Un momento della formazione teatrale. Credits: Laura Stahnke

L'ambiente on stage

Negli ultimi mesi ad Haiti cinque gruppi di attrici e attori provenienti da zone non lontane dalla capitale hanno creato altrettanti spettacoli che rappresentano la realtà delle loro comunità. Tema comune ad ogni spettacolo: la deforestazione.


Il problema è di assoluta gravità, se si pensa che negli ultimi 90 anni Haiti ha perso il 93% del proprio patrimonio forestale. Con l’aiuto di Oxfam Italia i cinque gruppi di attori hanno quindi ricevuto una formazione teatrale che ha permesso loro di rappresentare efficacemente sul palcoscenico i problemi ambientali legati alle proprie comunità di provenienza.


Ed è così che i problemi spesso taciuti delle cinque comunità di Thomazeau, Cornillon, Croix de Bouquet, Fond Verret e Ganthier hanno trovato una voce ed un luogo di espressione.
“Durante il periodo di formazione abbiamo cercato il modo migliore per rappresentare la nostra comunità sulla scena”, dice Presline Garçon, la team leader di uno dei cinque gruppi. “Lo scopo dello spettacolo è far riflettere sul fatto che distruggendo l’ambiente distruggiamo noi stessi, e che serve un cambiamento nel modo in cui ci relazionamo all’ambiente. Per questo abbiamo lavorato molto su come far arrivare al meglio questo messaggio direttamente ai membri delle nostre comunità”.


Haiti, un momento della rappresentazione. Credits: Laura Stahnke

La rappresentazione

La sensibilizzazione ambientale a livello locale e la rappresentazione delle conseguenze della deforestazione sulla società haitiana è quindi uno degli obiettivi di questa attività coordinata dall’ufficio Oxfam Italia di Croix des Bouquets.


“Nella stesura del testo, ogni attore ha condiviso la propria idea riguardo il problema della deforestazione all’interno della comunità. Cerchiamo di sensibilizzare il pubblico su una tematica che gli è vicina, e in seguito agli spettacoli abbiamo avuto un riscontro molto positivo”, dice invece Lincy Makendy, team leader della comunità di Thomazeau. “Certo la sensibilizzazione da sola non basta a cambiare la situazione. La gente trasforma gli alberi in carbonella da vendere al mercato perchè non ha altro modo di sopravvivere. Affinchè la situazione cambi davvero serve un aumento delle possibilità lavorative”.


Fino ad ora i diversi gruppi di attori hanno già realizzato più di trenta rappresentazioni dei loro spettacoli. Presto inizierano a lavorare su nuovi testi, che affronteranno questa volta il tema della gestione dei rifiuti.


E mentre i destinatari principali degli spettacoli sono gli abitanti delle comunità stesse, gli attori sono riusciti a portare le loro storie anche di fronte a una rappresentanza dell’Unione Europea, permettendo quindi alle voci della società haitiana di arrivare veramente lontano.
Laura Stahnke, Oxfam Italia