Covid-19: la risposta di Oxfam Italia

23 Luglio 2020

Sostegno diretto alle scuole, famiglie a rischio povertà, comunità straniere e strutture sanitarie

Sostegno alle scuole, famiglie a rischio povertà, comunità straniere e strutture sanitarieL’epidemia di coronavirus ha colpito in maniera grave tutta la società e l’economia italiana, e sta provocando effetti devastanti a livello mondiale. Ci siamo subito attivati per fronteggiare l’emergenza.

In Italia in questi mesi abbiamo lavorato a sostegno delle strutture sanitarie toscane e soprattutto per fornire un aiuto concreto alle famiglie italiane e straniere, che rischiano di restare ai margini, diventare “invisibili”, a causa della crisi economica generata dal lockdown.

Decine di migliaia di persone, oggi più che mai, rischiano di finire in povertà nei territori più difficili a causa della perdita di lavoro, mentre i ragazzi potrebbero abbandonare la scuola per mancanza di sostegno e mezzi.

Abbiamo aiutato quasi 7mila tra studenti, insegnanti, medici, infermieri, cittadini stranieri e migranti dallo scorso marzo.

Leggi il report “Covid-19. La risposta di Oxfam Italia all’emergenza coronavirus in Italia e nel mondo”.

Cittadini, aziende e istituzioni al nostro fianco

Grazie alla solidarietà di tanti cittadini, aziende e istituzioni, abbiamo potuto sostenere il lavoro dei medici e infermieri del Careggi, con oltre 12 mila mascherine e dispositivi di sicurezza; fornire informazioni sanitarie sulle disposizioni del Governo a migliaia di cittadini stranieri che si rinvolgono ogni giorno alle strutture sanitarie di Arezzo, Siena e Grosseto e ai Community Center che gestiamo nei contesti più disagiati di cinque città toscane; aiutare i migranti che accogliamo nei nostri centri a comprendere e affrontare l’emergenza; sostenere scuole, studenti e insegnanti a gestire la sfida inedita della didattica a distanza.

Un lavoro reso possibile e più incisivo grazie alla collaborazione attiva di tanti soggetti del territorio toscano e che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi, soprattutto in vista della riapertura delle scuole a settembre.

In campo nelle periferie toscane per offrire un aiuto concreto alle famiglie più in difficoltà

“Per la mia famiglia, come per tante nel mio quartiere, gli ultimi mesi sono stati durissimi con l’arrivo della cassa integrazione, l’incertezza per il futuro del nostro lavoro, la difficoltà a gestire i figli rimasti a casa con la chiusura delle scuole. Con un solo pc in casa non è stato facile seguire le lezioni, perché spesso erano negli stessi orari. Tenerli in casa tutto il giorno, senza poter vedere gli amici è stata un’impresa”.

Così Manuela (nome di fantasia), che vive nel quartiere del “Soccorso” a Prato, caratterizzato da una forte presenza di comunità straniere, rende lo spaccato di una vita peggiorata e piena di incognite dall’inizio della pandemia in Toscana.

In campo nelle periferie toscane per offrire un aiuto concreto alle famiglie più in difficoltàL’iniziativa “Con il naso all’insù, nata dalla rete del partenariato del progetto Nessuno Escluso, finanziato dalla Fondazione Burberry, è in partenza in decine di aree verdi e urbane delle periferie di Prato, Empoli, Firenze e Campi Bisenzio, rivolta a bambini e ragazzi dai 6 anni in su. Si tratta di una proposta educativa particolarmente inclusiva pensata proprio in un periodo in cui tanti ragazzi rischiano di rimanere esclusi per motivi socio-economici. Tutti i bambini e i ragazzi presenti nelle aree pubbliche di intervento possono accedere gratuitamente e in qualunque momento alle attività, dove saranno accolti da educatori e animatori che assicureranno divertimento in totale sicurezza per intere mattinate e pomeriggi.

Aggiunge Manuela:

“Poter far ritornare i nostri ragazzi verso una progressiva normalità, fatta di relazioni sociali con i propri coetanei in condizioni di sicurezza negli spazi verdi del nostro quartiere, per giunta senza costi, credo possa esser un’ottima occasione per accompagnarli verso il ritorno a scuola e ovviare per quanto possibile alla mancanza di vacanze, che per molti non ci saranno”

In Toscana oltre 1 giovane su 10 a rischio esclusione sociale

In Toscana già prima della pandemia il tasso di abbandono scolastico, che per molti ragazzi può essere l’anticamera dell’esclusione sociale, era in media ancora del 10%, con livelli più alti nelle periferie e nei quartieri, dove ci sono meno servizi per giovani e famiglie.

Proprio qui vogliamo essere presenti, nel tentativo di arginare l’aumento delle disuguaglianze che certamente caratterizzerà il 2020.

Abbiamo organizzato attività gratuite, grazie alle quali ragazzi italiani e stranieri, seguiti da educatori professionali di strada, parteciperanno a workshop alla riscoperta della storia propria città, giochi, letture di gruppo e individuali. Sarà un modo per i ragazzi di vivere giornate nel verde, fare nuove amicizie, uscire in sicurezza condividendo storie ed esperienze diverse dalla propria.

  • A Prato, in collaborazione con l’associazione Cieli Aperti, le attività sono realizzate ai giardini “ex Ippodromo” di via Roma (martedì dalle 9-12 per i ragazzi delle elementari e medie; il mercoledì e venerdì dalle 14 alle 18 per gli adolescenti).
  • A Firenze con gli operatori del Community Center Metropolis, presso i giardini di via Lazio a Le Piagge il venerdì, mentre a Peretola nelle aree verdi di via dei Vespucci il mercoledì e a Brozzi in piazza 1° maggio il lunedì (dalle 18 alle 20).
  • A Empoli, con l’associazione “Il piccolo Principe”, presso i parchi Mariambini e Serravalle, e nelle frazioni Avane e Ponte a Elsa, (lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13; martedì e giovedì dalle 15 alle 19).
  • A Campi Bisenzio, in collaborazione con la cooperativa Macramè, presso il parco di via Petrarca, il parco di piazza Aldo Moro e nei quartieri Gorinello, San Donnino e Sant’Angelo (lunedì’, mercoledì e venerdì dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 17.30 alle 19).

A tutti i ragazzi sarà fatto inoltre un breve corso di formazione introduttivo sulle corrette norme igieniche e di distanziamento per prevenire il contagio da Covid-19.

Scuola per tutti, una campagna per sostenere il ritorno a scuola di migliaia di studenti toscani

Scuola per tuttiSenza una connessione internet o un computer, molti studenti non hanno potuto partecipare alle lezioni a distanza, rischiano di abbandonare definitivamente la scuola o accumulare ritardi difficili da recuperare.

Basti pensare che prima dello scoppio dell’emergenza Covid, in Italia il 5,3% delle famiglie con almeno 1 figlio dichiarava di non potersi permettere l’acquisto di un PC.

Dona per la campagna “Scuola per tutti”:

  • Per continuare ad aiutare insegnanti e studenti a trovare nuove modalità di interazione e partecipazione.
  • Per garantire strumenti come tablet, pc e connessioni internet per non lasciare indietro nessuno.
  • Per sostenere l’istruzione attraverso i campi estivi,  le attività a distanza e percorsi didattici personalizzati.

Da marzo ci siamo subito attivati per sostenere studenti e docenti con la didattica a distanza. Abbiamo consegnato decine di tablet alle scuole, alle comunità più vulnerabili che seguiamo con i nostri progetti e ai minori migranti che accogliamo in Toscana.

Nel corso dell’estate, saranno inoltre attivi laboratori didattici che stiamo realizzando ad Arezzo e in altri 10 comuni toscani con tanti partner.

Da settembre abbiamo in programma la seconda edizione di Oxfam Back to School, un evento che offrirà opportunità formative a decine di docenti ed educatori, in una chiave innovativa e digitale sui temi dell’educazione civica e dell’educazione alla cittadinanza globale, dello sviluppo sostenibile e dell’educazione inclusiva. L’evento sarà ospitato sulla piattaforma Oxfam Edu.