Distribuzione di coperte ai profughi in Libano, Caroline Gluck/Oxfam

Distribuzione di coperte ai profughi siriani

Migliaia di siriani lasciano ogni giorno il paese in cerca di riparo dalla guerra e finiscono per ammassarsi nelle aeree urbane della Giordania dove non hanno alcun accesso agli aiuti umanitari disponibili. E’ quanto oggi Oxfam e Care International denunciano insieme ad altre agenzie umanitarie impegnate sul territorio.


Secondo l’Alto Commissariato per i rifugiati dell’ONU, la maggior parte dei profughi siriani in Giordania vive nelle aree urbane, al di fuori degli insediamenti di campi ufficiali, senza alcuna possibilità di accesso agli aiuti di prima necessità.
I dati raccolti da Oxfam e CARE International all’interno delle comunità ospitanti in Giordania dicono chiaramente che i rifugiati stanno accumulando debiti inverosimili a causa degli affitti elevatissimi e dei prezzi di cibo, acqua e altri beni essenziali in continuo aumento.
Nelle città giordane, la gran parte dei siriani riesce a trovare posto in case sovraffollate o garage, senza riscaldamento con oltre 20 persone dello stesso gruppo familiare a dividersi 2 o 3 stanze.

“I rifugiati siriani nelle comunità di accoglienza hanno urgente bisogno di aiuto – dichiara Riccardo Sansone, responsabile del coordinamento umanitario di Oxfam Italia –  Fino a quando non avranno accesso a un reddito, i loro problemi si moltiplicheranno, perché tutti stanno dando fondo ai risparmi per pagare l’affitto e comprarsi da mangiare. Si fanno anche prestiti l’un l’altro, ma presto non ci sarà niente da prestare. Le famiglie saranno costrette a misure disperate per procurarsi da vivere. Molti di loro sono già obbligati a mendicare per procurarsi il cibo e, sebbene se ne vergognino profondamente, non hanno altra scelta”.
Non si può che ringraziare il governo giordano per aver tenuto aperti i confini e aver fornito assistenza ai rifugiati, nonostante la grave mancanza di risorse. Le comunità di accoglienza del paese sono state estremamente generose; tuttavia, iniziano a nascere le prime tensioni poiché il numero dei rifugiati è in continuo aumento e cresce la pressione sui servizi limitati. I rifugiati siriani in Giordania hanno accesso alle cure mediche fondamentali e all’istruzione, ma spesso i servizi disponibili sono già utilizzati al limite delle possibilità.

“La crisi dei rifugiati nelle aree urbane è di gran lunga meno visibile – ha riferito  Geoffrey Dennis, capo esecutivo di CARE International – Ma non per questo meno importante e seria, rispetto a quella dei rifugiati che vivono nei campi. Non importa dove i rifugiati cerchino riparo, noi abbiamo comunque il dovere di assicurare che non continuino a vivere in condizioni disumane”.
Il numero di rifugiati che abbandona la Siria per la Giordania ha subìto un’impennata dall’inizio dell’anno: più di 367.000 persone sono state ufficialmente registrate dall’Alto Commissariato per i rifugiati, ma il governo giordano stima che il numero totale sia di 420.000 persone.
Ricerche condotte dalle agenzie umanitarie mostrano che il livello medio di indebitamento tra i rifugiati che vivono nelle aree urbane del paese è di 460 sterline, circa 650 dollari, cifra corrispondente a circa tre mesi di affitto.

Oxfam ha iniziato a distribuire denaro alla popolazione più vulnerabile in Giordania e sostiene le comunità di accoglienza migliorando l’accesso alle risorse idriche.
CARE International fornisce dati sui bisogni di migliaia di rifugiati siriani che vivono nelle comunità ospitanti, fornisce assistenza su acquisto di cibo e affitto degli alloggi, fornisce informazioni e sostegno alle famiglie.
Contatti media:
Oxfam
In Italy – Mariateresa Alvino – mariateresa.alvino@oxfamitalia.org  – + 39.348.9803541
In Jordan – Caroline Gluck: + 44 7867 976 041 or + 962 790 625217, cgluck@oxfam.org.uk
Care International
In Jordan – Deborah Underdown:  +44 207 091 6063 or  +962 775 459 445
Broadcast quality video can be downloaded on this link
http://wordsandpictures.oxfam.org.uk/?c=13579&k=f569227bb1
Photographs can be downloaded on this link
http://wordsandpictures.oxfam.org.uk/?c=13582&k=d31a239950