Rohini ha 43 anni, è cingalese, ha tre figli e abita a Welikanda. Credits: Sabina Morosini

Rohini

“Ho visto la crudeltà  della guerra con i miei occhi, una guerra che ha portato sofferenza a tutta la popolazione dello Sri Lanka e ha costretto centinaia di famiglie a lasciare tutto per vivere nei campi profughi.  Da poco tempo siamo tornati nelle nostre terre e le abbiamo trovate senza  vegetazione, senza acqua, senza nulla di tutto quello che avevamo costruito.

Ora abbiamo una nuova casa e grazie al progetto di Oxfam Italia stiamo ritrovando  qualità nella nostra vita.
Nel passato queste terre producevano  riso, ma  adesso la situazione è completamente diversa. Ormai i periodi di piogge intense sono sostituiti da grandi alluvioni, e non abbiamo più raccolti sicuri. Inoltre il monopolio dei grandi produttori vuole acquistare i nostri prodotti a prezzi così bassi che non ci consentono una vita dignitosa. I mercati sono lontani dalla nostra casa e non abbiamo un posto adeguato dove conservare i nostri prodotti. Le nostre difficoltà sono sempre innumerevoli e soprattutto poco prevedibili.


Oxfam Italia ci ha coinvolto in attività nuove e che ci permettono di avere una visione diversa della nostra vita. Con i semi ricevuti abbiamo avviato produzioni  di  frutta e verdura in modo da avere raccolti differenziati  e fare fronte all’imprevedibilità del clima.
Tutta la comunità è stata poi coinvolta nell’avvio di un piccolo negozio accanto alla strada principale per la vendita diretta dei nostri prodotti, che sono meno costosi di quelli importati dai mercati vicini e anche “più buoni”.  Questo perché Oxfam Italia ci ha insegnato a ridurre notevolmente l’utilizzo di pesticidi e a riscoprire sistemi tradizionali che non inquinano le acque, la terra e che… ci fanno risparmiare. Ora infatti spendiamo il 30% di meno rispetto all’anno scorso e con quei soldi posso garantire la scuola ai miei figli. 
Tutto questo per me è molto importante, cosi come trovo molto bello collaborare alla riorganizzazione delle nostra comunità. Per gestire il negozio abbiamo iniziato a collaborare nuovamente tra noi, a discutere ed ad affrontare insieme i problemi. Abbiamo passato troppo tempo divisi e pieni di paure, ora è il tempo di ricostruire e di ritornare ad essere i protagonisti delle nostre vite.”


Rohini ha 43 anni, è cingalese, ha tre figli e abita a Welikanda, nel distretto di Polannaruwa. Mostra orgogliosa il suo piccolo appezzamento ricco di piante diverse, che ha seminato grazie all’aiuto di tutti quelli come te. Non può certo dimenticare i giorni difficili e le perdite causate da una conflitto che ha devastato il suo paese per anni, ma è felice di potere guardare al futuro con la sensazione di non essere più sola.

Il progetto in cui è coinvolta Rohini viene realizzato in due distretti del paese, Polannaruwa e Vavunia. Coinvolge 2000 agricoltori riuniti in 22 organizzazioni comunitarie. Permette a Rohini di mettere da parte circa 15.000 rupie srilankesi, pari a circa 90 euro.