ColtivAttrice2012

16 Ottobre 2012
ColtivAttrice2012

ColtivAttrice del cambiamento 2012

Dopo quasi un anno di raccolte di testimonianze e selezione delle migliori storie abbiamo il piacere ti poter annunciare la vincitrice dell’Iniziativa “ColtivAttrice del Cambiamento“. Non è stato facile perché tutte le storie che potete leggere qui sono un’ispirazione ma la testimonianza di Stefania Rossini è un vero racconto di come noi tutti possiamo vivere in modo più consapevole, più etico, pesare meno sull’ambiente, e allo stesso tempo anche risparmiare.



Stefania Rossini – Vivere in 5 con 5 euro al giorno

Stefania Rossini, ColtivAttrice del 2012

Stefania Rossini, ColtivAttrice del 2012

“Inizio dalla “fine”. Tutto è iniziato in un giorno nero, buio, freddo, di febbraio il 18 febbraio 2010, la mia vita si fermata per un attimo! Progetti, sogni, desideri di una vita; li vedi svanire sotto i tuoi stessi occhi. Mio padre a 60 anni è morto all’improvviso. Il progetto nato con me, mio marito, i miei figli e mio papà di ristrutturare la porzione di cascina con annesso terreno agricolo per andarci ad abitare tutti insieme era quasi svanito nel nulla. Era parte integrante della nostra vita, mi gestiva i bimbi quando io ero al lavoro, part-time vicino a casa. Sarei rientrata dall’ultima maternità giusto giusto la settimana dopo, cosi anziché ritirare gli orari del turno ho dato le dimissioni, impensabile pagare babysitter per 3 figli con turni non programmabili, marito via per lavoro tutto il giorno, e, cosa non da poco, bimbi che avevano appena perso il nonno e non potevano “perdere” in così breve tempo anche la mamma. Il mutuo dato proprio in quelle settimane, ovviamente ridimensionato a tal punto da metterci nelle condizioni di dover rinunciare a tutto.

Dopo i primi tentennamenti, un giorno mi si è accesa una lampadina, e mi sono chiesta ma come facevano i nostri nonni o bisnonni a vivere pur avendo tanti figli?. Ho preso il pc in mano e con una pessima connessione ho cercato, provato, scovato, sbagliato, fino ad arrivare senza nessuna esperienza e capacità ad aprire un blog umile e semplice, pensando di guardarlo solo io e pochi intime amiche.

Mettevo solo le mie esperienze, nulla di più, senza pretese nè obiettivi, solo un diario online, tutto qui.

Ero una mamma classica, che cercava di risparmiare con le offerte del supermercato, ma anche quello non bastava più: mi facevo domande sugli ingredienti dei prodotti, su quanta strada avessero percorso per arrivare fino a noi, su quante vite c’erano dietro una semplice brioche confezionata, su quanta acqua avessero sottratto alle popolazioni povere per dare a noi benestanti europei, su quanti padri di famiglia avessero pianto il loro vecchio orto dato in pasto alle multinazionali, sulla qualità del cibo che davo ai miei figli.

Ho iniziato ad autoprodurre tanti prodotti in casa: la soddisfazione era tantissima, la qualità altissima, i bimbi imparavano cose che mai avrei immaginato, risparmiavo tantissimo.

Condividendo queste cose nel blog riscontrando sempre più interesse. E così, passo dopo passo, senza forzature né privazioni, ma con tanto amore e gioia e credo in quello che stavamo facendo, i mass media mi hanno dato voce, voce che inizialmente non volevo avere, non sono una persona che ama vantarsi, non amo apparire, però mi sono chiesta: se faccio in casa le mie cosette cambio io, ma se testimoniando in prima persona semplicemente le cose che faccio, nulla più, posso essere di spunto ad altre persone, le altre persone faranno altrettanto e così si innescherà una bellissima catena, anche se con i contro della situazione.


Stefania Rossini, la ColtivAttrice del 2012

Stefania Rossini, riceve il premio

Ho accettato questa visibilità per un motivo: testimoniare che si può fare molto, anche in pochissimi metri quadrati in centro a Roma.

L’autoproduzione, a parte l’orto, la si può realizzare ovunque, basta volerlo. Nemmeno io 3 anni fa sapevo fare le cose che ora produco.

Fallimenti ce ne sono stati, ma credo che in ogni percorso ce ne siano, prendiamoli come esperienze per migliorarci.

Un editore poi mi ha notata, mi ha chiesto di scrivere un libro, dove semplicemente mettevo nero su bianco quello che facevo, per poter essere di spunto. Il feeling c’è stato subito, abbiamo lavorato e lavoriamo (c’è in preparazione un secondo libro) in sinergia, ho imparato molto anche grazie a loro e gli devo molto perché sin da piccola un mio desiderio era scrivere un libro utile per gli altri. Fortuna vuole è alla sesta ristampa, verrà stampato in spagnolo e ci sono altri paesi interessati.

Che dire, la fortuna gioca una forte influenza. Sono felice, anche se il prossimo sogno sarebbe poter avere un lavoro da organizzarmi da casa.

Per chi leggerà, un particolare messaggio: non pensate mai io non sono capace di fare quello che ha fatto lei. Un tempo tutti, senza laurea, facevano in modo decisamente migliore quello che faccio io, e non avevano l’aiuto di un mezzo per me fondamentale come il web.

Credete in voi, guardatevi allo specchio e credeteci!


E, grazie, grazie, grazie, che onore essere stata scelta come ColtivAttrice dell’anno… Che dire, onorata, e il pacco ricevuto di prodotti equi e solidali molto apprezzato sopratutto dai miei bimbi!”

Stefania Rossini