L’EUROPA NON PUÒ ABBANDONARE IL POPOLO AFGHANO

31 Agosto 2021

 

In occasione della riunione straordinaria dei Ministri degli Interni in programma oggi, appello urgente ai Paesi Ue a tenere aperti canali umanitari e impegnarsi per l’accoglienza e il reinsediamento dei profughi, senza scaricarne la responsabilità sui paesi confinanti.

In occasione della riunione straordinaria dei Ministri degli Interni Ue sulla crisi afghana, Oxfam lancia un appello affinché le persone in fuga dal Paese non siano abbandonate, ora che si è conclusa la prima fase di evacuazione.

“In questo momento i governi europei cercano di scaricare i loro obblighi internazionali sull’accoglienza dei profughi afghani. –  ha detto Paolo Pezzati, policy advisor per le emergenze umanitarie di Oxfam Italia Sebbene sia necessario sostenere i paesi al confine con l’Afghanistan nella gestione dei flussi migratori, è cruciale, per il futuro di tantissimi, che i paesi europei guidino in prima persona il processo, tenendo aperti canali umanitari verso l’Europa. Occorre non ripetere gli errori già commessi nella gestione di altre crisi umanitarie come quella siriana e impegnarsi per accogliere chi è rimasto bloccato e sta cercando di uscire dal paese per salvarsi la vita. Allo stesso tempo chiediamo ai paesi Ue, a partire dall’Italia, di aumentare drasticamente il proprio impegno per il reinsediamento dei rifugiati e per garantire l’accesso alla protezione internazionale ai profughi afghani che raggiungeranno l’Europa via terra nelle prossime settimane e mesi. Senza dimenticare che ai profughi afghani già arrivati nell’Unione, come i tanti intrappolati nelle isole greche o chi si trova ai suoi confini sulla rotta balcanica, si deve garantire la possibilità di chiedere asilo e ricostruirsi una vita, senza correre il rischio di venire respinti o rimpatriati”.