Il nostro team educazione con colleghi e insegnanti europei per promuovere il modello degli Youth Ambassadors

La scuola aretina si apre all’Europa offrendo agli studenti uno spazio di riflessione e confronto su alcuni dei temi chiave per il futuro di tutti. Il liceo artistico Piero della Francesca, grazie a Oxfam, sarà infatti la prima scuola a sperimentare in Italia il modello degli Youth Ambassadors, aderendo al progetto presentato ieri mattina.


Un percorso che offrirà agli studenti tra gli 11 e i 18 anni l’occasione di confrontarsi e approfondire durante l’anno scolastico i temi globali del diritto all’educazione, della lotta alla disuguaglianza, dell’accesso al cibo e della lotta ai cambiamenti climatici.


Una scuola sempre più multiculturale, quella aretina, con una presenza del 17,2 per cento di studenti stranieri in provincia nell’anno scolastico 2013/2014 (secondo il nuovo rapporto dell’Osservatorio provinciale sulle Migrazioni elaborato da Oxfam), che grazie al progetto School for Future Youth da adesso si confronterà ancor di più con tante esperienze europee.


Il programma è infatti co-finanziato dalla Commissione Europea ed è realizzato da Oxfam  come capofila in collaborazione con l’Università di Londra, il Centre for the Advancement of Research and Development in Educational Technology (Cipro) e il Polish Humanitarian Aid (Polonia).


Il progetto ha come obiettivo quello di formare gruppi di giovani ambasciatori e attivisti in tutta Europa che, lavorando a scuola assieme agli insegnanti, attraverso attività in classe e on line, potranno esplorare e approfondire i temi al centro del progetto e scoprire come si conducono vere e proprie campagne di opinione, che hanno l’obiettivo di contribuire a creare un mondo più giusto, per tutti.


“Oxfam pone al centro della propria azione il rispetto del diritto al cibo, alla terra e all’acqua, la lotta ai cambiamenti climatici, il rispetto dei diritti delle donne e la lotta alla disuguaglianza globale – ha spiegato ieri il nostro responsabile Francesco Lucioli – . Un lavoro condotto anche attraverso la realizzazione di analisi, campagne di pressione e opinione realizzate in Italia e a livello globale. Come ad esempio la campagna Scopri il Marchio, che ha messo sotto la lente d’ingrandimento le politiche delle 10 maggiori multinazionali del settore alimentare su alcuni di questi temi, ottenendo già importanti risultati; o attraverso il rapporto Grandi disuguaglianze crescono, che di recente ha evidenziato come nel 2016, l’1 per cento più ricco della popolazione mondiale deterrà l’equivalente ricchezza del restante 99 per cento di noi. Temi che riguardano il futuro di tutti, a partire da quello dei cittadini di domani”.


Il percorso intrapreso attraverso il progetto School for Future Youth sarà anche un’occasione unica per aprire un confronto tra i giovani e i decisori politici, con l’obiettivo di influenzare un cambiamento positivo della società. Un confronto che si è già aperto ieri mattina.


“Siamo davvero contenti che gli studenti aretini possano intraprendere un percorso così interessante e ricco di significati – hanno aggiunto gli assessori alle politiche giovanili e alla scuola del Comune di Arezzo, Francesco Romizi e Barbara Bennati – . Un progetto che siamo sicuri sarà utile per la loro crescita come cittadini. Noi come amministratori locali saremo pronti a intercettare e a confrontarci con tutte le istanze e domande che arriveranno”.