Storie dalla Siria. Fatoumata, ricostruire la propria vita

14 Marzo 2020
Fatouma, 65 anni, Arran, Aleppo - Photo Credit: Islam Mardini

Fatouma, 65 anni, Arran, Aleppo – Photo Credit: Islam Mardini

Era poco dopo mezzanotte, non ricordo quando nel 2015, quando abbiamo lasciato il nostro villaggio di Arran, appena a Nord di Aleppo, e ci siamo diretti verso un campo lontano. Siamo rimasti lì con altre famiglie che erano anche loro fuggite; la vita era veramente squallida, niente latrine, scarsa igiene e cibo a malapena sufficiente a riempire lo stomaco dei nostri figli – tutto molto lontano da come erano le nostre vite. Una volta avevamo bestiame e una piccola fattoria. Era un modo di vivere modesto, ma non avevamo bisogno di nessuno. Abbiamo perso così tanto a causa di questa guerra. I miei due figli se ne sono andati alcuni anni fa. Il giorno in cui ho detto loro “addio” mi è ancora impresso nella memoria. Li ho guardati negli occhi e qualcosa dentro mi ha detto che sarebbe stata l’ultima volta che li avrei visti.

Non pensavo di vivere per raccontare questa storia. Ora ho 65 anni e la guerra in Siria è stata diversa da qualsiasi altra cosa abbiamo vissuto prima. Tutta la nostra vita è cambiata il giorno in cui ci siamo svegliati per scoprire che il nostro villaggio era invaso dai militanti dell’Isis.

Hanno costretto noi donne a cambiare il modo in cui ci vestivamo. Ci hanno costretto a farci accompagnare un tutore maschio ovunque andavamo. È stato difficile e una notte ho deciso che ne avevo abbastanza, ed è stato allora che siamo partiti. Tre anni fa, e dopo la cacciata dell’Isis, siamo ritornati al nostro villaggio, ma da allora è stato un viaggio difficile. Il nostro bestiame era stato rubato, così come la maggior parte dei nostri beni. L’acqua è scarsa; dobbiamo percorrere lunghe distanze per raccogliere l’acqua potabile da pozzi poco profondi e non protetti. Da allora stiamo ricostruendo le nostre vite, a poco a poco. Ora stiamo risparmiando un po’ di soldi per comprare due pecore e forse avviare un piccolo caseificio. È difficile, ma sono sicura che un giorno ci rialzeremo.

Fatouma, 65 anni, Arran, Aleppo

Oxfam aiuta persone come Fatouma in 17 città nelle zone rurali di Aleppo riparando le stazioni di pompaggio dell’acqua, che viene utilizzata da migliaia di persone.