Belaynesh nel suo campo di mais. Credits: Tom Pietrasik/Oxfam

Belaynesh, Etiopia

I leader del G20 si sono oggi impegnati ad attuare un documento sulle tasse globali (tax annex). Un piano di riforma fiscale che su proposta OCSE, prevede un inasprimento dei controlli sull’evasione fiscale delle multinazionali. Semaforo verde anche per lo scambio globale di informazioni in materia fiscale, step necessario per le autorità fiscali – incluse quelle dei paesi in via di sviluppo – per il recupero delle tasse evase o eluse.

“Con questa decisione, che ci aspettiamo venga formalizzata nel comunicato finale, il G20 di San Pietroburgo segna un momento di svolta in tema di lotta all’evasione fiscale: non sarà più possibile, da oggi in poi, tornare indietro – ha detto Elisa Bacciotti, Direttrice Campagne di Oxfam Italia – Questo dimostra l’impegno dei leader a costruire un sistema fiscale più giusto. Tuttavia, è necessario che i leader G20 finiscano il lavoro iniziato in modo che tutti i paesi – compresi quelli in via di sviluppo – non subiscano più frodi  fiscali”.

Nel documento sulle tasse globali, il G20 dichiara infatti che questa riforma deve aiutare i paesi in via di sviluppo. Tuttavia non sono ancora chiari tempi e modi: “Il G20 ha buone intenzioni, ma non è ancora chiaro come i paesi in via di sviluppo trarranno vantaggio da questa riforma. E’ necessario che i paesi più poveri – quelli maggiormente penalizzati dall’evasione – siano pienamente inclusi nei negoziati futuri. Solo così sarà possibile per l’Africa recuperare risorse da investire in servizi sanitari ed educativi e realizzare una crescita economica fondata sul benessere e sulla riduzione dell’ineguaglianza” conclude Bacciotti.

Documento G20 su tasse globali disponibile qui: http://en.g20russia.ru/documents/