Sfida l’ingiustizia

8 Settembre 2015

Sfida l’ingiustizia

…perché a ciascuno sia data la stessa possibilità di scegliere e realizzare a pieno il proprio futuro

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Per sconfiggere la povertà estrema è necessario rimuovere le cause della disuguaglianza economica tra i Paesi su scala globale e all’interno di ciascun Paese. Anche in Italia. Oggi nel mondo 8 super-ricchi detengono un ammontare di ricchezza equivalente a quella di metà della popolazione, in Africa subsahariana 17 miliardari vivono al fianco di più di 388 milioni di persone in condizioni di estrema povertà, in Europa 123 milioni di cittadini, un quarto della popolazione, sono a rischio di povertà ed esclusione sociale, mentre il top-1% detiene un terzo delle ricchezze del continente.

La disuguaglianza estrema rende più difficile l’uscita dalla povertà di milioni di persone nel mondo, ostacolando lo sviluppo economico e rallentando la mobilità sociale. La disuguaglianza corrompe la politica, alimenta la violenza, minando le fondamenta stesse della società in cui viviamo.

Povertà e disuguaglianza non sono né inevitabili né casuali: sono piuttosto la conseguenza di precise scelte politiche. Il mondo ha bisogno di un’azione concertata per costruire un sistema economico e politico più equo per ognuno di noi. Le regole che hanno portato all’attuale esplosione della disuguaglianza devono cambiare. Non c’è tempo da perdere! Bisogna agire subito per dare a tutti le stesse opportunità.

Chiedi un’economia umana per tutti

In tutto il mondo e a livello locale, la disuguaglianza minaccia di cancellare i progressi compiuti nella lotta alla povertà. Tutto questo non è né casuale né inevitabile: è la drammatica conseguenza di un modello economico che porta benefici soltanto a una minoranza ricca e potente, a discapito del benessere di ciascuno di noi. Eppure un’alternativa esiste. Siamo la generazione che può porre fine alla povertà, se i nostri governi ci ascolteranno e si impegneranno concretamente ad adottare politiche per ridurre il divario crescente tra una sempre più esigua élite di super-ricchi e una sempre più ampia moltitudine di poveri. Leggi il nostro ultimo rapporto Un’economia per il 99% e scopri le nostre proposte per un’economia più umana, equa e sostenibile per tutti.

Basta con i paradisi fiscali

La crisi della disuguaglianza globale sta raggiungendo valori estremi mai toccati prima. L’1% più ricco della popolazione mondiale possiede più risorse del resto del mondo. Potere e privilegi sono strumenti usati per condizionare il sistema economico e allargare il divario tra chi è ricco e chi non lo è. Una rete globale di paradisi fiscali consente di mantenere questo drammatico status quo: ai più ricchi di occultare 7.600 miliardi di dollari, e alle multinazionali di trasferire profitti e alleggerire il proprio carico fiscale per almeno 100 miliardi di dollari all’anno nei soli paesi più poveri. Risorse fondamentali per porre rimedio alla crisi della disuguaglianza e vincere la sfida contro l’ingiustizia della povertà! Scopri come stanno davvero le cose nel rapporto di Oxfam Un’economia per l’1%.

Per saperne di più

Partire a pari merito

Il rapporto di Oxfam Partire a pari merito (ottobre 2014) riflette sul perché contrastare la disuguaglianza sia cruciale ai fini dello sviluppo globale. Analizza le cause della disuguaglianza e propone concrete aree e misure di intervento. Lasciando spesso la narrazione a chi è “rimasto indietro”.

Grandi disuguaglianze crescono

La ricchezza globale si sta sempre più concentrando nelle mani di una ristretta élite di individui. Nel 2016 l’1% più ricco della popolazione mondiale potrebbe arrivare a possederne oltre la metà. Ma chi fa parte di questo 1%, da dove arrivano le loro fortune e quanto esercitano peso politico hanno? Il rapporto di Oxfam Grandi disuguaglianze crescono (gennaio 2015) contiene risposte documentate a questi interrogativi.

Un’Europa per tutti, non per pochi*

Il rapporto Oxfam Un’Europa per tutti, non per pochi (settembre 2015) riflette sull’evoluzione e le caratteristiche della disuguaglianza nel contesto europeo, proponendo efficaci misure di contrasto da realizzare nella UE: rafforzamento della democrazia nelle istituzioni, potenziamento degli investimenti nei servizi pubblici, sostegno al lavoro e ai salari dignitosi, promozione della giustizia fiscale.


* Insieme al rapporto Un’Europa per tutti, non per pochi, sono disponibili altre due risorse di approfondimento sulla situazione nel vecchio continente e nel nostro Paese: