Contadini messicani in prima linea contro il cambiamento climatico nella gigantesca scultura a opera di Oxfam. Credits: AinhoaGoma/Oxfam

"Lives on the line" è il titolo della scultura di sabbia sulla spiaggia di Cancun

Roma, 11.12.2010 – Un’ancora di salvezza per il protocollo di Kyoto che getta le basi per tagli più elevati alle emissioni di gas serra. Così Oxfam giudica l’accordo dell’ultimo minuto raggiunto al vertice Onu di Cancun. L’intesa introduce un Fondo Globale per il clima: “I negoziati delle Nazioni Unite che si concludono oggi non sono più attaccati alla macchina per la sopravvivenza. Il mondo è un po’ più vicino a quell’accordo globale che non fu raggiunto a Copenaghen”, commenta Farida Bena, portavoce di Oxfam Italia. “Il vertice di Cancun non ha assicurato i tagli alle emissioni necessari, ma ha stabilito un percorso per introdurli nel prossimo futuro”. La struttura del Fondo Globale per il clima previsto dall’accordo sarà decisa da un comitato in cui i paesi in via di sviluppo avranno forte voce in capitolo. Ciò dovrebbe far sì che i fondi necessari per la sopravvivenza siano destinati alle popolazioni più vulnerabili agli effetti dei cambiamenti climatici. Il Fondo per il clima sarà uno strumento cruciale per la finanza per l’adattamento e dovrebbe contribuire a far recuperare i ritardi sinora accumulati incrementando i fondi disponibili per aiutare i più poveri a fronteggiare i cambiamenti climatici.



“I negoziatori hanno resuscitato le trattative delle Nazioni Unite e le hanno rimesse sulla giusta strada. L’accordo dimostra che i negoziati dell’Onu possono ottenere dei risultati concreti. C’è ora speranza di poter agire per aiutare milioni di poveri che stanno già lottando per sopravvivere agli effetti dei cambiamenti climatici”, dichiara Jeremy Hobbs, direttore generale di Oxfam International. “Con tante vite in pericolo, dobbiamo sfruttare ora questo passo in avanti. Bisogna assicurare risorse a lungo termine affinché il Fondo per il clima possa cominciare a produrre risultati e aiutare le comunità vulnerabili”.



Tuttavia, molto resta ancora da fare. A Cancun, i tagli alle emissioni promessi dopo Copenaghen sono stati ridotti al minimo con l’idea di innalzarli secondo le indicazioni del mondo scientifico. Nei prossimi mesi è urgente stabilire tagli alle emissioni più ambiziosi per evitare catastrofici cambiamenti climatici. Altre importanti questioni devono essere affrontate. A Cancun si è persa l’occasione per introdurre dei limiti alle emissioni di gas serra prodotte dall’aviazione e dal trasporto marittimo internazionali. Limiti che avrebbero potuto raccogliere nuove risorse per combattere i cambiamenti climatici nei paesi poveri. Si tratta di un tema da affrontare con urgenza il prossimo anno. Inoltre, al centro del nuovo fondo si devono porre le esigenze delle donne – tra i soggetti più colpiti dai cambiamenti climatici – per assicurare che ricevano l’aiuto necessario.

C’è infine bisogno di una rinnovata volontà politica per condurre i negoziati dell’Onu verso un accordo globale. Molte delle questioni più spinose rimangono infatti aperte. Non si può offrire un futuro sicuro alle popolazioni più vulnerabili se i governi non si rendono conto che sono tutti sulla stessa barca: o sopravvivono insieme o affondano insieme.

Scarica il comunicato di Oxfam Italia “Cancun, l’accordo finale da nuova linfa ai negoziati ONU sul clima”

Per saperne di più
http://www.oxfam.org/en/cancun

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