La conferenza ONU sul clima: protagonisti e aspettative

29 Novembre 2011

Protagonisti e aspettative alla conferenza ONU sul Clima

Durban_clima&ambiente_2011_creditiAinhoa Goma / Oxfam

Oxfam in azione a Durban

La città di Durban è pronta per i prossimi negoziati sul clima. Leader, esperti, delegati, partecipanti alla Carovana Trans-Africana, giornalisti e fotografi, burattini, sono riuniti ormai nella città sudafricana per assicurarsi che vengano fatti progressi nella lotta contro il cambiamento climatico. Oxfam ha dato il via con una cena sulla spiaggia, fornendo così un esempio forte sugli effetti che il clima sempre più estremo ha sul nostro sistema alimentare già compromesso. Le persone povere spendono già una parte grande del loro reddito sul cibo e questo aumenterà se un clima imprevedibie continua a danneggiarne le colture.

Stiamo portando messaggi di sostegno da tutto il mondo, chiedendo che i leader agiscano per contrastare i cambiamenti climatici.

Oggi quasi un miliardo di persone soffre la fame, e questa cifra è destinata ad aumentare.

I paesi ricchi devono iniziare a finanziare il fondo per il clima che è stato approvato lo scorso anno a Cancun. Devono iniziare a raccogliere i $100 miliardi l’anno per aiutare i paesi in sviluppo in modo che essi si possano adattare agli effetti dell’aumento delle temperature, e che possano proseguire verso uno sviluppo eco-friendly.

In questi tempi di crisi economica si devono considerare opzioni innovative di finanziamento, come una tassa  sulle emissioni globali del trasporto marittimo. Oppure la piccola tassa sulle transazioni finanziarie (alias Robin Hood Tax), che potrebbe aiutare a raccogliere i soldi che ad oggi hanno dichiarato siano necessarie per il fondo.

Vogliamo anche assicurare che il protocollo di Kyoto rimanga attivo oltre il 2012, e che venga concordato un percorso verso ulteriori riduzioni delle emissioni, che siano sempre più forti e legalmente vincolante, che avvengano in tutti i paesi e prima che sia troppo tardi.

La Carovana Trans-africana della Speranza è arrivata in città con oltre un milione di firme di sostegno. Oxfam ha lanciato la mostra fotografica, “Enough to Eat” della ONG locale Women on Farms, che evidenzia le sfide che le produttrice e coltivatrice devono affrontare a causa dei cambiamenti climatici. E l’ex arcivescovo Desmond Tutu ha partecipato a un raduno interreligioso a Durban durante il quale sono state prsentate, a disegnare un arco, oltre 200.000 richieste ai leader. Persone da tutto il mondo che chiedono di prendere le decisioni necessarie per affrontare il cambiamento climatico.

Se i leader del mondo dovessero aver bisogno di qualche ispirazione allora dovrebbero uscire fuori dal centro di Durban, solo pochi chilometri. Lì si possono visitare la vecchia casa del Mahatma Gandhi, che vi ha trascorso 21 anni della sua vita a sviluppare e promuovere i propri ideali anti-razzisti e non-violenti. Potrebbero anche andare dove Nelson Mandela ha mandato il suo primo voto nelle prime elezioni democratiche in Sudafrica. Grandi cose sono state fatte a Durban! Come Mandela una volta disse: “Sembra sempre impossibile finché non è fatto.”