Internet bez granice/Internet without borders/Internet senza frontiere
Chi sono i kosovari, i bosniaci, i serbi, i croati, gli albanesi, i montenegrini davvero? Perché sui media l’aggettivo balcanico possiede ancora oggi una carica negativa, ambigua o pseudo-esotica? Il BFE ha tra i suoi maggiori obbiettivi quello di superare questi pregiudizi e luoghi comuni, e proporre un’immagine più vicina a quello che davvero sono i Balcani. D’altronde, a partire proprio dal processo di dissoluzione della Yugoslavia e dalle guerre, le stesse società balcaniche sono e sono state vittime di un’informazione colpevolmente propagandistica basata troppo spesso su falsità e menzogne. Ancora oggi i media rappresentano una grande risorsa e allo stesso tempo e più spesso un grande ostacolo per il processo di riconciliazione nell’intera regione.
Balkan Florence – Media Pool
Il Balkan Florence Express in collaborazione con l’ong di Sarajevo One World South East Europe propone un modo diverso di fare informazione grazie al Balkan Florence Media Pool, un gruppo composto da 10/12 giovani tra studenti universitari e rappresentanti della diaspora balcanica a Firenze. I ragazzi impareranno a fare informazione con media tradizionali e con i social media al fine di ribaltare i pregiudizi e gli stereotipi sui Balcani.Tutor / Agitatori del web di OneWorld SEE

Valentina (hvale) Pellizzer, trainer/tutor [email protected] – attivista, femminista, migrante, queer, scrittrice/blogger dal 2006 direttrice di One world South East Europe. Nel 1994 va in Croazia per gestire un progetto sugli sfollati e i rifugiati con le associazioni locali di donne. L’esperienza la porta a decidere di rimanere nei Balcani occidentali dove ha diretto programmi di emergenza e sviluppo in Croazia, Albania, Macedonia, Kosovo e Bosnia Erzegovina dove vive dal 1999. Nel 2003 lascia la cooperazione internazionale per aprire una esperienza innovativa che è la piattaforma One World Platform for South East Europe.

Dejan Georgievski, trainer/tutor – [email protected] Nato nel 1971. Laureato in Lingua e letteratura inglese. Preso dall’idea della rivoluzione in giovane età ha rivisto le proprie posizioni ed è diventato piuttosto social democratico. Ha lavorato per le potenze imperialiste per un certo numero di anni (presso l’Ambasciata USA a Skopje come bibliotecario e poi come collaboratore per la parte Media nell’Ufficio Politico), ma è fuggito con successo per approdare al meno lucrativo ma più soddisfacente mondo del giornalismo civico.




