Scopri il Marchio: Oxfam convince Mondelēz ad agire per i diritti delle donne

23 Aprile 2013
Nigeria, semi di cacao. © 2013 George Osodi/Panos. All Rights Reserved.

Nigeria, semi di cacao.

Dopo Mars e Nestlè, Mondelez (ex Kraft Foods) annuncia l’impegno a combattere

la diseguaglianza delle donne che lavorano nella filiera del cacao.

Il più grande produttore di cioccolato al mondo, Mondelēz International (ex Kraft Foods) ha promesso di impegnarsi concretamente ad affrontare l’ineguaglianza che le donne affrontano nella filiera del cacao, a seguito della richiesta che Oxfam ha rivolto all’azienda nel quadro dell’iniziativa Scopri il Marchio.


L’annuncio di Mondelez segue l’impegno già annunciato lo scorso 27 marzo da Mars e Nestlé ed è una risposta alle azioni effettuate da più di 100.000 persone in tutto il mondo, che hanno chiesto alle tre aziende di affrontare la fame, la povertà e l’ingiustizia che affliggono le donne nella filiera di cacao firmando petizioni e facendo sentire la propria voce con Facebook, Twitter e altri social network.


Insieme, Mars, Mondelēz International e Nestlé controllano il 40 per cento del mercato globale del cacao. “Se queste aziende manterranno le loro promesse, l’impatto sarà enorme su tutta la filiera del cacao” commenta Judy Beals, responsabile dell’iniziativa Scopri il Marchio per la confederazione Oxfam. “Aumentare le capacità delle donne produttrici di cacao ha il potenziale di migliorare la vita delle persone, in particolare delle più povere” continua Beals.

 Mondelez si è impegnata a:

Condurre e rendere pubbliche valutazioni di impatto a cura di organizzazioni terze sul ruolo delle donne nella filiera del cacao in modo da valutare le loro reali condizioni. I primi riguarderanno Ghana e Costa d’Avorio e saranno effettuati e pubblicati nel 2014.
Attuare un piano d’azione specifico entro il primo aprile 2014 per affrontare le criticità emerse dalla valutazione e portare al miglioramento delle condizioni di lavoro in Ghana and Costa D’Avorio. Entro il 2018 Mondelēz si impegnerà a pubblicare piani d’azione per le 4 principali nazioni del proprio programma Cocoa Life. Oxfam si aspetta che tali piani d’azione aumentino la capacità delle donne lavoratrici e coltivatrici di migliorare il proprio reddito e renderlo più sostenibile.
Aderire ai principi dell’ONU sull’Empowerment delle Donne entro il 15 maggio, dimostrando così ai più alti livelli l’impegno a migliorare il protagonismo delle donne, misurando e pubblicando dati sull’eguaglianza di genere nel loro business. Mondelēz International sarà la prima delle tre aziende ad aderire ai principi.
• Collaborare con altri attori e stakeholders della filiera del cacao per sviluppare programmi settoriali per affrontare l’ineguaglianza di genere. Mondelēz International lavorerà con attori come la World Cocoa Foundation ed enti di certificazione come Rainforest Alliance e Fairtrade per aumentare il proprio focus sull’eguaglianza di genere.

“Siamo lieti che Mondelēz International abbia annunciato di volersi impegnare per migliorare la vita delle donne produttrici di cacao. Il programma dell’azienda “Cocoa Life” offre una buona piattaforma per iniziative focalizzate sul genere, e gli impegni appena presi rafforzeranno ulteriormente l’iniziativa” commenta Elisa Bacciotti, Direttrice Campagne di Oxfam Italia.


L’impegno di Mondelez, che si aggiunge agli impegni già presi di Mars e Nestlè, dimostra che nessuna azienda può permettersi di ignorare la voce dei propri consumatori: tre grandi aziende del cioccolato hanno agito perché i consumatori gliel’hanno chiesto. Oxfam continuerà a monitorare gli impegni presi da quest’azienda, oltre che da Mars e Nestlè, in modo che questi diventino azioni concrete e misurabili. Ci auguriamo che il comportamento di queste tre aziende sia d’esempio al resto dell’industria alimentare. Chiediamo a ognuna delle dieci sorelle del cibo di fare passi concreti per contribuire ad un mondo in cui tutti abbiano abbastanza cibo da mangiare. La campagna Scopri il Marchio è solo all’inizio – continueremo a lavorare per fare in modo che le grandi aziende usino il loro potere in modo positivo”