegno degli interventi a fianco della popolazione, che non si limiti all’emergenza immediata.

Si tratta di affrontare quella che si profila come la peggiore crisi umanitaria del ventunesimo secolo – spiega il presidente di Oxfam Italia, Francesco Petrelli – Naturalmente i milioni di persone colpite hanno bisogno che sia trovata una soluzione a lungo termine grazie agli investimenti e alla volontà politica  dei Governi e delle organizzazioni internazionali. Ma adesso, faccio appello alla generosità e alla solidarietà di tutti, perché in primo luogo, dobbiamo prevenire una tragedia umanitaria”. L’obiettivo dichiarato da  Oxfam, è portare cibo, acqua potabile e servizi igienico sanitari di base a 3 milioni di persone nell’area.

Per sostenere la raccolta fondi di Oxfam Italia,  è possibile donare con carta di credito direttamente sul sito, telefonando al numero verde 800.99.13.99 o tramite conto corrente postale N° 14301527. CAUSALE: Emergenza Corno d’Africa

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