20 Dicembre 2022

LOTTARE CONTRO LA POVERTÀ SI PUÒ: FACENDO RETE

 
Lotta alla povertà abitativa
Ojebor Onyemaechi, ospitato con la famiglia nella struttura ristrutturata a Catania, grazie al progetto “Sottosopra: abitare collaborativo”

Presentati a Catania i risultati del progetto “Sottosopra: Abitare Collaborativo” contro la povertà abitativa, grazie a cui 9 persone a rischio di esclusione hanno potuto trovare un’occupazione e alloggio

“Avevo già trovato un lavoro da muratore a Catania, mentre la mia famiglia si trovava a Foggia. Ma in quattro mesi di ricerca non ero riuscito a trovare casa. È stata molto dura. Grazie al progetto ‘Sottosopra’ da 7 mesi vivo in un appartamento che da poco condivido con mia moglie e i miei due figli e posso pensare a trovare una casa tutta per noi”.  Così Ojebor Onyemaechi, arrivato in Italia dodici anni fa dalla Nigeria, racconta le mille difficoltà incontrate negli ultimi anni per trovare un’abitazione per se e la sua famiglia.

Oggi è uno dei nove beneficiari del progetto “Sottosopra: Abitare Collaborativo” sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD. Persone a rischio di marginalità ed esclusione che – grazie al percorso di reinserimento sociale ed economico e orientato all’autonomia abitativa realizzato in questi anni – adesso lavorano con un regolare contratto d’assunzione, ospitati negli appartamenti di Palazzo De Gaetani a Catania. Storica struttura nel cuore del quartiere San Berillo, restaurata nell’ambito dell’intervento realizzato da Oxfam Italia in collaborazione con Trame di Quartiere, Diaconia Valdese, Sunia Catania, Impact Hub e Comune di Catania, grazie al sostegno di IKEA Italia.

 Lotta alla povertà abitativa: i nuovi appartamenti realizzati con il progetto Sottosopra
Gli appartamenti ristrutturati all’interno dello storico Palazzo De Gaetani nel quartiere San Berillo.

Un nuovo spazio di incontro e socialità per il quartiere

Al piano terra dello stesso Palazzo De Gaetani, è attiva inoltre già da mesi la “caffetteria sociale”, dove lavorano 4 persone. Un luogo che rappresenta un nuovo centro d’incontro dove convergono attività di carattere sociale e culturale, e consumare un caffè significa condividere uno spazio comune, scambiare due chiacchiere ma anche organizzare incontri con e per il quartiere.

Lotta alla povertà abitativa: la nuova caffetteria realizzata con il progetto Sottosopra
La nuova “caffetteria sociale”.

E se tutto questo oggi fa parte della quotidianità di San Berillo, lo si deve proprio al progetto che dal 2020 si è posto l’obiettivo di contrastare la povertà abitativa e relazionale. Un’idea che ha funzionato e contribuito a ridare nuova vita allo stesso quartiere catanese che da decenni mostra i segni dell’abbandono degli immobili (circa il 60% del patrimonio immobiliare del quartiere), con la conseguente diffusione dell’abitare informale da parte di fasce di popolazione in grande difficoltà.

Il bilancio di quanto realizzato, guardando al futuro

Un intervento di cui nel corso della conferenza stampa di oggi è stato tracciato un bilancio da parte dei soggetti promotori, guardando però al futuro, per garantire la continuità e la crescita di quanto realizzato sino ad ora. L’appuntamento è stato inoltre l’occasione per visitare un nuovo appartamento destinato alla “transizione abitativa”, in questo momento abitato da uno dei beneficiari in attesa di potersi ricongiungere con la propria famiglia. Il progetto abitativo continuerà infatti ad evolversi, alla stregua di una startup.

“L’uscita dalla povertà e da condizioni di marginalità passa dalla possibilità di poter contare su una casa e su un percorso di inclusione che offra l’opportunità di trovare un lavoro. È quanto questo progetto, grazie soprattutto all’enorme lavoro dell’Associazione Trame di Quartiere e dei partner territoriali, è riuscito a realizzare in un contesto difficile. – ha spiegato Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam Italia – Un risultato di cui siamo molto orgogliosi e che si inserisce nel lavoro che Oxfam realizza ogni giorno in molte “periferie” delle nostre città. Intervenire per ridurre la povertà abitativa è una priorità nel contesto dell’emergenza lavorativa e sociale che, con la pandemia prima e con la crisi e l’inflazione oggi, sta colpendo sempre più famiglie. Per questo un grande ringraziamento va alle istituzioni e a IKEA Italia che hanno creduto in questo progetto, oltre ovviamente a tutta la rete dell’associazionismo locale.  A partire da queste solide basi, il lavoro continuerà per avere nuovi sviluppi”.

La presentazione dei risultati del progetto.
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