L’integrazione dei migranti? Parte dal lavoro

5 Ottobre 2020

Integrazione dei migranti: occorrono un migliore orientamento al lavoro per i minoriIn Sicilia viene accolto 1 minore straniero su 5, ma in tanti non riescono ad integrarsi: al via a Catania un corso di formazione e inserimento professionale promosso da Oxfam, per l’integrazione dei migranti attraverso il lavoro

Offrire una concreta occasione di formazione e lavoro ai tanti minori stranieri non accompagnati o neo maggiorenni dentro e fuori dal sistema di accoglienza, nel bel mezzo della più grave crisi economica e occupazionale degli ultimi decenni, con l’obiettivo di favorire l’integrazione dei migranti.  Il tutto in un contesto come quello siciliano dove, secondo gli ultimi dati, sono presenti circa un quinto degli oltre 6 mila minorenni accolti in Italia dopo aver attraversato l’inferno dei “lager” libici, dove sono vittime di torture e abusi di ogni sorta e le consuete odissee in mare.

Nasce da qui il progetto promosso da Oxfam “Integrazione per il futuro – Strada Facendo verso l’autonomia di minori e giovani stranieri che arrivano in Italia soli”, che nelle prossime settimane offrirà a Catania a 30 ragazzi stranieri, la possibilità di venir formati per la ricerca di lavoro e trovare un passo alla volta occasioni di integrazione e autonomia. Il percorso formativo e di accompagnamento prevedrà infatti colloqui di orientamento e individuazione delle competenze, ed una formazione utile ad acquisire tutti quegli strumenti indispensabili per cercare un’occupazione in Italia.

Mentre la crisi economica generata dalla pandemia colpisce in prima battuta i soggetti più fragili, ad oggi a Catania oltre 130 ragazzi stranieri minorenni o che hanno appena compiuto 18 anni, si trovano accolti in strutture di prima e seconda accoglienza, ma molti altri sono tagliati fuori. Ragazzi che hanno lasciato dietro di sé un’intera vita nei paesi di origine, dopo avere subito spesso traumi indicibili e qui non hanno nessuna rete sociale e familiare di protezione. Giovani che se hanno avuto la fortuna di poter andare a scuola in Italia, possono ritrovarsi adesso senza una reale prospettiva di integrazione. L’opportunità verrà allargata per questo a 30 nuovi beneficiari di cui 20 potranno accedere a borse di tirocinio formativo presso aziende del territorio. Un progetto con cui già lo scorso marzo, in pieno lockdown, siamo riusciti ad attivare percorsi formativi a distanza e 8 tirocini professionali ancora in corso in aziende della ristorazione, della meccanica e in ambito turistico.

“L’opportunità che mi è stata offerta qualche mese fa, in un periodo davvero difficile per tutti, è stata fondamentale inizialmente per capire come funziona il mondo del lavoro in Italia, le sue regole, come stare sul luogo di lavoro. Quindi per iniziare davvero a costruirmi un presente e futuro nel Paese, che è diventato la mia nuova casa – racconta Soulemaine B. 18 anni, arrivato da solo in Italia dal Mali 4 anni fa, attraverso l’inferno libico –  Attualmente sto svolgendo il tirocinio presso un ristorante di Catania come aiuto cuoco, il lavoro mi piace molto e credo che è quello che vorrei fare in futuro. Spero che l’azienda mi possa assumere una volta finito lo stage”.

Il programma del corso di formazione e le modalità di iscrizione

Il corso di formazione prevede una fase iniziale di 50 ore che si concentrerà sulla compilazione efficace e completa di un Curriculum Vitae, tecniche per poter sostenere un colloquio di lavoro, conoscenza degli aspetti e tipologie contrattuali in ambito lavorativo, sviluppo di competenze trasversali (problem solving, lavoro in team, capacità di ascolto attivo, rispetto delle regole comportamentali sul luogo di lavoro).  Quindi 20 partecipanti avranno l’opportunità di svolgere un tirocinio formativo di 5 mesi (part-time) retribuito, presso aziende del territorio.

Per poter accedere al corso di formazione fino al 23 ottobre sarà possibile rivolgersi al Community Center di Catania gestito da Oxfam e Diaconia Valdese in via De Felice 42,per un aiuto nella compilazione delle domande. Il Community center sarà aperto il martedì e giovedì dalle 15:30 alle 18.30 e il mercoledì e venerdì dalle 10:00 alle 13:00, previo appuntamento telefonico. Per maggior info si può chiamare il 3492952370 o il 3450582188.

Oltre a Catania, l’iniziativa ha già coinvolto in Sicilia i territori di Augusta e Siracusa e quindi si estenderà anche su Milano e Firenze, grazie alla collaborazione con CESVI, AGEVOLANDO, il Comune di Milano e Comune di Catania. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “Never Alone, per un domani possibile”, ed è realizzata grazie al contributo di Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo, Fondazione CON IL SUD, Enel Cuore, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Fondazione Peppino Vismara.