Mozambico: a sei mesi dal ciclone Idai 2 milioni di persone allo stremo

13 Settembre 2019

A 6 mesi dal ciclone idai 2 milioni di persone in Mozambico sono allo stremoFamiglie costrette a cibarsi di piante selvatiche

In Mozambico, il paese più colpito dai due cicloni Idai e Kenneth, il numero di persone che hanno urgente bisogno di aiuti alimentari per poter sopravvivere è passato da 1,6 milioni a 2 milioni.

Un peggioramento dovuto in buona parte ancora una volta all’impatto del cambiamento climatico, che si è tradotto in una gravissima siccità nel sud del Paese, mentre violentissimi scontri armati stanno dilaniando il nord del Paese.

Una situazione drammatica, che colpisce soprattutto i piccoli agricoltori lungo la sponda meridionale del fiume Buzi, rimasti senza nulla da mangiare, dopo che le alluvioni hanno devastato i campi e distrutto le scorte di sementi.

Altrettanto critiche le condizioni di tantissimi sfollati che in questo momento non stanno ricevendo gli aiuti di cui hanno un disperato bisogno. Mentre il prossimo raccolto nella migliore delle ipotesi arriverà tra un anno.

La fame rischia ora di decimare la popolazione sopravvissuta al ciclone Idai.

A sei mesi da Idai la popolazione nelle aree devastate dal ciclone, dove il tasso di povertà è ben al di sopra della media nazionale, rischia di non sopravvivere alla stagione magra e all’inverno alle porte. Ancora una volta sono le donne e le bambine le più colpite.

Abbiamo raggiunto oltre 600 mila persone nelle aree più colpite del Mozambico, portando acqua pulita e servizi igienico-sanitari.

Cosa fa Oxfam in Mozambico?

Abbiamo già raggiunto oltre 600 mila persone nelle aree più colpite del Mozambico, portando beni di prima necessità, cibo, acqua pulita e servizi igienico-sanitari. Con particolare attenzione ai bisogni di donne e ragazze.

Secondo il piano di risposta umanitaria pubblicato in questi giorni dalle Nazioni Unite però oltre 2,6 milioni hanno immediato bisogno di aiuti. Resta perciò ancora molto da fare.

 

 

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