You save lives

9 Marzo 2015


Ci sono ma non si vedono. È difficile da credere perché sono milioni e se decidessero di fondare uno stato, sarebbe il 26esimo più densamente popolato del mondo. Sarebbero cittadini del Paese degli invisibili, in cui ciascuno racconta una storia che inizia sempre allo stesso modo: una fuga disperata per sopravvivere.

Il numero di rifugiati e di sfollati nel mondo a causa di guerre o violenze supera oggi i 51 milioni. Numeri da record, che superano persino quelli della Seconda guerra mondiale.

Il tuo aiuto rende visibile l’invisibile



La causa principale è l’intensificarsi dei conflitti, specialmente in Siria, in Sud Sudan e nella Repubblica Centrafricana, che da soli hanno provocato più di 11 milioni di sfollati e rifugiati in Siria, più di 2 milioni in Sud Sudan e 860.000 nella Repubblica Centrafricana.



Dietro queste statistiche si trova un essere umano che è dovuto fuggire, lasciando dietro i propri averi, una casa, degli amici e spesso la famiglia. E’ molto difficile tradurre in parole lo squallore e la vulnerabilità che queste persone affrontano, e quel che si vede di questa situazione non corrisponde alla dimensione del problema o al dramma delle esperienze individuali.

Per questo motivo l’Ufficio generale per gli Aiuti umanitari e la protezione civile della Commissione Europea (ECHO) e Oxfam stanno collaborando, dando vita a un progetto di comunicazione innovativo Eusavelives, You Save Lives – perché vengano alla luce le esperienze dei  profughi.
Nel 2015 ci concentreremo su tre tra le più gravi crisi umanitarie nel mondo – Siria, Sud Sudan e Repubblica Centrafricana, facendo spazio ai profughi perché possano raccontare le loro storie. Parlando con una sola voce, l’obiettivo è accrescere la consapevolezza dei Cittadini europei verso i rifugiati e gli sfollati.

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