26 Marzo 2026

NO KINGS: INSIEME PER UN’ITALIA PIÙ GIUSTA

 

Il 28 marzo scendiamo in piazza a sostegno della Manifestazione Together che si svolgerà a Roma in contemporanea ad altre città nel mondo organizzata dai No Kings. Insieme a molte altre persone, organizzazioni e movimenti sociali, saremo in piazza per rivendicare in maniera unitaria e compatta un’alternativa possibile alla deriva autoritaria che sta caratterizzando i nostri tempi in molte parti del mondo e per riportare al centro una visione politica fondata sul rispetto della dignità umana, dei diritti e della partecipazione per società più eque, dinamiche e inclusive.

Di seguito riproponiamo alcuni stralci rielaborati di un articolo coautorato insieme ad altri alleati della società civile, Arci, Cnca, Forum Disuguaglianze e Diversità, Fondazione Finanza Etica e Uisp, in cui spieghiamo le ragioni che ci portano a sostenere la Manifestazione. L’articolo integrale è disponibile qui.

GIOVANI E DISUGUAGLIANZE: UN PAESE CHE NON OFFRE FUTURO

Otto giovani italiani su dieci vivono ancora con i genitori, non per “scarsa volontà di indipendenza”, ma per ostacoli strutturali: salari insufficienti, difficoltà ad accedere a un alloggio e condizioni di precarietà ormai sistemiche. Questi dati riflettono quanto già denunciato dal nostro rapporto “Nel baratro delle disuguaglianze”, pubblicato in occasione del Forum economico mondiale di Davos, che evidenzia come le opportunità di crescita sociale ed economica si stiano restringendo, colpendo in particolare le nuove generazioni.

RICCHEZZA CONCENTRATA, SOCIETÀ DIVISA

Il divario economico continua ad ampliarsi: i 12 miliardari più ricchi del mondo detengono più ricchezza della metà più povera dell’umanità. Il nostro rapporto mostra come questa forbice non sia solo una questione di equità, ma un freno allo sviluppo, alla coesione sociale e alla democrazia. L’enorme concentrazione di ricchezza consente a pochi di influenzare la politica, che invece di contrastare fame, povertà e disuguaglianze finisce per rafforzare meccanismi economici che le aggravano.

DALLA CRISI DELLE RISORSE AI CONFLITTI GLOBALI

Alla crescita delle disuguaglianze si affiancano l’aumento dei conflitti e il ricorso sempre più diffuso all’uso della forza, in aperta violazione del diritto internazionale e dei diritti umani. Guerre e militarizzazione diventano strumenti per il controllo di risorse naturali sempre più scarse, aggravando una crisi globale che intreccia ingiustizia sociale, instabilità politica e degrado ambientale, in un mondo in cui i limiti del pianeta sono ormai evidenti.

ITALIA: FRAGILITÀ SOCIALI E RISPOSTE POLITICHE INADEGUATE

Anche in Italia questa dinamica si traduce in un Paese sempre più polarizzato, con pochi sempre più ricchi e molti sempre più poveri, un’economia che ristagna, l’aumento del lavoro povero e costi di beni essenziali diventati insostenibili per un numero crescente di famiglie. In un contesto segnato da disuguaglianze strutturali, la risposta politica non affronta le cause sociali ma introduce misure di “sicurezza” che restringono gli spazi di dissenso e aggravano le condizioni delle persone più fragili. Migranti e rifugiati ne sono i primi bersagli: su di loro si sperimentano politiche discriminatorie e torsioni autoritarie che normalizzano la compressione dei diritti, svuotano il diritto di asilo e criminalizzano la solidarietà, con effetti destinati a estendersi all’intera società.

VERSO UN MONDO FONDATO SU EQUITÀ, DIRITTI E DIGNITÀ

La partecipazione alla manifestazione del 28 marzo si inserisce nel nostro lavoro di advocacy e mobilitazione contro disuguaglianze, povertà e ingiustizie. Insieme alle altre organizzazioni del movimento No Kings, diamo visibilità a un fronte sociale ampio e inclusivo che chiede politiche più eque, solidali e rispettose dei diritti di tutte e tutti.

Partiremo alle 12.00 con un corteo antirazzista (punto di ritrovo Metro B Colosseo) per poi confluire nella più ampia Manifestazione in partenza alle 14.00 da piazza della Repubblica.

Come ricordato nell’articolo, solo un’alleanza sociale “vasta, colorata e dinamica” può promuovere un modello alternativo di società. Continueremo a lavorare su questo fronte, dentro e fuori le piazze, perché un mondo più giusto è non solo necessario, ma possibile.

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